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la sezione interviste di bloc notes: Gianluca Lo Presti, One Dimensional Man e Devics

ATTENZIONE: Invitiamo i gruppi che hanno demo o CD da proporre all'ascolto di inviarli all'attenzione di Lino Terlati. L'indirizzo è Lino Terlati Casella Postale 192 Savona Centro 17100 Savona - Italy, quello di e-mail: carterla@tin.it
CLAUDE CAMBED & NO COMMENT - MARCELLO'S WIFE'S CAKE 61'55" (Happy Man)

Ascoltando questo disco dell'italianissimo Claude Cambed, non ho potuto fare a meno di notare l'assomiglianza con due illustri nomi chiamati Todd. Uno é il Rundgren e l'altro é il Dillingham che é derivativo di Rundgren, come l'Elfo di Philadelphia lo é per i Beatles: insomma la matassa potrebbe non arrivare alla fine..
Say Goodbye é un classico pezzo alla Utopia dell'album omonimo pubblicato dalla Network nel 1982, un rock struggente ed interiorizzato caratterizzato dall'ottima voce di Claude, tastierista e anche secondo chitarrista. Too Clever é splendida e ricca di feeling interpretativo grazie anche agli ottimi cori e all' assolo di tastiere di Claude. Ancora sconosciuto Claude ma già carico di professonalità e maturità. Ne é la prova See the Sun, più grintosa e stilisticamente imparentata con i Grand Funk Railroad. Good Time é troppo vicina ai Beatles, ma Claude Cambed e i No Comment si rifanno con Hot Rainbow Days una ballata notturna tirata con echi alla Cult di Ian Astbury. Fill Your Life si discosta ancora una volta dal resto dell'album: una ballata con ampie orchestrazioni forse la più originale e sganciata da ogni modello; un preavviso della band per il futuro? Marcello's Wife's Cake é un cd bellissimo , superiore di una spanna a tutte le stronzate post-grunge, new wave che in Italia alcune bands continuano a propinare. Un disco perfetto per qualsiasi palato. Forse non stravolge ma, finalmente, si respira aria di musica costruita con ironia , divertimento e coglioni.

