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ARRIVA UN PIPISTRELLO LIBERO E SELVAGGIO

Per i cinefili con il pallino dei comic books, non si può certo dire che la stagione delle Feste appena trascorsa sia stata prodiga di strenne. Eccezion fatta per Gli Incredibili di Brad Bird, infatti, l’onda lunga dei film ispirati all’universo degli eroi di carta sembra aver subito una momentanea battuta d’arresto. Ma in fondo, non c’è da preoccuparsi: dopo la cospicua abbuffata ragnesca ammannitaci da Sam Raimi nello scorso autunno, e il misto zolfo e peperoncino dell’Hellboy di Guillermo del Toro, un po’ di dieta non può che farci bene. E poi, non dimentichiamolo: il 2005 si preannuncia prodigo di novità per tutti coloro che apprezzano l’intesa di amorosi sensi fra il mondo del cinema e quello del fumetto.

Un’estate davvero epica

Fra poche settimane, infatti, il nuovo Superman di Bryan Singer comincerà a zompettare davanti alla cinepresa, seguito a ruota – meglio: a due ruote - dal Ghost Rider di Mark Steven Johnson. E fra la primavera e l’estate del 2005, si preannuncia un nuovo boom di pellicole dedicate agli eroi dei fumetti. Ai blocchi di partenza, Elektra, nuova pellicola ispirata alla bellissima e pericolosissima vecchia fiamma di Devil, nuovamente interpretata dalla macho girl Jennifer Garner. Poi verrà il turno del kolossal dedicato ai Fantastici Quattro di Stan Lee e Jack Kirby. E poi, ovviamente, c’è il Batman Begins di Chris Nolan. Che, per qualche motivo sconosciuto ai più, continua a volare sottotraccia. Digitare, per credere, il sito ufficiale del film che nelle intenzioni della major di Matrix e Harry Potter si propone di rilanciare il mito cinematografico del Cavaliere Oscuro. Negli ultimi mesi, da segnalare, c’è stato davvero poco: una manciata di fototessere dedicate agli illustri comprimari del nostro eroe, e un “teaser trailer” interessante, ma tutto centrato su Bruce Wayne, senza alcun riguardo per il suo tenebroso alter-ego. Poi, più niente, a eccezione di un paio di posati, peraltro un po’ freddini, di Christian Bale con addosso il Bat-Costume. Le reazioni dei Battisti più fedeli, ça va sans dire, sono state piuttosto dure: e l’ondata di entusiasmo che aveva circondato il film ha subito una brusca battuta d’arresto. Ma proprio quando gli strali degli “haters”, gli scettici più incalliti, stavano diventando insostenibili, finalmente la Warner ha gettato in pasto al pubblico qualche bocconcino in grado di raffreddare in grado di raffreddare gli animi. In primis, due locandine cinematografiche finalmente degne di un’attesa che cominciava a farsi spasmodica. E poi, un trailer nuovo di zecca, allegato all’edizione Usa di Ocean’s 12, e poi postato sul sito ufficiale www.batmanbegins.com il 13 dicembre scorso. fra i momenti cult, compattati in poco più di un minuto di immagini, la scoperta della batcaverna in una sequenza presa “para para” dal Dark Knight di Frank Miller, il duro allenamento del giovin Bruce Wayne in Tibet, e la preparazione del Batarang e del celeberrimo Bat-Costume. L’attesissimo pipistrellone compare solo per pochi attimi, e solo nelle sequenze conclusive del trailer, ma è un’apparizione che dà il senso del decisissimo cambio di registro impresso alla serie da Chris Nolan & Co, e lascia il segno. Già, ma a parte questo, che c’è di nuovo da segnalare? Proviamo a riassumere quello che è saltato fuori da “Chud.com”, “Ain’t It Cool News”, “Batman-on-film”, “Empire Online” e tutti gli altri siti che tentano di squarciare il velo di tenebra che circonda il nostro eroe.

