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SPLENDORI E MISERIE DI MONSIEUR VATEL...

VATEL (id.)
di Roland Joffé, con Gerard Depardieu, Uma Thurman, Tim Roth, Julian Sands; musiche: Ennio Morricone; produzione: USA, Francia; distribuzione: Gaumont; anno: 2000; giudizio: ***

Il Maestro di Cerimonie è il Signore dei banchetti principeschi o è solo uno schiavo al servizio dei ricchi padroni? Per estensione, l'Artista è padrone di sé e della propria Arte o entrambi sono subordinati al volere dei loro committenti ?
E' questo il dilemma - che diventa sempre più critico man mano che il racconto procede - che affligge Vatel, chef e maestro di cerimonia del principe di Condé nella Francia di Luigi XIV. La breve visita del Re Sole alla tenuta del principe, cruciale per il futuro delle dissestate finanze del nobiluomo, rappresenterà per Vatel non solo una sfida impeagnativa ma anche una cartina tornasole sul significato del suo ruolo e della sua stessa esistenza. Probabilmente un raffinato regista europeo - pensiamo ai francesi Molinaro (A cena col Diavolo), Leconte (Ridicule), Rappeneau (Cyrano), ma anche all'inglese Hytner (La pazzia di Re Giorgio) - avrebbero tratto un capolavoro dalla piéce di Tom Stoppard. L'americano Joffé (Urla del silenzio, Mission, La lettera scarlatta) ne ha tratto un'opera spesso superficiale ed eccessivamente roboante nella sua fastosità, in questo supportato dalla musica decisamente sopra tono e a tratti stucchevole di Ennio Morricone. Tra gli attori, pur stimando il bravissimo Depardieu, riteniamo che il personaggio di Vatel non verrà ricordato tra le sue migliori interpretazioni. Tim Roth si atteggia come se fosse rimasto in un film "noir", con la sola variante della parrucca in testa.
A loro preferiamo la sempre bella Uma Thurman nel ruolo di un'ambigua e intrigante cortigiana e Julian Sands (Camera con vista), un insolito Re Sole, lontano dall'aura celeste con la quale si tende a ritrarre il monarca francese.
Ciononostante, una volta accettata la sua superficialità, "Vatel" si lascia seguire piacevolmente come le lettura di un buon libro da spiaggia.

© Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore

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