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IL SEGNO DI HELTER SKELTER: CHARLES MANSON E DENNIS WILSON
Il più grande desiderio di Charles Manson era sempre
stato quello di diventare una rock star. Molto tempo prima
di formare la sua spaventosa Famiglia e stabilirsi, con essa, allo
Spahn Movie Ranch, nella Simi Valley, vicino a Los Angeles,
Charlie aveva trascorso un lungo periodo vagando per la California,
come un menestrello, suonando la chitarra e scrivendo canzoni. Aveva
passato più di metà della sua vita in prigione per
aver commesso diversi reati (furto d'auto, falsificazione di assegni,
favoreggiamento della prostituzione, furto con scasso), ma tutto
questo non sembrava aver cambiato le sue ambizioni e i suoi progetti
per il futuro.
Quando incontrò, nel 1968, il ventitreenne Dennis Wilson,
componente dei Beach Boys, le sue speranze di fare l'ingresso
nel mondo dorato dello show business erano più che mai vive
e urgenti. I due si incontrarono attraverso una serie bizzarra di
circostanze, in un giorno della tarda primavera di quell'anno. Wilson
aveva raccolto per strada due autostoppiste, Ella Jo Bailey e Patricia
Kerwinkel. Entrambe, all'insaputa di Wilson, erano membri della
Famiglia di Manson. In macchina Dennis disse loro di essere uno
dei Beach Boys e, alla fine, le condusse nella sua casa sul Sunset
Boulevard per mostrare loro la sua collezione di dischi d'oro. Wilson,
come aveva sperato fin dall'inizio, finì con il fare del
sesso con le due ragazze (un'esperienza che gli avrebbe lasciato,
per ricordo, una gonorrea). Quando tornò a casa quella notte,
dopo una session di registrazione in studio, Manson e gli altri
membri della Famiglia erano lì ad aspettarlo, fumando marijuana,
bevendo e frugando nel suo frigo alla ricerca di cibo. Rimasero
con lui per quasi tutta l'estate, in quello che passò alla
storia, successivamente, come il "periodo del Sunset Boulevard"
della biografia di Manson.
Dapprima Wilson sembrò felice della cosa. Con Manson come
ospite le orge erano diventate una routine giornaliera e, per molti
aspetti, il Beach Boy e Charlie nutrivano la stessa visione del
mondo. In realtà Wilson rappresentava una facile vittima
per la straripante e influente personalità di Manson. Sesso
e droghe psichedeliche riempirono dunque quell'estate e Wilson,
che conduceva un'esistenza piuttosto agiata, fu sempre ben disposto
a pagare il conto di simili eccessi. Manson, tuttavia, vedeva in
Wilson la chiave per poter finalmente soddisfare il suo desiderio
più segreto: diventare una pop star. A quel tempo
i Beach Boys erano ormai all'inizio del loro declino, a causa del
fiasco del loro ultimo album, Smile, e del profondo cambiamento
che si era verificato nel clima culturale. Tuttavia Wilson e i suoi
compagni godevano ancora di buon credito presso la loro compagnia
discografica, la Capitol, e questo aveva permesso loro di fondare
una propria etichetta discografica, la Brother.
Wilson, favorevolmente impressionato dalle canzoni di Charlie, si
impegnò a registrarle. Presentò così Manson
al resto del gruppo e, alla fine, gli mise a disposizione lo studio
di registrazione del fratello Brian. Con l'aiuto del tecnico Stephen
Despar, Manson incise una mezza dozzina di canzoni, quell'estate,
che diventarono dei demo. I giudizi sulla qualità
di quelle composizioni erano piuttosto discordanti ma, in generale,
le riconoscevano come passabilmente discrete. Manson e Wilson speravano
che il produttore Terry Melcher si interessasse all'affare
e accettasse di intervenire in sede di produzione. Otto mesi più
tardi, nella primavera del 1969, Melcher concesse a Charlie un'audizione
che si rivelò però del tutto insoddisfacente, e interruppe
così ogni sua collaborazione. In quel periodo i rapporti
tra Wilson e Manson si erano già deteriorati.
Verso la fine della precedente estate, infatti, la presenza di Charlie
e dei suoi amici nella sua casa era diventata sempre più
ingombrante e spiacevole. Ormai, il lato psicotico della personalità
di Manson emergeva sempre più frequentemente e dava origine
a episodi piuttosto sgradevoli: un giorno, mentre Dennis era assente,
Manson cercò di violentare la sua ragazza, Croxey Adams,
minacciandola con un coltello. Wilson, che aveva molta paura di
Manson e non intendeva affrontarlo direttamente, scelse alla fine
la soluzione più facile del problema: ruppe il contratto
d'affitto e lasciò al proprietario della casa l'ingrato compito
di cacciare Manson e i suoi.
