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ATTENZIONE: Invitiamo i gruppi che hanno demo o CD da proporre all'ascolto di inviarli all'attenzione di Lino Terlati. L'indirizzo è Lino TerlatiCasella Postale 192 Savona Centro 17100 Savona - Italy, quello di e-mail: carterla@tin.it
PRINCESS SUPERSTAR - CEO 73'11" (A Big Rich Major Label)
Questo in realtà è il secondo album dei Princess Superstar ( ma ne è già uscito un terzo), band proveniente dalla zona di New York che si contraddistingue nel proporre un funky rappato abbastanza insolito. Infatti la musica bianca e il rock sono presenti nelle loro incisioni, prova ne è che, come ospiti, s'intravedono spesso i nomi di Jon Spencer e Cypress Hill. Essendo la band per 3/4 composta da bianchi, probabilmente la loro fonte d'influenza è stata anche la psichedelia, e la sperimentazione (nel lettore si leggono 69 brani, ma 60 frammenti non sono altro che silenzio!). Una band comunque intelligente che traccia nuove linee per il rock degli anni' 90. Ascoltando pezzi come Supersize the Downsize, I Got to Get Aloan with You, Gimme All your $$, si ha davvero l'impressione di avere a che fare con alchimisti del suono che non rimpiangono atmosfere raffinate e soul, sebbene le tingano di una follia anarchica caratteristica della città di New York. Attraverso i testi, poi, comunicano i disordini sociali di oggi, e il modo di urlarli ricorda più gli MC 5 che i Funkadelic. Davvero una band multidimensionale, che ha creato un mosaico davvero da rompicapo... Solo una parola: bravi!
DEADBURGER - 5 PEZZI FACILI 17'40" (Fridge)
Dopo il bellissimo Cd d'esordio, tornano i fiorentini Deadburger con questo minicd contenente appunto 5 Pezzi (e non facili), tutti punti d'incontro fra il rock d'assalto e la sperimentazione elettronica. Nascono a Firenze, una città italiana che ha visto operare i Pankow ed è la sede della Dune Records, elementi importanti nella scena elettronica del passato e del presente italiano. Loro però incidono per la Fridge che è di Milano e sono già al lavoro per un nuovo lavoro che vedrà la partecipazione di parecchi ospiti. La musica elettronica che esce fuori da questo Cd attraversa tutti gli stili che nel corso degli anni hanno caratterizzato e modificato l'emblema di musica delle macchine. E così Tangerine Dream, Neu, Moroder, Foetus, Amorphous Androgynous, Residents, Bowie vengono fagocitati e rimessi in vita dai Deadburger. 5 Pezzi Facili non annoia mai, e non solo per la breve durata. L'elettronica presente nel disco dei Deadburger non è fredda e ipertecnologica come si potrebbe pensare, e questo grazie alla ritmica che, anche se è ottenuta con macchine, ha un cuore ed emana calore. Io sto bene è la cover del pezzo dei CCCP , qui rivisitata in modo quasi funky, ma con la stessa rabbia e carica adreanalinica di una delle più marce punk-band di strada. Istinto e razionalità che si fondono. Arte di strada e musical di Broadway, differenti stili che corrono su due linee parallele. Il pezzo più estremo è senz'altro Io sto che è partito da una traccia di voce di Io sto bene e da lì il combo fiorentino ha sviluppato tutta la ricerca. Io invece è pura chitarra plasmata , filtrata, liquida da renderla simile a un sequencer di chiara matrice kraut-rock. La donna più bella in città, composta dal solo Vittorio Nistri, era già apparsa nel cd d'esordio, in una versione aritmica. Il pezzo è una pop song, molto raffinata, ma che non ha del deja vu e verso la fine i synth emulano cristallina minimalità nipponica. Cuori sotteranei che cercano di cambiare le coordinate di un manifesto musicale...L'impresa é ardua, ma se c'è un cuore che pulsa sottoterra, i semi sono lì pronti a invadere il popolo.
DUO PORTUGAL - NEL VENTRE DELLA BALENA 66'28" (Lunhare)
A volte si cerca disperatamente negli agoli più sperduti del globo qualche formazione interessante e non ci si accorge che, proprio in casa nostra, si possono trovare dei prodotti degni. Poi ci s'imbatte in una copertina che sembra realizzata da Jim Henson e la curiosità aumenta. Ancora meravigliati si nota che l'opera è prodotta da un'etichetta di Cinisello (Mi) e lo stupore aumenta, prima con la splendida confezione, e poi con la musica. Nel ventre della balena è un'opera adulta, matura e concreta, che segna un capitolo importante nella produzione italiana. Il Duo Portugal sono Diogo Cao al piano acustico,elettrico, keyboards e percussioni e Serpa Pinta, chitarra elettrica preparata; ora mi sorge il dubbio che il duo sia effettivamente portoghese, ma poco importa. Il lavoro è completamente visionario e diviso in due lunghe suites. Mi hanno ricordato subito gli esperimenti del grande gruppo italiano Opus Avantra. Le melodie sono soffici e vicine a un art-rock minimale, i bassi sono sostituiti da accenti gravi di chitarra e piano, dando così al lavoro, in certi momenti, un tono d'inquietudine. Sperimentazioni continue di campanelli e traingoli attraversano tutto il disco, un ponte di nostalgia per quelle opere che si ricordano negli anni come le Tibetan Bells di Henry Wolf e Nancy Hennings che è diventato una pietra miliare di questo genere di musica. A volte il piano è proprio degno di musica classica. Peccato che l'album sia passato inosservato. Il mio compito è quello di dare una briciola di notorietà a questo duo e incuriosire i lettori di Drive. Attendo la loro prova del 2001.
THREE SECOND KISS - FOR PAIN RELIEF (Lollypop Records )

Un disco italiano di noise-punk che ho trovato nela sua spigolosita' molto divertente. Certo i modelli d'oltreoceano ci sono, ma questi ragazzi italiani ci sanno fare, al punto che in America il disco e' piaciuto molto. Certamente non e' un disco da classifica ed e' un peccato, perche' i Three Second Kiss, sono superiori a tanti altri colleghi italiani. For Pain Relief, éil loro disco di debutto, un po' breve veramente. Don't appare perfino maestosa nel suo linguaggio aspro e rude, con echi di Jesus & Mary Chain. I'm probably stuck poteva essere un grande singolo con qualche coretto in piu' e una scrittura meno tortuosa. Incredibile ma vero, c'è anche una versione bellissima ed irriconoscibile di You make me feel di Sylvester, un grande della disco music spaziale e gay. Una versione assolutamente infedele ma, appunto, molto originale. Dimostra che tutto non è poi cosi' lontano come sembra. Punk-disco? Ma di disco -music qui non c'e' niente. Attendo con impazienza la loro seconda prova e intanto segnalo che sono anche in Metal Machine Muzak.

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