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Signore e signori: il nuovo Superman, ovvero Brandon Routh
© Warner Bros 2005




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L’ORA DEGLI EROI

Dopo qualche gustosa digressione, “Prossim@mente” abbandona il consueto format monografico per tornare a parlare di film a fumetti. L’occasione è ghiotta: come avevamo anticipato qualche mese fa, infatti, son tornati a fiorire alcuni dei comic book movies più attesi dai cinefili. Meglio ancora: si moltiplicano le indiscrezioni sulle pellicole che si propongono di tener desta l’attenzione degli spettatori fra la fine del 2005 e l’inizio del 2006. A un primo sguardo, un dato appare certo: se il nuovo millennio era cominciato sotto il segno della Marvel, oggi i personaggi della DC Comics sembrano in rimonta. E fra i due litiganti, a godersela sono gli spettatori. Buio in sala, dunque. E avanti con lo show.

I buoni e i cattivi

La palma di film della stagione spetta al nuovo Bat-Kolossal di Chris Nolan, lungamente atteso dai fan del personaggio ma anche dagli “haters” che in questo anno e mezzo di gestazione hanno sparato a zero contro l’Uomo Pipisterello. Il film è in uscita in tutto il mondo da metà giugno 2005. Le prime impressioni? Entusiasmo su (quasi) tutti i fronti, almeno per i critici. Hollywood Reporter.com parla di “Un’esperienza filmica interessante, grintosa, cupa e viscerale”, mentre Groucho Reviews azzarda addirittura un “Non plus ultra dei film ispirati ai fumetti”, e Empire Magazine, in uno sfoggio di sintesi, descrive Begins come “Un noir puro con contorno di demenza”. Non mancano i bastian contrari: secondo il titolatissimo Variety, ad esempio, Batman Begins è “talentuoso ed astuto, ma in debito d’eccitazione”. Ma viste le premesse, c’è da scommettere che la Warner Bros sia riuscita nell’impresa di riportare il pipistrellone sugli scudi. Leggere, per credere, le dichiarazioni dei membri del cast, già pronti per un annunciatissimo secondo round, e le prime indiscrezioni del sito Batman-on-film, che già favoleggia di un secondo e un terzo film, con il Joker e Due Facce come cattivi. Nel mentre, fra la New Line e la Fox, partner d’elezione della Marvel insieme con la Columbia Pictures, il tempo sembra volgere al brutto: Blade III ed Elektra, ultimi nati della scuderia, sono andati così così. Ma a far tremare i polsi di executive e fan sono pezzi grossi come Fantastici 4 e X-Men: i primi, in arrivo nelle sale dopo trent’anni di attesa, sono protagonisti di una pellicola che Aint-it-cool e altre blasonate webzine hanno già definito una “crapfest”, ovvero una vera merdata; mentre gli Uomini X, prossimi al terzo exploit cinematografico, torneranno sugli schermi con due new entry che stanno già facendo storcere il naso al pubblico e alla critica: quel “Fenomeno” di Vinnie Jones, già nei panni del super-cattivo con prole a carico di Lock & Stock - Pazzi scatenati (1998), e il regista Brett Ratner, uno dei tanti carneadi che negli ultimi anni si sono avvicendati alle redini del “Superman” in celluloide.

Superuomini e no

A proposito di Superman: come già accennato in uno degli ultimi Appuntamenti con la nostra rubrica, l’Uomo d’Acciaio di Jerry Siegel e Joe Shuster sta lentamente prendendo forma filmica sotto le abili mani di Bryan Singer. Seguendo una moda inaugurata da Peter Jackson con la lavorazione di King Kong, quella del blog di lavorazione, Singer offre un diario quotidiano delle riprese di Superman Returns al popolo della Rete. Fra le chicche, rivelazioni di sapore “vintage” come il ritorno di Marlon Brando/Jor El, resuscitato per l’occasione grazie ai prodigi della tecnologia moderna. O la prima, spettacolare immagine di Brandon Routh nei panni del nostro eroe. Per queste, ed altre primizie, la Url da tener presente è Bluetights.Net. Ma per i patiti dell’Universo DC non sono tutte rose e fiori: le prime recensioni dello script del V For Vendetta , formato Fratelli Wachovski parlano di un ennesimo atto di lesa maestà nei confronti del bistrattatissimo Alan Moore; e a quanto pare, i problemi non mancano neanche sul set, come dimostra l’addio alle armi di James Purefoy (Resident Evil), sostituito in corsa nel ruolo dell’inafferrabile V da Hugo Weaving, l’arcigno agente Smith di Matrix. Problemi anche per il Watchmen di Paul Greengrass: al momento, la Paramount ha staccato la spina al progetto per questioni di budget; e anche se il regista e i suoi collaboratori sono certi che “alla fine il film si farà”, intorno al film aleggia un tanfo acre di smobilitazione. Per adesso, come da intemerata abitudine hollywoodiana, sembra che a rimetterci sarà la sceneggiatura di David Hayter: già orba del cataclismico finale dell’originale, segato in partenza perché troppo “11 settembre”, secondo i soliti bene informati attende ulteriori massacri.

Voltando pagina

A sorprendere, comunque, è la vitalità di un genere che dopo i disastri al botteghino di Batman e Robin (1997) sembrava avviato verso il viale del tramonto, e che invece si sta dimostrando sempre di più una branca dell’entertainment dotata di una dignità e di un appeal davvero inesauribile. Qualche esempio: Spider-Man 3 (2007), come sempre diretto da Sam Raimi, che ha già dichiarato di avere in saccoccia altre tre pellicole nuove di zecca dedicate al tessiragnatele; il nuovissimo Ghost Rider (2006) interpretato da Nic Cage e diretto da Mark Steven Johnson, già all’opera su Daredevil (2003); e poi tanti altri colossi dell’immaginario a fumetti, dal redivivo Hellboy a Flash, da Lanterna Verde a Silver Surfer, da Wonder Woman a Deathlok. Solo sogni? Per adesso, forse sì: ma per saperlo, non resta che restare alla finestra.

© 2005 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore

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