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WASP:
Dying for the World
|

WALL
OF VOODOO
Creatori
di un suono macabro, arrangiato con chitarre western, tastiere
ed effetti elettronici, i Wall of Voodoo hanno esplorato,
con ironia, i piccoli orrori del quotidiano, attraverso quadri
di un'esistenza banale divisa tra case di periferia e fabbriche
grigie e disumane. I personaggi dei loro «racconti» sono uomini
comuni, prigionieri dell'inferno urbano, afflitti dalla dolorosa
consapevolezza di un'eterna dannazione e di un'impossibile fuga
verso una nuova frontiera che ormai non esiste più. Spettri
del vecchio West e toni hard boiled e noir alla Chandler
si mischiano così in un gigantesco affresco di sofferenza nei
due album Call of the West e Dark Continent, dove
prendono posto ballate come Lost Weekend, I'orgia surreale
di Mexican Radio, I'orrore urbano di Factory e
l'opprimente paranoia di They Don't Know Me, che comunica
uno stato di alienazione estremo.
Discografia selezionata: Gramma's
House (IRS),
1984, antologia |

WARFARE
Nati
nel 1983 a Newcastle, la stessa città natale dei Venom,
i Warfare vengono fondati dal cantante e batterista Evo
dopo la sua uscita dagli Angelic Upstarts. Il contratto
con la Neat Records frutta l'incisione di un ep, Noise,
Filth & Fury, e del primo album, Pure Filth (1984),
che contiene una miscela abbastanza trascinante di punk e metal.
I successivi Metal Anarchy (1986) e A Conflict of
Hatred (1988) non aggiungono particolari guizzi di inventiva
allo stile del gruppo. L'approccio più convincente dei Warfare
con la materia horror avviene due anni più tardi, con l'incisione
di Hammer Horror, un tributo alla famosa casa di produzione
cinematografica inglese che visse il suo momento migliore tra
la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta. Sul retro
di copertina appare una presentazione firmata nientemeno che
da
Christopher Lee
e Peter Cushing,
i due attori prediletti della Hammer, che legittimano l'operazione
con affettuoso consenso e appaiono sulla copertina in un'illustrazione
che li ritrae nei panni di Dracula e del professor Van Helsing.
L'interno riporta l'indirizzo del dipartimento PR della Hammer
e quelli di diverse associazioni di appassionati dell'orrore
gotico, tra cui la
Dracula Society,
la Vampire Society, la Count Dracula Society e la Gothic Gateway.
Pezzi come Ballad of the Dead, Phantom of the Opera, Baron
Frankenstein, Tales of the Gothic Genre e Scream of the
Vampire tendono a rievocare i fasti del passato e a ricreare
le atmosfere più suggestive delle pellicole hammeriane, attraverso
l'uso di cori femminili e di frequenti aperture orchestrali.
Formazione:
Evo:
v, bt / Lazer: tast / Zlaughter:
bs, ch
Discografia:
Pure
Filth
(Neat Records). 1984; Metal Anarchy (Neat Records), 1985;
Mayhem F*** in Mayhen' (Roadrunner), 1986; A Conflict
of Hatred (Roadrunner), 198ó;- Hammer Horror (FM
Revolver Records), 1990; Deathcharge Live (RKT), 1991,
mini lp live |

WARPATH
Prodotti
da Andy Classen
degli Holy Moses, i tedeschi Warpath sono autori di un thrash/death
metal molto duro che caratterizza l'album d'esordio When
War Begins... Truth Disappears (1992). Privi di momenti
particolarmente originali e brillanti, i Warpath risultano poco
convincenti, anche quando rifanno la celebre Black Metal,
con ospite d'onore Cronos.
Discografia: When
War Begins... Truth Disappears
(SPV), 1992 |