GIANLUCA LO PRESTI- CENT'ANNI DI SOLITUDINE 66'19"(ZooPop)
Gianluca Lo Presti esordisce con questo Cent'anni di solitudine che apparentemente potrebbe farlo passare per uno dei tanti/pochi cantautori italiani. Tanti perché in passato sono stati infiniti i menestrelli che si affacciavano al mercato italiano, pochi perchè recentemente sono sempre più rari. Apparentemente perchè le canzoni non sono semplici canzoni da due o tre accordi da menestrello. C'é molto di più, e ce ne siamo accorti anche grazie alla partecipazione di Gianluca nello splendido tributo al liscio Transromagna.
Un cantautore eclettico. E così se Il barone nero sembra un incrocio tra il crepuscolarismo dei bravi Le Masque e la ballata alla Ivano Fossati, a un certo punto la canzone diventa atipica e fuori dagli schemi tradizionali e si apre a una disco-music di vaga atmosfera Village People, ascoltare per credere. Gianluca oltreché un bravo cantautore é un ottimo alchimista del suono e un bravo polistrumentista. Il maestro di danza si snocciola attraverso un ritmo funky sperimentale con un bel lavoro di tastiere programmate da Gianluca. Non é un lavoro eseguito in solitudine: sono presenti ottimi strumentisti ad arricchire il quadro. E diverse atmosfere si intrecciano anche con toni etnici, come le percussioni marcatamente orientali alla fine,e che, invece, sono messe in apertura di L'ombra di mio padre, insieme alle tabla ispirate a un raga tradizionale indiano. Curiosa la riproposta di Aria di rivoluzione del primo Battiato, quello per la Bla..Bla e anche, a nostro giudizio, il migliore. Ma Gianluca non é un clone del musicista catanese, anche se Battiato deve essere stata una soddisfacente fonte d'ispirazione per comporre tutte le notevoli undici canzoni di questo primo lavoro.
LES SAVY FAV - ROME 17'47" (Frenchkiss)
Finalmente una band underground americana che, oltre a proporre un sound vicino ai Pavement, lo arrichisce con suoni di sintetizzatori e una buona dose di divertimento ed ironia.. Sebbene le canzoni tuttavia risultino scarne e mai pompose, la miscela che i Les Savy Fav propongono é abbastanza toccante. Tim Harrington canta con una forza dirompente, senza raffinatezze. Asleepers Union é un brano cupo vicino a certe cose di Morrissey: la chitarra di Seth Jabour guida l'intero brano e rimane misterioso il nome del bravissimo tastierista. Hide me from Next February ha un tempo più sostenuto ed é un ottimo pezzo, con la voce di Harrington che ripete fino al parossismo alcuni passi.
In these woods é un bel pezzo veloce che ricrea atmosfere cariche d'adrenalina, tutta stacchi e rumori lascivi. Il brano cambia diverse volte registro ed é interessante come tutto il mini-cd. Rome é vero esperimento, suoni smorzati in lo-fi , valvoline che emettono i loro bip-bip attraverso apparecchi anti-diluviani. Cacofonia e distorsione, kraut-rock alla Faust e psychedelia vicina alla Flaming Lips, assolutamente non commerciale. I.C Timer é più rock'n'roll, ma solo per pochi secondi: poi i Les Savy Fav proseguono per la loro originalissima strada. Sono venuti di recente in Italia per due concerti applauditissimi. Da non perdere il primo cd The Cat and the Cobra.
MICEVICE - BIPOLARS OF THE WORLD UNITE CPL 58'31" (Great Machine Pistola)
In queste ultime giornate di Aprile cariche di foschia, non c'é niente di meglio che ascoltare questo cd dei Micevice e tutto si rischiarerà come in una bella giornata di agosto. Guitar sound eseguito nella migliore tradizione americana, molto vicino ai The Pursuit of Happiness del grande Moe Berg, ma c'é di più... I Micevice sono italianissimi , anche se il loro sound ha poco di questa Italietta, e il loro é un prodotto che non sfigura affatto con le proposte internazionali. E se Power to the guitar sound come dice il titolo é un puro rock'nroll in stile Kim Fowley, già Murder and Create (ispirata agli scritti di T.S Eliot) é oscura e psychedelica. I Micevice hanno fatto un sacco di concerti molto accalamati e su questo cd ci sarebbe da scrivere un fiume di parole, ma attendiamo il gruppo al varco delle prossime prove per dare un giudizio completo.
Ci troviamo comunque di fronte a una band assolutamente matura, che ha prodotto un album come questo, libero da ogni orpello da classifica e ben eseguito. She sweet é beatlesiana, un puro motivo pop delineato dalla bella chitarra acustica e dalle voci Rundgreniane di Claude Cambed.
In realtà Micevice é un solo one man band, ovvero Gianni Ferrario, coadiuvato da vari ospiti come Cristina Donà, anche autrice di un altro pezzo. Valium for Breakfast é più cantautoriale, una ballata folk-noir, due accordi tenui e la bella voce dell'ospite Marc Hugheyns, carica di pathos e dramma dell'estasi. La luce che esce dal tunnel. Kill Someone é strana, lunatica, ermetica piena di effetti, una sarabanda macabra interpretata in modo lodevolissimo.
La foschia si é diradata ma é arrivata la pioggia e con essa un bell'arcobaleno. I Micevice scaldano il cuore e donano luce.
SCIROCCU - TERRA 39'42" (Sciroccu)
Terra é il titolo di questo cd del gruppo siciliano Sciroccu, dopo la parentesi di canti natalizi esposti in Rex Angelorum, e infatti Terra odora di cose terrene, di fatti e della gente, delle giornate che si vivono in un paese magico come la Sicilia. Terra é un grande disco dello stesso buon livello di Rex Angelorum, forse anche superiore. Arpeggi di chitarra dalle grandi melodie, cori quasi gregoriani e arrangiamenti nostalgici che ci fanno respirare l'aria magica di un vento caldo come appunto lo Sciroccu. Cuntrastu é cantata a due voci e ci illumina sul significato del doppio: ogni cosa é duplice, l'uomo e la donna, mattino e sera e i loro contrasti. Vint'anni sempre eseguita dalla splendida voce di Raimondo Minardi, é ora dolce, poi calda e cavernosa; Curuzzu é straordianariamente intensa e dimostra la buona aura creativa di Minardi; Sula mescola la tarantella con ritmi funky ed arabeggianti, tutta distesa su un tappeto di darabuka; Zammara ha toni epici e fiabeschi molto mediterranei; Ninna Nanna é davvero una ninna nanna tutta giocata sulla voce di Gabriella Fazzino e il flauto dolce e la chitarra l'accompagnano. Si finisce con tre brani che affondano le liriche e i suoni proprio nelle radici della Sicilia: Canto di piscaturi, Terra e Sciroccu. Gli Sciroccu hanno messo a punto un tassello fondamentale per la loro (si spera) lunga carriera. Senz'altro uno dei più bei dischi del 2001. Per chi volesse reperire altre informazioni sugli Sciroccu, ricordiamo di visitare il sito http://www.sciroccu.it.

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