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La
locandina del film
© 20th Century Fox

il
sito ufficiale del film
intervista
a Lance Henriksen
spoiler
sulla trama e sui protagonisti
IN
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ALIEN VERSUS PREDATOR: LA GUERRA
DEI MONDI
I mostri alieni più amati della galassia tornano al cinema
con un team-up nato nel mondo dei fumetti e dei videogame.
E una scommessa: riconquistare il pubblico. Ma a giudicare dalla
prime reazioni dei fan del dinamico - e ferocissimo - duo, per
Alien Vs. Predator, la strada verso le stelle è
tutta in salita. Lo dimostrano le centinaia di post
incendiari che affollano i forum di siti specializzati in upcoming
movies come Cinescape.com o Aint-it-cool.com. Bersagli
principali di tanta verve iconoclasta, i dirigenti della 20th
Century Fox, rei di aver scelto la strada più tranchant
e giovanilistica per il rilancio di due icone dellimmaginario
Anni '80 e '90: un cast quasi tutto nuovo, un plot ispirato
ai fumetti Dark Horse e ai videogame, e un regista quantomeno
discusso il Paul Anderson di Mortal Kombat
(1995), Punto di non ritorno (1997) e Resident
Evil (2002). E dire che, a ripercorrere la scia vischiosa
seminata da questo progetto nel corso degli anni più
recenti, le cose sarebbero potute andare ben diversamente.
Fra
i due litiganti
Lannuncio ufficiale del primo ciak di Alien Vs Predator
risale al 15 luglio del 2002, a sei anni dal deludente Alien
- la clonazione di Jean-Philippe Jeunet, e a 12 anni
da Predator 2 di Stephen Hopkins. Da allora a
oggi, molti cineasti di grido hanno tentato di rimettere le
mani su queste property per riportarle agli antichi fasti.
E se per Predator 3 si era fatto il nome di Robert
Rodriguez, il pirotecnico regista di Dal tramonto allalba
(1996) e del trittico dedicato a El Mariachi, a interessarsi
a uneventuale Alien 5 sono stati addirittura Ridley
Scott e James Cameron, liniziatore della saga
e il suo esegeta più convincente. Lidea, davvero
stellare, è rimbalzata a più riprese sul web fra
il 2002 e il 2003, amplificata da interviste rilasciate dai
due a pubblicazioni come Empire Online e Chicago Sun-Times.
Un film scritto da Jim Cameron e diretto da Scott avrebbe
concluso degnamente la lunga sfida fra Ellen Ripley e i suoi
irriducibili persecutori extraterrestri. Ma mentre Cameron e
Scott tentavano di trovare il bandolo della matassa, i dirigenti
della Fox devono aver soppesato i tabulati di vendita dei due
Aliens Vs. Predator formato videogame. E così,
il team-up più atteso dai cinefili si è
concluso sul nascere. Per lasciare spazio a un action
game in celluloide diretto da uno specialista del genere:
Paul Anderson, appunto.
Goodbye,
Ripley
Londa durto del malcontento popolare ha costretto
il giovane regista inglese a giocare di fino. Stracciata una
prima sceneggiatura che ricalcava da pressi la trasposizione
videoludica della saga, Anderson ha limato il plot a quattro
mani con Shane Salerno (Armageddon). Il risultato
è una storyline che riprende elementi del primo Alien
(1979), oltre che di altri topoi fantascientifici come Jurassic
Park (1993) e La Cosa (1982). Protagonisti della
vicenda, un gruppo di avventurieri capitanatida un miliardario
eccentrico, e chiusi in una misteriosa piramide sepolta sotto
la banchisa del Polo Sud durante un incontro al vertice fra
le due temibili razze aliene. Fin qui, niente di nuovo. Lelemento
sorpresa, però, sta nel fatto cheAlien Vs. Predator,
si propone di svelare al pubblico tutti i misteri accumulati
in cinque lustri di pellicole: il ruolo della potente multinazionale
Weyland-Yutani, vera presenza oscura nei primi tre Alien,
ma anche il rapporto che lega alieni e predator.
E poi, le origini di Bishop, il coraggioso androide visto in
Aliens e Alien3. Fra tante questioni irrisolte,
ununica certezza: il film è un prequel ambientato
150 anni prima dellAlien originale. E Sigourney
Weaver, stavolta, non sarà della partita.
Un
cast da fantascienza
Lunico, flebile legame fra AVP e i suoi fortunati
predecessori è rappresentato dai mostri del titolo, e
da un cast artistico e
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Lance
Henriksen in Alien 3
© 20th Century Fox |
tecnico
che riunisce sullo stesso set grandi star della fantascienza
in celluloide. Su tutti, Lance Henriksen, qui nel ruolo
del ricco e malatissimo Charles Weyland, ed entusiasta del nuovo
corso: Una delle cose che ho apprezzato di più
di Paul Anderson ha dichiarato lattore al fan site
Lance Henriksen Magic, è che è riesce a
condensare in un monologo di 5 righe quello che qualsiasi altro
sceneggiatore scriverebbe in 10 pagine. È così
in gamba
sono dieci anni che ragiona su questo progetto,
e sono sicuro che farà un "fuori campo" spettacolare!.
Al fianco di Henriksen, nel film, Peter Weller, il Robocop
originale, Sanaah Lathan (Blade), Ewan
Bremner (Trainspotting), e Raoul Bova, ormai
lanciato verso Hollywood dopo il successo di Under a Tuscan
Sun (2003). La scenografia è di Patrick Tatoupulos
(Independence Day, Godzilla). Gli effetti
speciali portano la firma di John Bruno (The Abyss),
e del duo Alec Gillis - Tom Woodruff, specialisti
in nefandezze dai tempi di Alien 3. Il film uscirà
negli Usa il 13 agosto 2004. Ma come recita lo slogan
che lo accompagna, Chiunque vinca, noi perdiamo:
perché come ha confermato Geoff Freeman, responsabile
stampa della produzione, le saghe che hanno portato alla battaglia
del secolo sono da considerarsi definitivamente concluse.
E se ci saranno dei sequel, porteranno tutti il marchio Alien
Vs. Predator. Con tanti saluti a Ellen Ripley e ai puristi
della serie.
©
2004 Andrea Voglino - per gentile concessione dell'autore
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