WASP
Formati nel 1982
da Blackie Lawless, che aveva in precedenza fatto parte
dell'ultima formazione dei leggendari New York Dolls,
i Wasp (acronimo di We Are Sexual Perverts) sembrano riprendere
all'inizio la stessa strategia dello shock adottata dalle «bambole
newyorkesi». Ace Frehley dei Kiss (v.) nota la
crescente popolarità della band e dei loro live shows e accetta
di assisterli nella produzione di alcuni demotape che garantiscono
al gruppo, nel 1983, un solido contratto con la Capitol. Il
singolo Animal (I F**k Like a Beast) viene bandito da
tutte le associazioni moralistiche e da parecchie stazioni radiofoniche
ma riesce comunque a imporli all'attenzione di un pubblico internazionale.
Il successivo album d'esordio, Wasp (1984), li consacra
definitivamente come signori dello shock rock. Titolo
questo confortato dallo stile visuale che contraddistingue i
loro concerti, vere e proprie antologie di atti orrorifici di
violenza che culminano nel lancio di pezzi di carne macellati
di fresco sul pubblico e in una scena di tortura improvvisata
su un macabro catafalco. Blackie Lawless beve sangue da un teschio
e agita minacciosamente un machete intonando i versi malefici
di The Torture Never Stops, Tormentor e On Your Knees,
cercando di seguire le orme del maestro
di cerimonie Alice Cooper (v.). L'immagine estremamente sessista
provoca le reazioni indignate e furenti delle associazioni femministe,
che insieme al PMRC diventano in breve tempo le nemiche più
accanite del gruppo. «Sono un ribelle in una maledetta generazione
decadente», continua a dire Lawless, ma nel giro di qualche
album (The Last Command, 1985, e Inside the Electric
Circus, 1987) certi rituali ispirati all'eccesso e alla
distruzione vengono attenuati e la causa di questo cambiamento
sembra proprio imputabile ai forti problemi creati dal PMRC.
Nel 1987 i Wasp lavorano alla colonna sonora del film Ghoulies
componendo il pezzo Scream Until You Like It. Due anni
più tardi, The Headless Children (1989) li riporta alla
ribalta, inseriti in schemi più standard rispetto al passato,
e l'ultimo Crimson Idol (1992) rivela le ambizioni di
Lawless, impegnato nella realizzazione della rock opera definitiva.
In questo concept album il protagonista è un personaggio ossessionato
da fantasmi del passato carichi d'angoscia, che cerca la sua
rivincita attraverso la carriera di rock star. L'ascesa del
gruppo, l'abuso di alcol e droghe, e la successiva caduta sono
le tappe che segnano il destino dell'eroe, intossicato dalla
fama e dal successo.
Formazione:
Blackie
Lawless: v,
ch / Chris Holmes: ch / Johnny Rod: bs / Frankie
Banali: bt
Discografia:
W.A.S.P.
(Capitol), 1984;
The Last Command (Capitol), 1985; Inside the Electric
Circus (Capitol), 1986; Live... in the Raw (Capitol),
1987, live; Scream Until You Like lt (Capitol), 1987,
singolo; The Headless Children (Capitol), 1989; Crimson
Idol (Capitol), 1992; First Blood...Last Cuts (Capitol),
1993, antologia; Double Live Assassins (Raw Power), 1998;
Helldorado (Snapper), 1999; Dying for the World
(Sanctuary, 2002) |

WHIPLASH
Formazione del
New Jersey, nata alla fine del 1983. La realizzazione di tre
demo procura al gruppo, autore di un thrash intransigente e
grezzo, un contratto con la Roadrunner e la pubblicazione
del primo album ufficiale, Power and Pain (1986). Dopo
qualche cambio di organico, il quartetto realizza Ticket
to Mayhem (1987), un ennesimo concentrato di durezza che
lascia però spazio a momenti più accessibili e approda infine
a Insult to Injury (1989). La
busta interna riporta un'immagine del film Kiss of Death,
in cui il cattivissimo Tommy Udo (Richard Widmark) si appresta
a gettare dalle scale un'anziana signora e la sua sedia a rotelle.
Pezzi come Hiroshima, Dementia Thirteen (titolo
dell'esordio di Coppola), Essence of Evil, Rape of the Mind
e Ticket to Mayhem sono buoni esempi di thrash cruento
e bene strutturato.
Formazione:
Glenn
Hansen: v / Tony Portaro: ch / Tony
Bono: bs / Joe Cangelosi: bt
Discografia:
Power and Pain
(Roadrunner), 1986; Ticket to Mayhem (Roadrunner), 1987;
Insult to Injury (Roadrunner), 1989 |

WHITE CROSS
Una sorta di
versione dei Ratt in tonaca, i White Cross sono
tra i pionieri della corrente rock cristiana. Con una discreta
esperienza musicale alle spalle, il gruppo riesce tuttavia a
fatica a distaccarsi da clichés preconfezionati, orientandosi
su un hard rock piuttosto classico.
Formazione:
Scott
Wenzel: v / Rex Carrol: ch / Jon Spronle:
bs / Mark Hedle: bt
Discografia
selezionata: White
Cross
(Pure Metal), 1987; Hammer and Nail (Pure Metal), 1988;
In the Kingdom (Starsong), 1992 |

WHITE HEART
Un'altra storica
band del white metal. In attività ormai da un decennio, i White
Heart sono autori di un Adult Oriented Rock che ricorda
quello dei Toto. Recentemente hanno saputo abbandonare
certi clichés celestiali dell'esordio per approdare a un rock
evoluto, sia nei testi, più realistici e collegati con il quotidiano,
sia tecnicamente.
Formazione:
Rick
Florian: v
/ Brian Wosten: ch / Billy Smiley: ch / Mark
Gersmehl: tast, v / Anthony Sallee: bs / Mark
Nemer: bt
Discografia
selezionata: Hot
Line (Myrrh),
1985; Don't Wait for the Movie (Sparrow), 1986;
Freedom (Sparrow), 1989; Powerhouse (Sparrow),
1990; Tales of Wonder (Starsong), 1992
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