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Chi
si rivede!
(© Universal Pictures 2004)

Il
sito ufficiale della saga. Con un link a Pitch Black
Un
ricco Fan site sul personaggio
IN
ARCHIVIO:
Batman:
Intimidation
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Begins
I, Robot
Alien vs.
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David
Twohy sul set
(© Universal Pictures 2004) |
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CHIAMATEMI
RIDDICK
Lantieroe macho di Pitch
Black torna sul grande schermo in The Chronicles
of Riddick, unavventura spaziale da 100 milioni di
dollari. Lennesimo kolossal formato famiglia o
la consacrazione del nuovo Iena Plissken?
Il
germe del disagio
Fra tutti i cult movie degli Anni '80, ce nè
uno che i fedelissimi di Drive Magazine ricorderanno bene: trattasi
di Fuga da New York (1980), una delle prove dautore
più riuscite e osannate di John Carpenter. Il
vero punto di forza del film non stava tanto nella trama o negli
effetti speciali, per la verità un po caserecci,
quanto nel protagonista, il leggendario e imitatissimo Iena
Plissken. Iena - nelloriginale, Snake,
ovvero serpente - è stato il primo autentico antieroe
del cinema dazione: un ergastolano dalla faccia di pietra,
refrattario allordine costituito, e pronto a trasformare
il lieto fine del film in una guerra nucleare pur di togliersi
un sassolino dagli anfibi. Uno così era praticamente
inimitabile: e infatti, tutti quelli che hanno provato a rinverdirne
i fasti hanno toppato miseramente. Vedere, per credere, tutte
le imitazioni del caso, dal trucidissimo e italianissimo I
guerrieri dellanno 2072, allinguardabile Fuga
da Los Angeles, scialbo numero 2 della serie ufficiale.
Ma per fortuna, il germe del disagio che aveva fatto la fortuna
cinematografica di Iena aveva fatto breccia nel Dna di un giovane
sceneggiatore hollywoodiano, David Twohy. Che, dopo essersi
fatto le ossa sceneggiando filmetti come Il Fuggitivo
(1993) o Gi Jane (1997) è diventato un ottimo
regista di genere. E ha portato sulla scena Pitch Black
(2000). Il primo film di fantascienza brutto sporco e
cattivo dai tempi di Carpenter.
Lantieroe
senza macchia
In unintervista a Scifi.com, Twohy ha recentemente dichiarato
di avere una predilezione per la fantascienza perché
È un genere senza "paletti", eccetto
quelli imposti dal contesto narrativo. Il che, se ti piace sognare,
è davvero un privilegio". Nel caso di Pitch Black,
la sua immaginazione ha partorito un killer roccioso e taciturno
interpretato da Vin Diesel, astro emergente del cinema
muscolare, fatto fuori da un cecchino tedesco in una delle tante
scene madri di Salvate il soldato Ryan (1998), e non
ancora assurto ai fasti tamarroni di The Fast and The Furious
(2001) e XXX (2002). Pitch Black, uscito sottotraccia,
ma favorito da una nomea di cult movie foriera di incassi
più che discreti, il film raccontava il naufragio del
nostro su un pianeta ostile, e la sua lotta senza quartiere
contro tutti: i suoi compagni di sventura, giustamente terrorizzati
allidea di ritrovarsi fianco a fianco con un killer psicopatico,
e un esercito di diafani mostri sotterranei nascosti fra le
viscere del pianetino. Era ovvio che Riddick non ne uscisse
proprio con le mani pulite: e allora, perché tornare
sul luogo del delitto, per di più con un budget praticamente
quintuplicato? A spiegarlo in unintervista a Paul Fischer
di Dark Horizons è lo stesso Diesel, qui nellinedita
veste di star e produttore: Perché Riddick è
il personaggio più fottutamente interessante che mi sia
mai capitato di interpretare. È lantieroe per eccellenza,
e tutti sanno quanto io ami gli antieroi. Dunque, si ricomincia
daccapo. Con lo stesso cast del primo film. Ma con molte
altre novità..
Un
ritorno in grande stile
Per portare sullo schermo The Chronicles of Riddick,
la Universal ha buttato nel calderone una cifra intorno
ai 100 milioni di dollari, chiamando a raccolta un cast di tutto
rispetto. Accanto al redivivo Diesel, il cartellone annovera
nei ruoli principali Judy Dench, la nuova M
di 007, Thandie Newton, dark lady ma non troppo
in Mission: Impossible 2
(2000) e Karl Urban, già alla testa dei cavalieri
di Rohan da Il signore degli anelli - Le due torri in
giù. Le cosiddette scenografie necro-barocche
che fanno da sfondo alle vicende del film sono di Holger
Gross, già visto allopera in Stargate
(1994) e Deep Rising Creature dal profondo (1997).
Lart director Kevin Ishioka è lo
stesso di MIB - Man in Black II (2002), e i costumi sfoggiano
la prestigiosa griffe di Ellen Mirojnick e Michael
Dennison (Starship Troopers). Il supervisore degli
effetti digitali è Peter Chiang (Batman,
Below). La sorpresa vera, però, sta nella trama.
Come rivelano le note di produzione del film, The Chronicles
of Riddick non ha che pochi punti di contatto con Pitch
Black. Ricorda David Twohy: In realtà, avevamo
accarezzato lidea di un seguito di "Pitch Black"
già durante la post-produzione del primo film. Ma ero
ben conscio della trappola insita in ogni sequel, il fatto di
ripetere cose già dette e già fatte. Così
ho ribadito che la chiave del sequel doveva stare nellevitare
i luoghi comuni. Mai tornare sullo stesso pianeta. Mai ripresentare
le stesse creature. Anzi, niente creature e via. Siamo passati
dallhorror allazione. Il risultato è
un film che deve molto ai vecchi fumetti di Flash Gordon
e a serial cinematografici come Star Wars
e Star Trek, e racconta la metamorfosi di Riddick
da killer spietato a eroe plantetario, e la sua lotta contro
i Necromongers, crudelissimi armigeri intergalattici con il
pallino della sopraffazione e dello schiavismo. Data dinizio
della battaglia sui nostri schermi: 20 agosto 2004. Alla
prossima.
©
2004 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore
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