|
|
VAMPIRELLA n.1, Cult Comics, 80 pagg. , brossura, colore, edicola e fumetteria,
£ 6.000 (pubblicato su Mega Cult 5)
Uno dei
fenomeni che hanno spopolato nel mercato fumettistico degli anni' 90 è
indubbiamente quello delle bad girls. Se si volesse ricostruire
il percorso che ha portato a questa tendenza, si dovrebbe forse risalire
al numero 168 di Daredevil, il primo albo della serie completamente
scritto e disegnato da Frank Miller, in cui apparve Elektra.
Un personaggio che tentava di distanziarsi dagli stereotipi dei personaggi
femminili nei comics (sempre fanciulle da salvare o supereroine irrimediabilmente
imbecilli), e che presentava una donna esotica, afascinante, dalla personalità
complessa e tormentata e in grado di sconfiggere anche il titolare della
testata (una spruzzata subliminale di masochismo che ha reso il personaggio
ancora più intrigante).
Elektra ha dato vita negli anni' 90 a una numerosa discendenza, che ben
presto ha assunto i contorni di un fenomeno dilagante. Se
a questa moda aggiungiamo il gusto revisionista che ha preso piede nel
mondo dei comics dagli anni '80 in poi, avremo la nuova versione di Vampirella
presentata dalla Marvel.
Creata nel 1969 sul Vampirella Magazine della Warren
da James Warren e Forrest J. Ackerman, Vampirella
è in origine un'aliena che vive sul pianeta Drakulon, un
pianeta dai fiumi di sangue, che costituisce l'alimento dei suoi abitanti.
Ma il "cibo" comincia a scarseggiare, e Vampirella sopravvive
alla distruzione del suo mondo, dal quale fugge a bordo di una piccola
astronave (la citazione/parodia delle origini di Superman è evidente).
Nel
1992 la Harris Comics rilevò i diritti del personaggio
e gli dedicò una serie di progetti (il primo dei quali fu una miniserie
in bianco e nero scritta da Kurt Busiek) e, dopo un periodo di
tempo relativamente breve, prese un'importante decisione: riscrivere le
origini del personaggio adattandolo agli anni '90.
L'impresa fu affidata al talento della superstar Warren Ellis,
che scrisse la miniserie in tre parti Vampirella Lives (pubblicata
in Italia da Cult Comics). Scopriamo che Vampirella fa parte della
numerosa prole di Lilith, cacciata dal paradiso terrestre. Lilith, dopo
avere generato una infinità di demoni, li mandò sulla Terra
per perseguitare gli uomini, ma poi, pentitasi, diede alla luce Vampirella
(quindi il Drakulon dei ricordi della vampira non sarebbe nient'altro
che l'Inferno) per redimersi dai suoi peccati.
In questo nuovo numero della saga (tratto dai numeri 4 - 6 di Vampirella:
the New Monthly), scritto da Mark Millar e dal grande Grant
Morrison, vediamo Vampirella sfidare l'antivaticano della chiesa vampirica.
Collegandosi alla miniserie di Ellis e dando una particolare rilettura
dell'episodio della crocefissione di Cristo, i due sceneggiatori forniscono
qualche nuovo indizio sulla natura della vampira (sulla quale i tradizionali
effetti per sconfiggere i vampiri non hanno il minimo effetto) e lasciano
in sosperso alcune sottotrame di sicuro interesse.
A questo aggiungiamo le ingegnose trovate per modernizzare le tradizionali
armi anti vampiro, l'umorismo nero di alcune sequenze, in particolare
quelle che vedono protagonista Von Kreist, uno dei cattivi più
perversi - e più divertenti - del fumetto statunitense, e (finalmente
!) il nuovo costume di Vampirella (ovviamente una tenuta sadomaso in cuoio
nero molto discinta). L'unica pecca sono forse i disegni di Louis Small
Jr., non sempre all'altezza, specie nelle scene d'azione
Ci troviamo di fronte a un prodotto interessante, che merita sicuramente
l'acquisto. Nella speranza che anche le prossime uscite mantengano gli
standard raggiunti da questo numero uno.
©
Adriano Barone 2001 - per gentile concessione dell'autore
webmasters:
stefano marzorati e grazia paternuosto | drive © stefano marzorati
1999-2004 | a true romance production
|
|