I guai di Wilson, però, non erano destinati a finire qui.
Per molto tempo ancora Charlie gli stette alle costole, implorando
un suo aiuto. Finché un giorno Wilson convinse i Beach
Boys a registrare una delle sue canzoni per il loro nuovo album.
La canzone scelta era Cease to Exist, ma il gruppo cambiò
opportunamente i versi del ritornello in Cease to Resist e
reintitolò il brano Never Learn Not to Love. Queste
modifiche non preannunciate provocarono la collera di Manson, che
vedeva offesa la propria dignità artistica, ma la canzone
apparve sull'album 20/20 e anche come facciata B del singolo
Bluebirds Over the Mountain, che andò al sessantunesimo
posto della classifica (probabilmente la posizione più alta
mai occupata da un assassino di massa). Questo fatto rappresentò,
tuttavia, più che l'inizio, la fine della carriera di Manson
come compositore. Nei mesi successivi Charlie iniziò a nutrire
un odio sempre più crescente verso Melcher, colpevole ai
suoi occhi di aver stroncato sul nascere una così brillante
carriera. Mentre iniziava a progettare, nei minimi dettagli, la
sua vendetta. Manson si immerse in ascolti sempre più ossessivi
del White Album dei Beatles. Credeva, infatti, che
il disco contenesse dei messaggi segreti a lui solo destinati e,
in uno dei brani, l'ormai celebre Helter Skelter, scoprì
lo spunto di una strategia di terrore psicologico da utilizzare
con successo. Manson sapeva del recente trasloco di Melcher dalla
casa di Cielo Drive ma, nonostante questo, diede il via alla sua
personale campagna di terrore ai danni del produttore. Nel tardo
pomeriggio del 9 agosto 1969, alcuni membri della Famiglia
penetrarono nella casa e trucidarono selvaggiamente tutti i presenti:
Sharon Tate, attrice e moglie del regista Roman Polanski,
ormai alla fine della sua gravidanza, e i suoi amici Jay Sebring,
Abigail Folger e Voytek Frykowski e il giovane Steven
Parent.
Per Manson questo fu l'inizio di un momento di gloria.
Pochi mesi dopo il fatto venne arrestato e sottoposto a un processo
largamente pubblicizzato e ripreso dai mass media. Ora era finalmente
diventato, anche se in modo perverso, una pop star, mentre
per le famiglie e per gli amici delle vittime tutto assomigliava
a una tragedia senza senso. Per Melcher fu invece l'inizio di un
lungo periodo di angoscia e paura. E per Dennis Wilson, infine,
soltanto un altro squallido capitolo di una vita confusa. Dei tre
fratelli Wilson, Dennis era quello di mezzo, separato di due anni
da Brian e Carl. Era diventato la pecora nera della
famiglia, un titolo che riuscì a conservare anche all'interno
dei Beach Boys. Dopo la sua espulsione dal liceo. Dennis trovò
nel gruppo un paradiso di soldi e successo. Era il solo vero surfer
del gruppo e fu lui, durante le prime session di registrazione,
a suggerire che il surf avrebbe rappresentato il loro passaporto
per il successo. Aveva ragione, e i successivi guadagni si rivelarono
enormi, grazie a un'impressionante serie di successi realizzati
tra il 1963 e il 1966: I Get Around (1964). Help Me Rhonda
(1965) e Good Vibrations (1966), tutti e tre numeri uno delle
classifiche.
Nonostante il successo, i problemi di Dennis continuarono. Probabilmente
le radici del suo malessere erano molto profonde: il padre possedeva
una personalità sadica. Dennis si sposò cinque volte,
ma erano matrimoni seguiti, subito dopo, dal divorzio. Sviluppò
nel corso degli anni una forte dipendenza da alcol, cocaina ed eroina.
Della sua breve amicizia con Manson, Wilson non amava parlare, rifiutando
ogni commento. Solo una volta, nel 1976, ebbe a dire: "Non
voglio parlare di Manson. Penso soltanto che sia un fottuto malato.
Penso a Roman e a quelle meravigliose persone che avevano una bella
famiglia. Dovrei trarre un qualche vantaggio da tutto questo?"
Per tutta la sua vita Wilson si rifiutò di sottoporsi a una
cura per i suoi problemi. Il 28 dicembre 1983, mentre era
in stato di ubriachezza, annegò mentre nuotava nelle acque
gelide dell'Oceano, al largo di Marina del Rey, California.
Aveva trentanove anni.
Altamont, Helter Skelter, dune buggies
e visioni dell'Apocalisse nella Valle della Morte. I fiori disseccati.
La nera signora ha folti capelli, un medaglione pacifista appeso
al collo, le nude costole a malapena nascoste da un gilet a motivi
floreali. La Morte è in viaggio, sulle strade d'America...
©
Stefano Marzorati 2003
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