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  ATTENZIONE: Invitiamo i gruppi che hanno demo o CD da proporre all'ascolto di inviarli all'attenzione di Lino Terlati. L'indirizzo è Lino Terlati Casella Postale 192 Savona Centro 17100 Savona - Italy, quello di e-mail: carterla@tin.it
CLAUDIA PASTORINO - TRENTANNI 38'21" (La Flotta)
Non si capisce come mai in Italia, cantautrici interessanti come Francesca Lago e Claudia Pastorino non riescano ad inserirsi in programmazioni radiofoniche e ad avere successo. Eppure i loro album sono davvero delle perle ricchi di canzoni mature nel vero senso della parola. Altro che gli emergenti di San Remo. Bella voce che sa essere fragile ma calda con quella cadenza tipica dei genovesi, una matura capacità compositiva e un'ottima produzione che mette in risalto in modo equo, batteria, chitarra, basso e tastiere. Trentanni é composto da nove canzoni tutte scritte da Claudia da sola a parte Via, composta insieme a Roberto Bologna. Questo é il terzo album della trentenne Claudia dopo I gatti di Baudelaire e Inventare l'Allegria...Ma Claudia non si limita a comporre e a incidere dischi. E' anche una brava scrittrice e infatti torneremo presto sul suo libro appena pubblicato, La centratura del Tao. Canzoni pop a volte agguerrite con dei risvolti quasi epici in alcuni punti che tendono a trasformare la figura del chansonnier di strada, inglobando diversi generi musicali che vanno anche a ripescare arie proprie degli Hare Krishna, un pallino della Pastorino quello di riferimenti al Tibet. Inutile soffermarsi su qualche brano, sono tutti bellissimi. Una compositrice dalla penna fertile e felice.
SIX MINUTE WAR MADNESS - FULL FATHOM SIX 55'24" (Santeria)
Senz'altro molti dei lettori ricordano i nomi di Paolo Cantù e di Fabio Magistrali, infatti essi coordinano due interessanti bands, gli A Short Apnea e, appunto, i Six Minute War Madness, sebbene con due formazioni diverse.
Full Fathom Six dei Six Minute War Madness é l'anima più rock di questi Dr. Jekyll e Mr. Hyde della musica indie italiana. Addirittura in Un filo di vita si percepisce una lieve aria beatlesiana, subito stravolta dall'assalto delle chitarre assassine e dalla voce di Federico Ciappini. L'esperienza di Fabio Magistrali come produttore in giro per Cut e Runi, fa di questo lavoro un'opera poliedrica e dalle diverse sfaccettature. Le sonoritàche si respirano in questo album sono sì caotiche, nervose, urbane, ma le chitarre a volte danno un ampio respiro alle tracce, come nella title track che é un normale rock anni '70 infarcito di pulsioni corrosive proprie dei nostri anni. Un disco vicino all'esordio dei Kash (Mutamenti), e che prosegue in modo ancora più elettrico le bellissime ballate elettriche che avevano fatto di un disco come Searching for a land dei New Trolls un capolavoro. Le canzoni sono sedici, alcune senza titolo. Fra le migliori si segnalano: Un filo di vita, Tokyo, VI Moravia, ben eseguite. Songs che filano via senza apparenti sconvolgimenti, ma con dei bei treatments di chitarra. Un disco che nasce dalla sperimentazione, elegante e pittoresco, intrigante ed intelligente, davvero consigliato a chi cerca emozioni che vanno un po' più in là del pop, senza perdere di vista l'orizzonte della psychedelia sonica.
ORDO EQUITUM SOLIS - OCTO 103' (Sinope)
Non c'é bisogno di andare a scovare bands in angoli sperduti del globo per trovare un simposio di suoni interessanti. Gli Ordo Equitum Solis celebrano un decennale di attività con questo doppio cd intitolato Octo, che presenta, oltre a materiale già edito, delle unreleased tracks. Il nome é abbastanza pomposo, ma racchiude le idee di Deraclamo, un ragazzo geniale che riesce ad affascinare le platee di oltreoceano, come é avvenuto con il successo di Hecate, uno degli album più belli del duo. I suoni di questo doppio cd sono tenebrosi, sospesi fra dark e musica contemporanea, non facili. Oltre ad atmosfere rarefatte si nota un grande dispiego di energia che la formazione, composta da Leithana alla voce e Deraclamo come one man band, fa trasudare da ogni solco. Elettronica a volte leggera come una piuma, che volteggia nell'aria fa da sostegno alla voce duttile e maestosa di Leithana, capace a volte con i suoi acuti di infrangere i timpani dell'ascoltatore. Tempeste ancestrali, piogge di melodie cristalline, vapori nordici si respirano dopo il lungo ascolto di Octo. La sperimentazione é sempre presente, ma sviluppata in maniera ordinata e concettuale, con un lavoro da certosini e una costante ricerca di melodia, dilaniata però da lamenti corvini. Nelle frange meno medioevali si avvicinano ai Sigur Ros. Canzoni come Dialogo su falsi pentimenti o Message to Pan (quest'ultima tratta da Animi Aegritudo, l'album che li impose definitivamente come un'interessante realtà) sono canzoni contemporanee d'avanguardia, ma possiedono l'omogeneità propria delle grandi bands che riescono a fondere diversi elementi per creare un nuovo modo di comporre. Gli Ordo Equitum Solis con Octo hanno coniato la pietra filosofale della loro opera. Musica e alchimia estrapolata da anime perse, sogghignanti alle nostre spalle.
TUPAMAROS - NON E' CAMBIATO NIENTE 45 '08" (Gridalo Forte Records)

Francesco Grillenzoni e i suoi Tupamaros hanno scoperto di avere un'anima latina (non a caso i testi sono tradotti anche in spagnolo) e la mischiano con il folklore della loro regione di provenienza, l'Emilia-Romagna.
Non é cambiato niente é, in pratica, il terzo cd del gruppo dopo Gente distratta e Live. Gente distratta ci aveva fatto meravigliare per la proposta della band, una canzone d'autore degna erede di Paolo Conte e i Gang che si fondeva con il rock'n'roll e incrociava atmosfere tzigane, rumba e folk. Ancora più eccellente risulta questo nuovo Non é cambiato niente, anche se il rapporto con la musica tradizionale é diminuito per lasciar posto a una ricerca della canzone d'autore che si fonde con temi politici. Giostra immonda si apre con una mediterranea fisarmonica, per lasciare posto ad un ritmo sostenuto carico di forza. Polvere e vento ha un bell'assolo di mandolino e presenta sempre la fisarmonica: una ballata sostenuta dalla bella voce di Francesco Grillenzoni. In tutto l'album, poi, sono presenti strumenti atipici sudamericani come le percussioni quiros, bongos, ma anche i woodblock il bodhran, la cabasa e altri ancora. Davvero notevole la produzione di Kaba Cavazzuti che ha messo in bella evidenza le voci e tutti gli strumenti, e ha dato nuova vita all'anima della band. Il prete rosso é una canzone dal significato intenso e profondo, con la parte recitata di Angela Ribeiro Cavazzuti. Tutto il cd é un'opera vera, di quelle che capita così di rado ascoltare. Certamente i suoni elettrici sono ridotti al minimo e forse un uso maggiore di questi strumenti avrebbe forse portato una linfa diversa al cd, ma Non écambiato niente diventa un manifesto importante a favore di quelle popolazioni così povere e sottomesse al capitalismo.
Per chi volesse recuperare il cd Live ricordiamo che é venduto solo tramite Internet (www.tupamaros.com).


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