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ATTENZIONE: Invitiamo i gruppi che hanno demo o CD da proporre all'ascolto di inviarli all'attenzione di Lino Terlati. L'indirizzo è Lino Terlati Casella Postale 192 Savona Centro 17100 Savona - Italy, quello di e-mail: carterla@tin.it

madcaps - SALE DA THE 12'05 (Fanzine.net)
I Madcaps sono una band apprezzata, impegnata in diversi fronti, come la realizzazione di colonne sonore per spettacoli teatrali come Ombre e acqua. La loro musica ha molto infatti della teatralità: un esempio chiaro è il brano omonimo di questo mini-cd chiamato Sale da thè. Questo cd è sponsorizzato da Fanzine.Net che li vuole porre all'attenzione di tutti. Sale da the è un mini cd interessante composto da tre sole canzoni. La voce è molto spesso recitata e guida gli stili musicali che vanno da un rock alla Alice Cooper al rock progressivo anni '70. L'esperimento ricorda in qualche modo i Temple of Venus, e le atmosfere sono prevalentemente oscure.
Il brano Stanze da thè è tutto questo, carico di classe ed inventiva. L'inevitabilità si avvicina ai Blu Vertigo del primo album, con quelle chitarre così acide bagnate da spruzzi di tastiere appena sussurrate. E' molto più morbida e più accessibile rispetto a Sale da thè. Non spararmi mentre dormo chiude il lavoro con la sua elettronica minimale fatta di chiari ed oscuri. E' un breve brano strumentale dove le parole sono sostituite da colpi di pistola ottenuti con le electronic drums.
GIANCARLO ONORATO - Il VELLUTO INTERIORE - Lilium Records
Sembra che in Italia adesso ci sia una sorta di nuovo Rinascimento della
musica: sempre più spesso appaiono sulla scena nuove bands con dischi molto validi, cosa che non succedeva dall'era del progressive. La nuova rinascita italiana e' ad opera di artisti come Tiromancino, Mirabilia,Valvola, Three Second Kiss, Laundrette, Kleinkief, Cheap Wine, Erz, Fatur, Shamano, Rosso Maltese, Hogwash e appunto Giancarlo Onorato! Lo scenario e' italiano, le parole sono italiane. Il concetto e' universale. Quindi in Italia non tutto e' morto... qualcosa di divino ancora c'è, poche perle rare. In Il velluto interiore gli interventi strumentali sono molto calibrati, con le chitarre in primo piano, la voce ricorda Battiato. Non ci sono concessioni al grande pubblico e si tratta di un disco veramente originale. Segnalo su tutti il pezzo L'ordine nuovo. Le stesse cose che ci proclamava Todd Rundgren in No world order. Giancarlo e' molto vicino come mente a Todd Rundgren, stilisticamente e' diverso, ma interessante allo stesso modo. Cosi' Il velluto interiore ci mostra le sue interiorita' in un modo molto sincero e ci regala un augurio alla riappacificazione e alla grande gioia di vivere di Che cosa sono le nuvole con le voci di Ninetto Davoli e Toto' campionate. In alcuni pezzi riecheggiano anche echi di Kinks e ancora la new-wave anni '80 tanto cara agli Underground Life, ma solo marginalmente. Il tutto con testi molto vicini a Yukio Mishima. Un modo semplice per essere originale.
marsh mallows - SPEED-CORE ACADEMY 12'37" (Demo)
Uno stabile la scritta Speed-Core Academy posta sopra il portone d'ingresso viene raffigurato sulla copertina del demo dei Marsh Mallows,un quintetto di punk morbido proveniente da Rimini. Non è che i pezzi siano proprio velocissimi, senza respiro. Si avvicinano alle cose più edulcorate della Epitaph. L aband sta per pubblicare l'album di debutto, Alcatraz, e quindi questo demo racchiude in sè anche l'inesperienza di una prova non ufficiale, che probabilmente sarà più attenuata nell'esordio ufficiale. Da questa incisione scaturisce una buona dose di energia e di rock'n'roll. I testi affrontano tematiche che vanno dalla guerra al perbenismo, alle ragazze. Il pezzo più interessante è senz'altro Mad Bread, a metà fra Rino Gaetano e gli Shandon. Restiamo in attesa di Alcatraz per una conferma di queste buon eprime impressioni.
