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L'EVOLUZIONE
DEGLI UOMINI X, di Paolo Ferrara
Era chiaro che dopo il film gli X-men non sarebbero
stati più gli stessi. Niente più costumi sgargianti,
niente più sottotrame lunghe decadi. I tentativi di
avvicinare gli uomini x del fumetto a quelli della celluloide
si sono moltiplicati, spesso riuscendo soltanto ad inasprire
fan di vecchia data. Era inevitabile però che si cercasse
di arginare il contesto caotico in cui ormai tutte le x-testate
e continui cambi di gestione navigavano, con una qualità
risultante assolutamente variabile.
Come ormai tutti ben sappiamo arriva alla gestione della Marvel
lautore Joe Quesada, fautore della meravigliosa
rinascita Marvel.
E
così come ha già fatto per tutti gli altri personaggi,
Quesada decide di modificare completamente gli uomini X. Riduce
il numero di testate e le specializza rendendole autonome:
non più quindi lobbligo di doversi rimpallare
da una testa allaltra per riuscire a seguire una trama.
Il fulcro della rivoluzione non è però da imputare
solo sulla scelta di semplificare la vita ai lettori. Il vero
colpo da maestro di Quesada, così come finora ha sempre
dimostrato, è stata la scelta degli autori.
Ma andiamo con ordine. Gli X-Men sono costituiti ora dalle
seguenti testate: New X-Men, Uncanny X-Men, X-Treme X-Men,
X-Force, Wolverine, Cable, Ultimate X-Men. E, infine,
svariate miniserie con protagonista via via un diverso membro
della comunità mutante.
Come ho già detto le serie sono ora completamente autonome.
Lultima gestione precedente allultimo rinovamente
annoverava tra le sue fila Chris Claremont, un nome
che tanto aveva significato per il successo degli X-men, mettendo
i testi per alcune delle più belle storie mai scritte
per i nostri homo superior. Dopo le prime modifiche conseguenti
al film ci furono tra Marvel e Claremont alcune incomprensioni
e disaccordi. Quesada ha ben pensato, perciò, di affidare
allautore una testata mutante tutta sua, composta da
alcuni vecchi membri e da qualche novità, dove lautore
ha praticamente carta bianca e un disegnatore deccezione,
Salvador Larroca. Questa è X-treme X-Men.
Su una scia più classicheggiante (ma vi
assicuro che è una definizione assolutamente riduttiva)
viaggiano testate come Uncanny e Wolverine.
Il mutante artigliato continua ad avere un cast di autori
variabile, ma sta per approdare nei lidi degli interessanti
Frank Tieri, Sean Chen e Dan Fraga, la longeva
Uncanny sta sviluppando singolari strade grazie a Joe Casey
e Ian Churchill.
Cable sta per cambiare radicalmente nelle mani di David
Tischman e Igor Kordey, prendendo la via di un
realismo e di un lirismo eccezionali.
Ma sono tre le testate, per ora, che si sono dimostrate le
più radicali e evolute del mondo mutante.
La prima a nascere in ordine di tempo è stata Ultimate
X-Men, serial completamente nuovo che patre dal presupposto
di narrare ex novo le storie degli X-Men come se queste fossero
nate nel nuovo millennio. Gli autori sono Mark Millar
per i testi e Adam Kubert per i disegni. Il primo pensiero
è che questa nuova testata dovesse essere principalmente
destinata ai giovani e dovesse offrire qualche ammiccamento
al film, cosa che accade nel primo episodio, per poi esplodere
violentemente. I toni sono realistici, cupi e violenti e i
dialoghi di Millar assolutamente eccezionali, rendendo la
testata un ottima alternativa e un piccolo gioiello, come
mi è già capitato di scrivere.
New X-Men è, tecnicamente, la testata che assume
il ruolo centrale, avendo tra le sue fila il ceppo originario
del gruppo (Professor Xavier, Ciclope, Jean Grey e Bestia),
lX-Men più amato e famoso, Wolverine, più
Emma Frost, ex-mutante malvagia e ora insegnate per giovani
mutanti. Ai testi di questa nuova serie Grant Morrison,
che ha entusiasmato i fans con le sue interpretazioni di serial
come Animal Man, Doom Patrol e Justice League e con volumi
come Arkham Asylum e con la sua complessa e affascinante serie
Invisibles. Grant Morrison ha le idee molto chiare sullo sviluppo
dei suoi X-Men. Con Ian Churchill che gestisce Uncanny si
è spartito i personaggi (in mdo tale che nessuno dei
due finisca per pestare, narrativamente, i piedi allaltro)
e poi li ha resi intensi, vividi e umani. Affascinante, fantascientifica,
di grande impatto e con un pizzico di cinismo e inevitabile
violenza, New X-Men è un discreto colpo alla mascella
di cui faticherete a farne a meno.
In perfetta sintonia con lo scrittore (con cui aveva già
fatto coppia nello splendido JLA Terra 2) il disegnatore
Frank Quitely ci regala le sue disarmanti visioni.
