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TEAM AMERICA: LA POLIZIA SPUPAZZA
Dalla Paramount Pictures, un action movie
il cui slogan di lancio recita La libertà è
appesa a un filo. Non si tratta della solita propaganda
hollywoodiana: le star del film, infatti, sono demenziali
marionette.
Il successo? È demenziale
Volevamo girare una parodia di tutti quei grandi film
dazione alla Jerry Bruckheimer. Tutto è cominciato
quando ci è capitata per le mani di straforo la sceneggiatura
di "Lalba del giorno dopo", il genere di script
che ramazza invariabilmente centinaia di milioni di dollari,
quindi il più stupido. Speravamo di rigirare la parodia
del film parola per parola, utilizzando solo marionette, e
distribuirlo nella stessa giornata delloriginale. Sarebbe
stato sicuramente uno spasso, ma poi i nostri avvocati ci
hanno sconsigliato di farlo. Vista la mala parata, altri
registi si sarebbero sicuramente messi il cuore in pace: ma
questa dotta citazione da Variety porta la firma
di Matt Stone e Trey Parker, i papà di
South Park. Quindi, era ovvio che le cose andassero
diversamente. E così, buttata giù una sceneggiatura
in bello "Bruckheimer-Style" con la fedele Pam
Brady, ecco Team America: World Police. Il primo
film a sbertucciare senza complimenti la guerra al terrorismo
sponsorizzata da George Bush e dallattuale governo Usa,
ma senza risparmiare fendenti allAmerica liberal
di Michael Moore e soci.
Gerry Anderson Vs. Frank Zappa
Il film si ispira direttamente ai tanti serial animati
prodotti nel corso degli Anni '60 dai leggendari produttori
inglesi Gerry e Sylvia Anderson: Sting Ray,
Joe 90, Thunderbirds e così via. Fra
i principali punti di forza di questi serial, personaggi,
situazioni e gadget perennemente in bilico fra science
fiction, spionaggio e avventura. E una tecnica di animazione
fantasiosamente denominata Supermarionation, che
vedeva al centro della scena plotoni di marionette elettroniche.
Lidea, nata quasi per scommessa, funzionò, fino
a diventare un vero e proprio fenomeno di culto. E fra gli
appassionati della serie, cerano anche i ragazzacci
terribili dei cartoon a stelle e strisce. Che, non contenti
di aver deliziato gli spettatori di tutto il mondo con South
Park: bigger, longer & Uncut (1999), finito nel Guinness
dei Primati 2002 per il suo tasso di volgarità, ora
ci riprovano con una pellicola che sembra scritta dal compianto
Frank Zappa, e frulla in chiave grottesca tutti i topoi
narrativi dei vecchi serial Tv e del nuovo cinema dazione,
amplificandoli fino al parossismo. Il risultato è una
pellicola eccessiva, politicamente scorretta, ma sontuosa
e gravida di virtuosismi. A garantire il tutto, un cast
tecnico comprendente un signor direttore della fotografia
come Bill Pope, già nel cast tecnico della saga
di Matrix (1999/2003) e Spider-Man 2 (2004),
lo scenografo Jim Dultz, visto allopera in tanti
film dei Muppets, e i Chiodo Bros. maghi degli
effetti di Elf (2003), qui investiti dellingrato
compito di dar vita ai duecentocinquanta pupazzoni del film.
Vietato ai minori
Al centro di Team America: World Police cè
la lotta senza quartiere fra un pugno di avventurieri hi-tech
nascosti allinterno del monte Rushmore e il feroce dittatore
nord-coreano Kim Jong II. Nel mezzo, terroristi arabi, canzonacce
country, scene di sesso (pu)pazzesco, cameo non autorizzati,
e altri marchi di fabbrica tipici della premiata ditta. Finora,
pubblico e critica sembrano divisi: il film va benino, ma
non benissimo, forse anche in virtù dal divieto ai
minori affibbiatogli dalla inflessibile Motion Picture Association
of America. E se Peter Travers di Rolling Stones
spara elogi a raffica, descrivendo Team America come
Un musical irresistibile, una satira di grande impatto,
e unincursione senza veli nel mondo dei pupazzi animati,
il decano della critica Usa, Roger Ebert, stigmatizza il fatto
che In un mondo in crisi, e a poche settimane da un
appuntamento elettorale fondamentale, Parker, Stone e i loro
sodali sparino a zero su tutti. Ma i due Gianburrasca
della macchina da presa hanno di che stare allegri: Un film
che fa discutere è comunque un film riuscito. E tanto
basta.
©
2004 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore
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