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Introduzione

La bellezza del diavolo, di Gianfranco Manfredi

Teenage Death Songs e altre storie di ordinaria dannazione

Indice alfabetico delle schede dei gruppi e degli artisti presenti nella Rock and Horror Encyclopedia

Discografie

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Bibliografia

T
TIAMAT

Svedesi, optano per contaminazioni black e doom appartenenti alla tradizione, con sonorità pulite che ricordano gruppi come i Black Sabbath, i Candlemass o i Mercyful Fate e certe atmosfere sullo stile degli ultimi Bathory (v.). Tiamat è il nome di un dio sumero e come affermano gli stessi componenti del gruppo «le nostre liriche sono abbastanza misteriose e si rifanno a civiltà antiche». L'album Clouds (1992) li conferma nuove promesse del death svedese, insieme agli At the Gates. È un disco medievale, gotico, surreale che presenta tutti gli ingredienti classici del death e del doom: atmosfere tombali, ritmi ossessivi e rare accelerazioni.

Formazione: Johan Edlund: v, ch / Thomas Petterson: ch / Niklaus: bt

Discografia: Severe Abomination (CMFT Records), 1989, ep; Sumerian Cry (CMFT Records), 1989; The Astral Sleep (Century Media), 1991; Clouds (Century Media), 1992; Wildhoney (Century Media), 1994; A Deeper Kind of Slumber (Century Media), 1997; Skeleton Skeletron (Century Media), 1999
TOMMYKNOCKERS, THE

Formazione capitanata da Rick Coffee, ex Unforgiven. Il gruppo ripropone atmosfere tipicamente Sixties con influenze di Alice Cooper (v.), Flamin' Groovies e Gun Club (v.).

Formazione: Rick Coffee: v, ch / J. Guccio: bt / Harlock: bs

Discografia: Caught Dead Inside (Unique), 1992
TORCHURE

Puro ed essenziale death metal tedesco, con influenze doom e un uso intelligente delle tastiere. Spiccano i testi mai scontati e certe influenze mutuate da Venom e Black Sabbath.

Discografia: Beyond the Ve il (IMF Records), 1992
TOURNIQUET

Band americana. Se il loro primo disco, Stop the Bleeding (1991), mostra uno stile power/speed metal, nel successivo Psycho Surgery (1992), i Tourniquet ricominciano praticamente da zero, utilizzando una formula che incorpora elementi thrash e doom. I loro testi continuano comunque a mantenere un'impronta cristiana come nel solenne Ufficium Defunctorum.

Discografia: Stop the Bleeding (Intense). 1991; Psycho Surgery (Intense), 1992
TREPONEM PAL

Il nome del gruppo si riferisce al nome tecnico con cui viene indicato il virus della sifilide. Il quintetto francese possiede un approccio hardcore che si coniuga con strutture ripetitive tipiche delle band industriali. Ne esce una musica brutale, servita da testi che non sono da meno. Il primo album della formazione, Treponem Pal (1990), propone titoli come Embodiement of Frustration e Too Many Humans. Canzoni in cui le parti di basso e chitarra sono invertite e danno luogo a riffs dissonanti che sembra siano stati composti nella serenità di una camera delle torture. I Treponem Pal potrebbero assomigliare a una versione dei Venom (v.) che reinterpreta il repertorio degli Swans. Il successivo Aggravation (1991) estremizza i sintomi dell'esordio e il gruppo mina l'essenza stessa della filosofia heavy metal. Con loro la tecnologia non viene più sfruttata per liberare fantasie violente in modo sicuro ed igienico, ma diventa uno strumento di introspezione psicologica crudele e dolorosa, che dà origine a una musica aggressiva e profondamente introversa, dove emergono nude paure e un profondo senso di vulnerabilità. Come il resto dei gruppi post metal industrial ciberpunk - Godflesh (v.), Ministry (v.) e Celtic Frost (v.) - i Treponem Pal si immergono in un lago nero di insicurezze, manifestandole poi a livello sonoro, in modo del tutto inconfortevole. Ogni loro canzone suona come una motosega all'inferno, frigida e tesa, spogliata della carne, irrimediabilmente ostile. Così Rest Is a War è un massacro audio carnale e Love è uno slow grind brutale che mostra nuovi livelli di castrazione sonora.

Discografia: Treponem Pal (Roadracer), 1990; Aggravation (Roadracer), 1991
TRIBULATION

Un tempo conosciuti come Pentagram, gli svedesi Tribulation, con l'album d'esordio Clown of Thorns (1991), sembrano seguire la scia di gruppi illustri come Slayer, Entombed, Possessed e i vecchi Mercyful Fate. Il loro stile di impronta thrash emerge dunque nella maggioranza delle composizioni, anche se qua e là emergono i sintomi di una certa diversità: Angel in Winterland, per esempio, è un eloquente attacco contro le discrepanze della religione organizzata, mentre Rise of Prejudice si scaglia contro un ipocrita strato sociale che condanna la musica heavy metal ma, allo stesso tempo, applaude miti violenti come Rambo.

Discografia: Clown of Thorns (Black Mark), 1991

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