Aspettando lo Spaventapasseri

Partiamo dal vero e proprio “oggetto misterioso” del nuovo Bat-Film. Ovvero, lo Spaventapasseri. Contrariamente a quanto accaduto con i “villain” apparsi nei film firmati da Tim Burton e Joel Schumacher, sbandierati ai quattro venti con grande anticipo rispetto all’uscita dei succitati kolossal, il terrificante professor Crane non ha ancora fatto il suo debutto sulla rete delle reti. Ma i pochi fortunati che l’hanno intravisto sul set concordano su un paio di punti fondamentali. Primo: la sua maschera mette davvero paura. Secondo: nel corso della pellicola, peggiora. Come mai? In un primo tempo, si era pensato a dei rimaneggiamenti del costume indossato dall’efebico Cillian Murphy. Poi, pian piano, è emersa la terrificante verità: il temibile Scarecrow cambierà faccia sotto gli occhi degli spettatori grazie all’effetto della neurotossina contenuta nel suo venefico gas. L’altra grande novità riguarda il misterioso “cattivo” che secondo i ben informati dovrebbe fare la sua comparsa nelle ultime battute del film. Fino a qualche mese fa, si pensava che l’onore di sarebbe toccato al Joker. Ora, invece, il candidato più accreditato per questo prestigioso cameo è un supercriminale tanto interessante quanto “fresco di stampa”: ovvero, Szasz, il maniaco omicida creato da Alan Grant e Norm Breyfogle su Shadow of the Bat 1 del giugno 1992. Qualche nota biografica per smemorati e/o neofiti: trattasi di un bel tipetto di psicopatico con il vezzo di far fuori le sue vittime a coltellate, e celebrarle ricamandosi la pellaccia a suon di cicatrici. Viste le premesse, appare chiaro che “Begins” non sarà un film per ragazzini e collezionisti di merchandising. E infatti, corre voce che Nolan stia puntando a un rating “PG”, più o meno equivalente al nostro “vietato ai 14”. Ci sarebbero molte altre cose da raccontare: ma per approfondire l’argomento, occorrerebbe saccheggiare a piene mani la trama del film, con il rischio di mandare a carte quarantotto l’effetto sorpresa. Non resta dunque che concludere questa terza incursione nel mondo di “Batman Begins” Lasciando la parola a due delle star del film: David Goyer, lo sceneggiatore più “hip” del momento, e Christian Bale, novello Bruce Wayne, interrogati rispettivamente dagli inviati di Comicon.com e Chicago Sun Times durante le conferenze stampa di Blade III – Trinity e L’uomo senza sonno delle scorse settimane.

Parole in libertà

“Alla Warner Bros si sentiva la mancanza di due produttori come Alan Horn e Jeff Robinov. Hanno capito che per poter piacere a un pubblico più vasto, per prima cosa i film dedicati ai supereroi devono piacere ai fan dei personaggi cui sono dedicati”.
“Batman è in giro dal 1939, e se è durato tanto c’è un motivo. Così mi sono riletto tutti i suoi fumetti, e ho cominciato a spizzicare fra un albo e l’altro isolando i momenti che mi sembravano più interessanti. (…) Credo che questo sia uno dei motivi per cui Chris ha scelto proprio me come sceneggiatore del film: sapeva che conoscevo la mitologia del personaggio e la sua continuity molto meglio di quanto non le conoscesse lui, e che avrei fatto buona guardia. Che sarei stato pronto a dirgli in ogni momento "No, questo non possiamo proprio farlo. Andremmo troppo lontano dal nucleo narrativo fondamentale del personaggio". Ha avuto fiducia in me. E credo che le cose abbiano funzionato”.
“Ho sentito dire che stavano lavorando a un nuovo film su Batman, e che sarebbe stata una pellicola a basso budget non destinata a dei ragazzini, e mi è venuta l’acquolina in bocca. Avevo visto e apprezzato i film precedenti della serie, ma non tanto da definirmi un fan. (…) Quando ho sentito che, contrariamente a quanto credessi, sarebbe stato un kolossal, ho pensato “Ok, se non è come pensavo forse è meglio che lasci perdere”. (…) Ma fra e Chris è scattato qualcosa, e credo che il risultato dei nostri sforzi sia molto diverso da tutto quanto possiate aver visto in passato”.
“Il nostro Batman è incentrato sui primi passi dell’eroe. È una spiegazione. Non è certo "Batman 5". È una reinvenzione del personaggio. Vogliamo far dimenticarfe al pubblico tutti i Batman precedenti al nostro”.
“Gran parte del nostro film è ambientato prima dell’albo "Batman: Anno Uno", e gran parte dopo. Fra la prima mezz’ora e la prima ora del film, vi sono un sacco di elementi presi da "Batman: Anno Uno". Non si tratta di citazioni letterali, ma detto questo, Gordon è proprio quello di "Anno uno". Il rapporto fra il commissario e Batman, e il fatto che lui sia l’unico sbirro onesto di Gotham è preso di peso dalla graphic novel”.

© 2005 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore

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