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LIBRI: A DREAM GOES ON FOREVER - THE CONTINUING STORY OF TODD RUNDGREN vol.1 - Billy James (Golden Treasure Editions)

Finalmente anche il mondo dell’editoria mondiale rende omaggio a uno dei miti musicali più eclettici dell’intero panorama rock. A Dream Goes On Forever è solo il primo volume (500 pagine) di un’opera mastodontica dedicata a Todd Rundgren.
L’"elfo" di Filadelfia ha caratterizzato quasi quarant’anni di carriera con sonorità nuove e avanguardistiche. Ora in questo nuovo millennio c’è una grande richiesta di sperimentazione e Todd Rundgren è stato fra i primi artisti in grado di sposare avanguardia e commercialità, un connubio ritenuto impossibile negli anni ’60..
L’elettronica fu uno dei mezzi di cui Todd si servì per se stesso e per gli artisti da lui prodotti, e in piena era di computers la rifiutò pubblicando A cappella, un disco solo di voci e Nearly Human, un album di soul music registrato nello stesso stile dei dischi Tamla Motown degli anni d’oro.
Scrivere sul suo operato è un’impresa ardua: Todd è come il prezzemolo lo si trova ovunque…La sua discografia comprende 50 albums incisi in proprio e un centinaio di produzioni senza contare le partecipazioni, (senza contare il capitolo dedicato ai video, ai cd-rom e a Internet.
Il libro è ricchissimo di infornazioni e di aneddoti sulla carriera di Todd. Ne ricordiamo solo uno tra i molti: a soli 22 anni Todd doveva essere il produttore originale di Pearl di Janis Joplin, ma a Todd non piaceva il materiale, e alla fine produsse solo un brano, One night stand, che poi troviamo nello splendido Farewell Song. Canzoni come I saw the light sono state composte in 15 minuti. A volte le melodie nascono in modo naturale nella mente di Todd e lui le porta in studio direttamente a volte senza provarle; Bang the drum all day, un suo hit, addirittura lo sognò...
Quando fu invitato a Midnight Special nel 1973 nessuno avrebbe immaginato che si presentasse in tenuta glam-rock. Ma un glam rock avveniristico nel look; David Bowie, Lou Reed e Alice Cooper, Brian Eno e gli altri erano superati: Todd si presentò in scena con occhi truccatissimi, capelli multi-colori, piume di pavone e una formazione avanti anni luce che sarà poi il nucleo di Utopia, una band con ben tre tastieristi.
Passato, futuro, presente sono termini inesistenti nel vocabolario di Todd Rundgren; per lui non hanno senso e così la sua musica continua a essere fuori da ogni tempo. La sua leggenda inizia nel lontano 1966 con la band dei Nazz e continua oggi da solo o come guest star nel nuovo album di Daryl Hall & John Oates di cui produsse la pietra miliare War Babies (partecipò anche alle sessions di Along the Red Ledge). Provocazione e gusto raffinato, uniti a una conoscenza globale della sala di registrazione sono il modus operandi di Todd. Un camaleontismo che appare sempre più evidente in ogni momento della sua opera.
Quasi come una scommessa iniziò a produrre gli American Dream, una band di Philadelphia. Albert Grossman, manager di Bob Dylan e socio di Todd nella Bearsville Records, si fidava del piccolo grande Todd e aveva ragione. Il primo album di questa band fu registrato magistralmente con suoni d’epoca proiettati verso un futuro neo classico dove l’american beat si fondeva con la raffinatezza. Todd ai banchi di regia volle fare tutto da solo: aveva 21 anni.
Tra le file degli American Dream c’era Nick Jameson, futuro leader dei Foghat (una band della Bearsville che spopolò in America). Todd
assorbe ogni suono e cultura e la restituisce fagocitata attraverso la sua mente da juke-box intergalattico. Billy James analizza il lavoro di questo mostro che ha vissuto e vive 24 ore al giorno totalmente immerso nella musica e le sue derivazioni . L’unica pecca è quella forse di avere dedicato troppo tempo ad altri artisti, ma Todd lo fa per un puro scopo commerciale: attraverso il lavoro pagato da altri artisti, lui è libero di incidere ciò che vuole.
Rundgren non era più una promessa ma la vera nuova big thing americana. I Badfinger, gruppo della Apple, chiamarono Todd come produttore e lui litigò con Gorge Harrison sul tipo di produzione, ma ancora una volta Todd aveva ragione: Straight Up raggiunse il numero 1 degli Stati Uniti. Il successivo Ass prodotto a metà da Rundgren non raggiunse le vendite del precedente.
Il lavoro alla chitarra di Todd impressionava sempre più schiere di nuovi musicisti e i vecchi maestri del rock s’inchinarono davanti a questo strano personaggio che usava metodi nuovi come il famoso accordo in T. Tutti gli assoli di Todd Rundgren’s Utopia sono da enciclopedia, come dimostrano l’intro di Freedom fighters e The Ikon, una suite di 34 minuti.
L’anno dopo, con Initiation un vinile della durata di 68 minuti e 11 secondi. Todd volta la pagina e Born to syntehsize è una canzone a cappella con solo la voce di Todd ed echi siderali in antitesi con la struttura multi-strumentale del precedente album. Per la prima volta nella storia del rock un computer viene usato in modo di autocomporre la musica. Il tour di Initiation fu un grandissimo successo: in quasi tutti gli shows Todd faceva tre bis richiamato a gran voce. Il suo attaccamento al pubblico lo porta a registrare una canzone, SONS OF 1984, dal vivo e il pubblico diventa il coro della track ben venti anni prima di tutti gli altri.
In un altro passo del libro troviamo rievocata la storia di Disco-Jets un album di space disco che la Bearsville non ha pubblicato per molti anni e che ha visto la luce nel Demos and Lost Albums pubblicato due anni fa. E' ancora una volta disco-music avanguardistica, con il basso funky di John Siegler e la batteria pneumatica di Wilcox a inseguire miriadi di sintetizzatori e chitarre incastonate in astronomiche songs. Ma la fusion e la cura delle voci elevano questo album e ne fanno un gioiellino di tecnica. C’è anche la cover di Star Trek che doveva esser il singolo, ma non si capì allora il rifiuto della Bearsville a pubblicare questo album. Rifiuto che si ripetè con con Swing to the right un’album ricco di intrinseca magia di Todd & Utopia, un commentario socio politico,che trovò la strada sbarrata per un anno. Solo grazie a Todd l’album venne pubblicato dopo un anno di lotte con sindacati e leggi.
Todd svela anche i suoi segreti sull’uso di droghe psichedeliche e il suo attaccamento al vegetarianismo.. Il libro arriva fino al 1976, ma ci saranno ancora altri due volumi anche se credo che la storia non sarà mai completa: Todd è un cerchio che gira e rigira su stesso e intorno a tutto ciò che lo circonda. il mondo, le stelle, i pianeti, le isole , gli uomini e i musicisti. Il ritratto che ne emerge, alla fine, è quello di un genio.



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