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Introduzione

La bellezza del diavolo, di Gianfranco Manfredi

Teenage Death Songs e altre storie di ordinaria dannazione

Indice alfabetico delle schede dei gruppi e degli artisti presenti nella Rock and Horror Encyclopedia

Discografie

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Bibliografia


W
WALL OF VOODOO

Creatori di un suono macabro, arrangiato con chitarre western, tastiere ed effetti elettronici, i Wall of Voodoo hanno esplorato, con ironia, i piccoli orrori del quotidiano, attraverso quadri di un'esistenza banale divisa tra case di periferia e fabbriche grigie e disumane. I personaggi dei loro «racconti» sono uomini comuni, prigionieri dell'inferno urbano, afflitti dalla dolorosa consapevolezza di un'eterna dannazione e di un'impossibile fuga verso una nuova frontiera che ormai non esiste più. Spettri del vecchio West e toni hard boiled e noir alla Chandler si mischiano così in un gigantesco affresco di sofferenza nei due album Call of the West e Dark Continent, dove prendono posto ballate come Lost Weekend, I'orgia surreale di Mexican Radio, I'orrore urbano di Factory e l'opprimente paranoia di They Don't Know Me, che comunica uno stato di alienazione estremo.

Discografia selezionata: Gramma's House (IRS), 1984, antologia
WARFARE

Nati nel 1983 a Newcastle, la stessa città natale dei Venom, i Warfare vengono fondati dal cantante e batterista Evo dopo la sua uscita dagli Angelic Upstarts. Il contratto con la Neat Records frutta l'incisione di un ep, Noise, Filth & Fury, e del primo album, Pure Filth (1984), che contiene una miscela abbastanza trascinante di punk e metal. I successivi Metal Anarchy (1986) e A Conflict of Hatred (1988) non aggiungono particolari guizzi di inventiva allo stile del gruppo. L'approccio più convincente dei Warfare con la materia horror avviene due anni più tardi, con l'incisione di Hammer Horror, un tributo alla famosa casa di produzione cinematografica inglese che visse il suo momento migliore tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta. Sul retro di copertina appare una presentazione firmata nientemeno che da Christopher Lee e Peter Cushing, i due attori prediletti della Hammer, che legittimano l'operazione con affettuoso consenso e appaiono sulla copertina in un'illustrazione che li ritrae nei panni di Dracula e del professor Van Helsing. L'interno riporta l'indirizzo del dipartimento PR della Hammer e quelli di diverse associazioni di appassionati dell'orrore gotico, tra cui la Dracula Society, la Vampire Society, la Count Dracula Society e la Gothic Gateway. Pezzi come Ballad of the Dead, Phantom of the Opera, Baron Frankenstein, Tales of the Gothic Genre e Scream of the Vampire tendono a rievocare i fasti del passato e a ricreare le atmosfere più suggestive delle pellicole hammeriane, attraverso l'uso di cori femminili e di frequenti aperture orchestrali.

Formazione: Evo: v, bt / Lazer: tast / Zlaughter: bs, ch

Discografia: Pure Filth (Neat Records). 1984; Metal Anarchy (Neat Records), 1985; Mayhem F*** in Mayhen' (Roadrunner), 1986; A Conflict of Hatred (Roadrunner), 198ó;- Hammer Horror (FM Revolver Records), 1990; Deathcharge Live (RKT), 1991, mini lp live
WARPATH

Prodotti da Andy Classen degli Holy Moses, i tedeschi Warpath sono autori di un thrash/death metal molto duro che caratterizza l'album d'esordio When War Begins... Truth Disappears (1992). Privi di momenti particolarmente originali e brillanti, i Warpath risultano poco convincenti, anche quando rifanno la celebre Black Metal, con ospite d'onore Cronos.

