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QUANDO I MONDI SI SCONTRANO
Unondata di isteria collettiva ha squassato migliaia
di Radioascoltatori fra le 8:15 e le 9:30 di ieri sera, quando
un radiodramma ispirato al romanzo di H. G. Wells La
guerra dei mondi ha convinto migliaia di persone che
i marziani avessero scatenato un conflitto interplanetario
sbarcando sulla Terra e seminando morte e distruzione nel
New Jersey e a New York. Dietro la trasmissione, che ha squassato
interi quartieri, interrotto servizi religiosi, creato ingorghi
e intasato le linee telefoniche, cera Orson Welles,
noto ai più per aver dato i brividi a innumerevoli
spettatori in erba nei panni del personaggio radiofonico Lombra.
Stavolta, ad aver bisogno delle cure dei medici sono stati
molti adulti colti da panico e isteria.
A Newark, in un quartiere fra Heddon Terrace e Hawtorne Avenue,
oltre 20 famiglie sono scappate dale loro case con fazzoletti
e asciugamani bagnati sul viso per sfuggire a un presunto
attacco con i gas. Alcuni portavano con sé mobili e
suppellettili. In tutta New York, molte famiglie sono scappate
dale proprie case per rifugiarsi allaperto. Migliaia
di persone hanno chiamato la polizia, i quotidiani e le stazioni
radio qui e in molti altri centri degli Stati Uniti e del
Canada, chiedendo informazioni su come proteggersi dagli assalti
alieni. Chi si diletta di fantascienza e dintorni avrà
già capito dove va a parare questa chicca, pubblicata
dal New York Times il 31 ottobre del 1938 e strappata di peso
a una delle 4.830.000 pagine web ispirate alla vicenda: trattasi,
ovviamente, di una delle più riuscite trasposizioni
mediatiche de La guerra dei mondi, caposaldo della
letteratura fantascientifica firmato nel 1898 da H.G. Wells,
e riproposta ai radioamatori dal suo quasi omonimo
un anno prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale.
Tutti gli uomini di H.G. Wells
Come tutte le altre immaginifiche visioni di Wells, da La
Macchina del Tempo (1895) a Lisola del Dr. Moreau
(1896), da Luomo invisibile (1897) a Il primo
uomo sulla luna (1901), La guerra dei mondi portava
le stimmate delleccezionalità: e come tutte le
altre immaginifiche visioni di Wells, dallanno del suo
debutto in poi, ha inspirato decine e decine di scaramucce
fra terrestri e alieni.
Linvasione degli ultracorpi (1956) di Don Siegel?
E un plagio de La guerra dei mondi. Il
giorno dei trifidi (1962) di Steve Sekely? Pure. Non parliamo
poi di pellicole più recenti, ad esempio Independence
Day dellineffabile Roland Emmerich o Mars Attacks
di Tim Burton, usciti tutti e due nel 1996 e scopiazzati di
sana pianta dallepopea aliena del romanziere inglese.
Epperò: fatta eccezione per il gustoso e ingenuo
La guerra dei mondi prodotto dalla Paramount nel 1957
e firmato da Byron Haskin, Hollywood ha sempre snobbato
loriginale. Ma a poco più di un secolo dalla
pubblicazione dello storico volume, sembra che le cose stiano
cambiando: perché, mentre scriviamo, nelle segrete
stanze della Hollywood che conta, e anche di quella che conta
un po meno, stanno prendendo forma non una, ma ben due
produzioni dedicate al capolavoro del narratore di Bromley.
Fra i due litiganti
Chi digita la Url www.pendragonpictures.com
si troverà a tu per tu con una home page tanto
ambiziosa quanto impegnativa: sotto il logo The War
of The Worlds, infatti, campeggia lo slogan La
prima autentica trasposizione cinematografica del classico
del 1898 di H. G. Wells. Nonostante le premesse, il
mood generale del sito e del materiale promozionale
messo generosamente a disposizione del gentile pubblico non
fanno certo gridare al miracolo: a disposizione, una photo
gallery che brilla per lassenza di effetti speciali,
un manifesto che sembra realizzato da un fanzinaro, e un paio
di teaser trailers annunciati ma ahinoi irraggiungibili.
Non conforta che il comunicato stampa relativo al film prodotto
dalla sconosciuta Pendragon Pictures strombazzi un budget
di 42 milioni di dollari: visto che la star del film
è la trama, infatti, il cast annovera
una litania di illustri sconosciuti, e a dirigere il tutto
è Timothy Hines, un transfuga della celeberrima
Troma Pictures, la squinternata Casa di produzione californiana
nota per aver dato i natali a capolavori come la saga di Toxic
Avenger, primo e unico super-eroe fatto di monnezza.
Ma tantè: gli spettatori americani potranno toccare
con mano i fasti dellinvasione dal prossimo 30 marzo
2005. Per chi teme di non reggere lemozione, invece,
lappuntamento è per il 29 giugno: in quella data,
infatti, arriverà sugli schermi laltra
versione de La guerra dei mondi. Quella diretta da
Steven Spielberg e prodotta e interpretata da Tom
Cruise.
Laudace colpo dei soliti ignoti
Per la coppia doro del cinema dazione a stelle
e strisce, questo è il secondo incontro sul set
dopo I fasti di Minority Report (2002). A oggi, sulla
pellicola, vige il più stretto riserbo, quindi, al
momento, non possiamo che limitarci a segnalare qualche dato.
Il budget del film si aggira intorno ai 120 milioni
di dollari, buona parte dei quail andranno bruciati nelle
oltre 500 scene ad alto tasso di effetti speciali partorite
dalle renderfarm della ILM di George Lucas. La trama,
firmata da Josh Friedman (Sahara) e David Koepp
(Spider-Man) riprende, attualizzandola ai tempi inquieti
del post 11 settembre, quella del romanzo di Wells, mostrando
agli spettatori le traversie di una famiglia colta nel bel
mezzo di un dramma interplanetario. Accanto a Cruise, qui
in versione pater familias, un cast di stelle
in cui spiccano Dakota Pfanning, linsostenibile
ma bravissima ragazzina prodigio di Mi chiamo Sam (2001)
e Man on Fire (2004), il bravissimo Tim Robbins
di Le Ali della Libertà (1994) e Mister Hula
Hoop (id.), e lemergente Miranda Otto, reduce
dai panni di Eowyn ne Il Signore
degli Anelli (2001-2003). In una recente intervista
esclusiva a Yahoo Movies, Spielberg ha dichiarato di aver
sognato di realizzare La Guerra dei Mondi per
tutta la vita, accanto a un Tom Cruise dal sorriso più
scintillante del solito. Sarà vera Gloria? Chissà:
nellattesa di scoprirlo, possiamo gustarci il manifesto
del film e il primo trailer degno di tale nome: il sito di
riferimento è www.paramountpictures.com.
©
2005 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore
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