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Introduzione
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TROUBLE I Trouble di Chicago sono pesantemente influenzati dall'esperienza di formazioni come i Black Sabbath e i Judas Priest. Anche se in passato la totale pesantezza della loro musica ha suggerito ad alcuni l'immagine di un gruppo in stile «satanico», tuttavia i loro testi sono generalmente dedicati alla vittoria del Bene contro le forze del Male. Le origini dei Trouble risalgono al 1979, ma in realtà il debutto su vinile del quintetto avviene con il pezzo The Last Judgement, pubblicato nel 1983 sull'antologia della Metal Blade Metal Massacre IV. Da allora il gruppo ha percorso un cammino di grande evoluzione, attraverso album come Trouble (1984), The Skull (1985) e Run to the Light (1987). Nel 1990 il quintetto, guidato dalla potente voce di Eric Wagener, sigla un contratto con la Def American di Rick Rubin, per la quale incide un nuovo album, Trouble. Il disco segna un ulteriore progresso nel sound del gruppo che, abbandonati certi rigidi schemi doom del passato, approda a una dimensione aperta a nuove influenze. I testi, pervasi da una elegante vena malinconica e decadente, rimangono di argomento «mortuario» ma più che abbandonarsi agli eccessi di certo death, scelgono una dimensione più evocativa e atmosferica, come nella dolorosa R.I.P.: «Guardando attraverso !a finestra del destino, i battenti aperti al cielo - non più bugie / Rosemary china il capo sulla tomba / e piange dal giardino dei coraggiosi / riposa in pace». Manic Frustration (1992) è il secondo album prodotto da Rubin. Uno spaccato di rétro rock fatto di riffs taglienti e di parti ritmiche incisive che mostra una certa propensione del gruppo verso sonorità Sixties, in brani come Rain e Breathe dove rielaborano mirabilmente il vecchio Atlantis di Donovan. Formazione: Eric Wagener: v / Bruce Franklin: ch / Rick Wartell: ch / Ron Holzner: bs / Dennis Lesh: bt Discografia: Trouble (Psalm) (Metal Blade), 1984; The Skull (Roadrunner), 1985; Run to the Light (Roadrunner), 1987; Trouble (Def American), 1990; Manic Frustration (Def American), 1992; Plastic Green Head (Century Media), 1995TSOL Citati come fonte di ispirazione persino dai Guns'n'Roses gli Tsol (True Sounds of Liberty) sono stati gli artefici nel 1981 di due singoli, Prosperity Is Theft e Abolish Government, propugnatori di un messaggio anarchico e radicale di ribellione. Tuttavia, la vena creativa del gruppo si fa quasi subito più oscura, complici le influenze derivate dal dark punk britannico. E l'album d'esordio, Dance with Me (1981), con un'immagine gotico-cimiteriale in copertina, mostra una serie di terrificanti rock'ntroll improntati a visioni macabre di morte e annullamento, come Die for Me, la ballata Silent Scream e la splendida Funeral March. Canzoni dove la rivolta assume toni disperati, si fa cupa e depressiva. Gli Tsol percorrono il Sunset Boulevard come maligni spettri urbani, intonando inni funebri per una generazione di squatters nomadi che abitano case infestate. Più avanti, il gruppo si rivolge a un sound impreziosito dalle tastiere, dai toni psichedelici, che li porta ad episodi del calibro di Weathered Statues e Thoughts of Yesterday. Black Magic (1984) è il punto d'arrivo di una sensibilità tutta morbosa e malefica, che definisce gli Tsol come una sorta di Black Sabbath del punk. Discografia: Dance with Me (Frontier), 1981; Revenge (Enigma), 1986; Thoughts of Yesterday (Posh Boy), 1987, antologia; Hell and Back Together (Restless), 1992, antologiaTUMOR CIRCUS Uno dei tanti nuovi progetti
del vulcanico Jello Biafra, ex leader dei leggendari Dead
Kennedys. Sul singolo Meathook Up My Rektum (1992) la grafica
di copertina è affidata niente meno
che a Clive Barker. TYPE O NEGATIVE
Formazione: Peter Steele: v, bs / Kelly Hickey: ch / Josh Silver: tast /Johnny Kelly: bt Discografia: Slow Deep and Hard (Roadracer), 1991; The Origin of the Feces (Roadracer), 1992; Bloody Kisses (Roadrunner), 1993; October Rust (Roadrunner), 1996; World Coming Down (Roadrunner), 1999pagina
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