Discografia: When War Begins... Truth Disappears (SPV), 1992
WASP

Formati nel 1982 da Blackie Lawless, che aveva in precedenza fatto parte dell'ultima formazione dei leggendari New York Dolls, i Wasp (acronimo di We Are Sexual Perverts) sembrano riprendere all'inizio la stessa strategia dello shock adottata dalle «bambole newyorkesi». Ace Frehley dei Kiss (v.) nota la crescente popolarità della band e dei loro live shows e accetta di assisterli nella produzione di alcuni demotape che garantiscono al gruppo, nel 1983, un solido contratto con la Capitol. Il singolo Animal (I F**k Like a Beast) viene bandito da tutte le associazioni moralistiche e da parecchie stazioni radiofoniche ma riesce comunque a imporli all'attenzione di un pubblico internazionale. Il successivo album d'esordio, Wasp (1984), li consacra definitivamente come signori dello shock rock. Titolo questo confortato dallo stile visuale che contraddistingue i loro concerti, vere e proprie antologie di atti orrorifici di violenza che culminano nel lancio di pezzi di carne macellati di fresco sul pubblico e in una scena di tortura improvvisata su un macabro catafalco. Blackie Lawless beve sangue da un teschio e agita minacciosamente un machete intonando i versi malefici di The Torture Never Stops, Tormentor e On Your Knees, cercando di seguire le orme del maestro di cerimonie Alice Cooper (v.). L'immagine estremamente sessista provoca le reazioni indignate e furenti delle associazioni femministe, che insieme al PMRC diventano in breve tempo le nemiche più accanite del gruppo. «Sono un ribelle in una maledetta generazione decadente», continua a dire Lawless, ma nel giro di qualche album (The Last Command, 1985, e Inside the Electric Circus, 1987) certi rituali ispirati all'eccesso e alla distruzione vengono attenuati e la causa di questo cambiamento sembra proprio imputabile ai forti problemi creati dal PMRC. Nel 1987 i Wasp lavorano alla colonna sonora del film Ghoulies componendo il pezzo Scream Until You Like It. Due anni più tardi, The Headless Children (1989) li riporta alla ribalta, inseriti in schemi più standard rispetto al passato, e l'ultimo Crimson Idol (1992) rivela le ambizioni di Lawless, impegnato nella realizzazione della rock opera definitiva. In questo concept album il protagonista è un personaggio ossessionato da fantasmi del passato carichi d'angoscia, che cerca la sua rivincita attraverso la carriera di rock star. L'ascesa del gruppo, l'abuso di alcol e droghe, e la successiva caduta sono le tappe che segnano il destino dell'eroe, intossicato dalla fama e dal successo.

Formazione: Blackie Lawless: v, ch / Chris Holmes: ch / Johnny Rod: bs / Frankie Banali: bt

Discografia: W.A.S.P. (Capitol), 1984; The Last Command (Capitol), 1985; Inside the Electric Circus (Capitol), 1986; Live... in the Raw (Capitol), 1987, live; Scream Until You Like lt (Capitol), 1987, singolo; The Headless Children (Capitol), 1989; Crimson Idol (Capitol), 1992; First Blood...Last Cuts (Capitol), 1993, antologia; Double Live Assassins (Raw Power), 1998; Helldorado (Snapper), 1999
WHIPLASH

Formazione del New Jersey, nata alla fine del 1983. La realizzazione di tre demo procura al gruppo, autore di un thrash intransigente e grezzo, un contratto con la Roadrunner e la pubblicazione del primo album ufficiale, Power and Pain (1986). Dopo qualche cambio di organico, il quartetto realizza Ticket to Mayhem (1987), un ennesimo concentrato di durezza che lascia però spazio a momenti più accessibili e approda infine a Insult to Injury (1989). La busta interna riporta un'immagine del film Kiss of Death, in cui il cattivissimo Tommy Udo (Richard Widmark) si appresta a gettare dalle scale un'anziana signora e la sua sedia a rotelle. Pezzi come Hiroshima, Dementia Thirteen (titolo dell'esordio di Coppola), Essence of Evil, Rape of the Mind e Ticket to Mayhem sono buoni esempi di thrash cruento e bene strutturato.

Formazione: Glenn Hansen: v / Tony Portaro: ch / Tony Bono: bs / Joe Cangelosi: bt

Discografia: Power and Pain (Roadrunner), 1986; Ticket to Mayhem (Roadrunner), 1987; Insult to Injury (Roadrunner), 1989
WHITE CROSS

Una sorta di versione dei Ratt in tonaca, i White Cross sono tra i pionieri della corrente rock cristiana. Con una discreta esperienza musicale alle spalle, il gruppo riesce tuttavia a fatica a distaccarsi da clichés preconfezionati, orientandosi su un hard rock piuttosto classico.

Formazione: Scott Wenzel: v / Rex Carrol: ch / Jon Spronle: bs / Mark Hedle: bt

Discografia selezionata: White Cross (Pure Metal), 1987; Hammer and Nail (Pure Metal), 1988; In the Kingdom (Starsong), 1992
WHITE HEART

Un'altra storica band del white metal. In attività ormai da un decennio, i White Heart sono autori di un Adult Oriented Rock che ricorda quello dei Toto. Recentemente hanno saputo abbandonare certi clichés celestiali dell'esordio per approdare a un rock evoluto, sia nei testi, più realistici e collegati con il quotidiano, sia tecnicamente.

Formazione: Rick Florian: v / Brian Wosten: ch / Billy Smiley: ch / Mark Gersmehl: tast, v / Anthony Sallee: bs / Mark Nemer: bt

Discografia selezionata: Hot Line (Myrrh), 1985; Don't Wait for the Movie (Sparrow), 1986; Freedom (Sparrow), 1989; Powerhouse (Sparrow), 1990; Tales of Wonder (Starsong), 1992
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