r.u.n.i./bugo - LA PIANTA MOVENTE 12'16" (Bar La Muerte)
Non si sa molto di Bugo, un cantautore pazzoide forse piemontese, forse lombardo, e purtroppo il singolo non contiene nessuna informazione. E' l'ennesimo sperimentatore che si presenta in territorio italiano, come molti altri in debito con il primo disco di Juri Camisasca, La finestra dentro, che rappresentava un vero e proprio manifesto dell'avanguardia cantautoriale. Al contrario dei R.U.N.I. che dividono la seconda facciata del cd e che per la prima volta infarciscono il loro sound di sintetizzatori analogici così in voga negli anni '70, Bugo è agli estremi, con arrangiamenti scarni, poco ritmo e melodia monocorde. I RUNI sono ospiti nel pezzo Buona Morte. Non c'è nulla di particolarmente innovativo in questo singolo, ma qua e là (soprattutto nel pezzo dei R.U.N.I.) si nota una fantasia dilatata e una freschezza che non erano assolutamenti presenti nel debutto Nessun Paradosso. Gli arrangiamenti semplici di Bugo sono esattamente l'opposto di quelli dei R.U.N.I., che utilizzano ampiamente Gammatronics e sintetizzatori, manipolati da Gianmaria Offredi e da Roberto Rizzo. Il sound dei R.U.N.I. richiama alla mente gruppi del passato come Il Rovescio della Medaglia, La Locanda delle Fate, e i New Trolls di Atomic System. Le idee, comunque, non mancano a entrambi gli artisti e presto parleremo anche del Cucchiaio Infernale, il nuovo cd dei R.U.N.I., che li vedrà interamente protagonisti.
judas 2 - JUDAS 2 37'28" (A/Rivista Anarchica)
Pete Wright ha militato per anni nei Crass, una band politicamente impegnata diventata molto popolare; scioltasi la band Pete ha dovuto aspettare alcuni anni per formare i Judas 2 insieme a Martin Wilson alle percussioni. Questo è l'album di debutto, un album carico di folk-rock molto pulsante.
Il disco è composto da dieci brani ed è caratterizzato dall'ottima voce di Pete e dalle percussioni di Martin, che costituiscono un adeguato veicolo per esprimere tutta la carica di ribellione del duo.
Folk-rock elaborato molto originale dove non vien in mente nessun paragone, arrangiato non guardando alle classifiche ma con un taglio moderno che serve a contrapporre la distanza che esiste ora fra i Crass e la musica di oggi (tra l'altro sono gustosissimi alcuni cantati in italiano). In genere tutte le canzoni sono ballate, alcune ritmate altre più classiche. Fra le più suggestive si segnalano Oh,shit, Fishes, Topolino, Love songs, I made a mistake. La produzione e gli arrangiamenti sono scarni ma risultano efficaci grazie allo splendido missaggio avvenuto nello studio di Paul Harding a Brixton. Il duo suona come un'orchestra: la voce, l'armonica, le chitarre e le percussioni danno ai musicisti il potere di tradurre l'arte in parole, musica e poesia.
good morning, captain- GOOD MORNING , CAPTAIN 19'23" (demo)
Non mi aspettavo proprio che i Good Morning Captain in alcune loro tracce come Endless fossero influenzati dalla musica di Julian Cope; da alcune fonti sapevo che facevano parte di quella schiera di artisti post-rock abbastanza numerosi in Italia. Invece il suono chitarristico predomina, ma è assai dilatato, così ben registrato da Fabio Magistrali, uno dei producers più noti in Italia.
La musica che ci propongono è graffiante e dai toni accesi, in sintonia con il rock di questi tempi. Il demo è un signor demo, che dovrebbe essere pubblicato in forma ufficiale: tempi veloci e complessi si alternano ad atmosfere rock'n'roll poderose e grintose. I Good Morning, Captain rispolverano gli anni '70 confinanti con i '90, tralasciando gli anni '80, come dimostra la Untitled che era anche apparsa in Soniche Avventure della Fridge, crocevia fra Marc Bolan e i My Bloody Valentine di Loveless. Degli altri brani il migliore è I'm Fine, ma anche Dirty Dish è magica. La scrittura denota un grande equilibrio fra tutte le parti strumentali e la composizione, una cosa che difficilmente capita a ragazzi al loro debutto. L'esperienza con Magistrali ha fatto bene a questa formazione lombarda.

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