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DIETRO LA NEBBIA
LA PAURA
Non si può uccidere lorrore. Non si può
fermarlo. È unemozione connaturata a tutti gli
esseri umani. Abbiamo sempre paura delle stesse cose.
A parlare è uno specialista del genere. Ovvero, John
Carpenter, il leggendario autore di alcune fra le più
riuscite icone horror degli Anni '70 e '80, da Halloween
(1978) a La Cosa (1982), da Christine - La macchina
infernale (1983) a Vampires (1998). Un cineasta
cultissimo, molto amato dai critici di tutto il mondo, e a
giorni alterni dal pubblico. Ma soprattutto, un regista che
negli ultimi tempi, grazie allinteresse della Hollywood
pagante, sta conoscendo una nuova giovinezza. Non che il nostro
stia producendo granché, di questi tempi: i mezzi fiaschi
accumulati nel corso degli ultimi anni, Fantasmi da marte
(2001) in primis, hanno avuto il loro peso. E il proverbiale
caratteraccio per il quale Carpenter è noto in tutte
le latitudini hanno fatto il resto. Però, lo spiritaccio
trasgressivo del nostro uomo rivive nelle opere di tutti quei
registi che hanno tentato di ripercorrere gli stessi sentieri
sanguinosi e trasgressivi, su tutti il Robert Rodriguez
di Dal tramonto allalba (1996) e Cera
una volta in Messico (2003). E soprattutto in uno dei
film cinebrivido di prossima uscita: The Fog,
in uscita negli Usa in zona Halloween.
LABC
di un B-Movie
Come suggerisce il titolo, The Fog si propone come
un remake riveduto e corretto dellomonimo giocattolone
horror firmato da Carpenter nel 1980. Come tante altre chicche
del leggendario regista, loriginale era un esercizio
di stile che mescolava elementi stilistici e narrativi presi
di peso da altre pietre miliari del genere: lambientazione
vacanziera de Lo squalo (1976), i morti viventi di
Zombi (1978), il sottotesto radiofonico
de I guerrieri della notte (1979). In più, nella
zuppa cerano un paio di riferimenti alti:
limmarcescibile leggenda dellolandese volante,
e un gustoso B-Movie inglese del 1958, The Trollemberg
Terror, da cui il nostro aveva preso di peso lidea
dei mostri imboscati nella nebbia. Messa a punto lidea
insieme con linseparabile producer Debra Hill
durante una fatidica vacanza a Stonehenge, e riunito un cast
artistico e tecnico che annoverava pezzi da novanta del cinema
de paura come la Janet Leigh di Psyco (1960)
e il make-up artist Rob Bottin, fresco del successo
di King Kong (1976), Carpenter si era messo alacremente
al lavoro. Contrariamente alle premesse, però, girare
e montare The Fog si rivelò unimpresa
funestata da innumerevoli imprevisti. Il risultato? Un film
diseguale, altalenante, molto più fiacco del solito.
Ma capace di portarsi a casa ben 21 milioni di dollari dincasso,
lanciando lallora imberbe Carpenter nellempireo
delle star.
Orrore
a Smallville
Oggi, un quarto di secolo più tardi, la storia si ripete.
A giudicare dai rumors che stanno accompagnando luscita
del film in rete, anche il ritorno della nebbia assassina
ha un retrogusto amarognolo: Debra Hill, che avrebbe
dovuto produrre il film con Carpenter, è morta prematuramente
durante la lavorazione; e lo stesso regista ha dichiarato
ad About.com. di aver accettato la proposta di un remake
per motivi puramente alimentari, senza alcun ruolo attivo
nella lavorazione. Ma forse non tutti i mali vengono per nuocere:
a dirigere la nuova versione del film cè Rupert
Wainwright, già regista di un piccolo cult
come Stigmate (1999); e a produrre il film sono i Revolution
Studios, che negli ultimi anni si sono distinti per un certo
talentaccio nella produzione del cinema di genere. Interessante
anche il cast, che annovera illustri sconosciuti come Tom
Welling, il Clark Kent della serie tv Smallville,
e Bad Girls come Selma Blair, già apparsa
accanto al satanasso Hellboy del film omonimo. Ma cosa
si nasconde nella nebbia? La trama, ça va sans dire,
è rimasta la stessa del film originale, e racconta
lultima resistenza degli abitanti della ridente località
balneare di Antonio Bay contro una masnada di zombi pirateschi
assetati di vendetta. Il regista promette azione e suspense
a non finire, e per riuscire nellimpresa ha tirato in
ballo lesperto montatore Dennis Virkler (Daredevil)
e il mago del trucco Harlow McFarlane (Blade III
- Trinity,Final Destination, Freddy Vs. Jason).
Sarà vera gloria? Chissà: a giudicare, dal 18
ottobre in poi, saranno gli spettatori Usa. Gli altri,
a seguire.
©
2005 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore
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