A differenza della maggior parte degli altri disegnatori di
mutanti, Frank Quitely ci pone davanti uomini, che portano
addosso un età molto più definibile e con caratteristiche
molto più realistiche: se Morrison ci rende credibili
e umane le psicologie dei nostri mutanti, Quitely lo fa nel
fisico: ciclope è magro, Wolverine più tracagnotto.
Insomma non più fisici ipertrofici e perfetti che comunque
operano un effetto di distacco dal personaggio. Ogni scelta
difficile che si porrà sul cammino dei nostri eroi,
e preparatevi perché il concetto di eroismo e supereroismo
assumerà sfumature e contorni che difficilmente credereste
in un ambito che solitamente fa penasare a politicaly correct
e comic code, ci sarà molto più vicina e sarà
capace di coinvolgerci, volenti o nolenti, in una chiave molto
più personale. Sarà come assistere ad una scelta,
spesso morale e, in quanto umana, opinapile e discutibile
(e anche qui tenete pronta lattenzione perché
scelte del genere saranno fin da subito allordine del
giorno), in una situazione estrema e difficile di un tizio
che potrebbe essere il vostro vicino di casa, un vosto amico,
un passante incrociato laltro giorno.
Morrison e Quitely hanno riportato gli uomini X tra noi una
serie che già presenta tutte le caratteristiche del
piccolo capolavoro. Certo, forse potrebbe far storcere il
naso a qualche purista: è vero, sotto certi punti di
vista è molto diverso da ciò a cui siamo abituati
per gli X-Men e per la Marvel (o almeno a cui eravamo abituati),
ma a ben guardare gli X-Men sono lì, forse più
che non mai. È una bella storia da leggere resta sempre
una bella storia da leggere, ovunque si nasconda.
Ultima
ma non meno radicale e atipica serie mutante è la
nuova
X-Force. I nomi dei due autori già da soli
dovrebbero dare un idea di quanto il concetto degli eroi
mutanti possa
essere stravolto e riletto: Peter Milligan e Mike
Allred.
Lo scrittore, Milligan, è famoso ad esempio per le
serie su cui a lavorato in Vertigo, come Shade The Changing
Man, dove la psichedelia era allordine del giorno.
Allred è il creatore di Madman, la serie
supereroistica che fa della pop art il suo status-quo.
La nuova X-Force che parte con il numero 116 della serie ha
ben poco a che vedere con la serie fondata dal futuristico
(e di stampo Terminator) Cable e creata dal disegnatore
Rob Liefeld. Siamo proiettati in un ipotetico futuro, una
manciata di anni più avanti rispetto al presente Marvel,
dove la convivenza uomini-mutante pare aver superato il limite
dellutopia ed essere diventato realtà, al punto
che i componenti del supergruppo X-Force è venerato
alla stregua di rock star. Limpostazione stessa del
gruppo, con tanto di manager, è esattamente quella
di un gruppo rock studiato attentamente a tavolino e con unimportantissima
facciata pubblica da confezionare. Se con le precedenti serie
ci si rendeva conto che violenza e cinismo fossero due nuovi
ingredienti parte delle nuove ricette, qui diventano ingredienti
primari. Critica arguta, una strizzatina docchio al
gore, un po di citazioni e questa serie incredibile
e assolutamente spiazzante ci porta una nuova inattesa visione
del mondo mutante. Stravagante, forse non per tutti i palati,
ma assolutamente splendida. Il concept di partenza è
talmente straniante che già alla fine del primo numero
buona parte del gruppo sarà stata sostituita per
cause
di forza maggiore (leggere per comprendere..)
Alla Marvel si respira davvero una nuova aria!
Prima di chiudere due note sulla pubblicazione di tutto questo
materiale in una versione italiana. Non si può che
lodare Panini Comics/Marvel Italia che in sole quattro
testate ci offre la possibilità di leggere tutto il
materiale mutante: Ultimate X-Men è, per ora,
lunica testata monografica e offre, ogni 2 mesi, due
episodi della testata titolare; il mensile gli Incredibili
X-Men ci permette la lettura di New X-Men e Uncanny, nonché
la presenza di qualche miniserie (si comincia con Rogue);
X-Treme X-Men ci offre, sempre come mensile, la serie
di Claremont, lX-Force di Milligan e Allred e miniserie
alternate, partendo con la nuova mutante Blink (per chi ricorda
la splendida storia ipotetica delle Ere di Apocalisse, Blink
nacque in quel mondo alternativo) e la miniserie su Ciclope,
leader operativo del gruppo principale; infine il mensile
Wolverine ci offre il mutante artigliato e le nuove
avventure intorno al mondo di Cable.
Ovviamente non mancheranno occasioni speciali, come il primo
annual (ovvero una speciale annuale che esce per ogni testata
in america, appunto una volta lanno) dei New X-Men che,
dato il nuovo formato orizzontale, viene pubblicato in un
albo singolo realizzato per lExpocartoon (da tanto non
si sentiva parlare di edizioni speciali per qualche fiera!)ma
rintracciabile in tutte le fumetterie. Lalbo è
scritto da Morrison e illustrato dal talentuoso Lenil Francis
Yu: una storia forte e molto bella: da ricercare!
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2002 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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