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la sezione interviste
di bloc notes: Gianluca Lo Presti,
One
Dimensional Man e Devics
RHA: il sito ufficiale della
band
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ATTENZIONE:
Invitiamo i gruppi che hanno demo o CD da proporre all'ascolto di inviarli
all'attenzione di Lino Terlati. L'indirizzo è Lino Terlati
Casella Postale 192 Savona Centro 17100 Savona - Italy, quello di
e-mail: carterla@tin.it
| sciroccu
- REX ANGELORUM 52'24" (Sciroccu) |
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Un
vento di Sciroccu dalla Sicilia alla conquista del continente. Questa
formazione sicula é una delle più preparate a recuperare
un repertorio folk, e questo Rex Angelorum é una raccolta
di canzoni a tema biblico e natalizio che sfiora quasi l'ora di
durata. Preghiere, dolci canzoni, cantilene semplici, un ritorno
all'infanzia quando ancora si ascoltavano i nonni ai piedi di un
camino in fattorie sperdute, sono gli elementi che caratterizzano
questa bella raccolta. Violini, fisarmonica, chitarre, flauti, ma
anche sassofoni, tastiere, percussioni, bouzuki e voci narrate sono
gli strumenti utilizzati, e un ricordo alla grande Rosa Balistreri
a cui gli Sciroccu sono riconoscenti.
L'intensità é la forza di questo cd. Una grande formazione,
che non cerca il facile successo e che, senza essere pretenziosa
, cerca la sua strada. Melanconia struggente é il sentimento
che più di altri affiora, e l'amore per la Sicilia, terra
arcana ricca di fascino e mistero, baciata dal mare e dal sole.
Susi pasturi s'incrocia quasi con un sapore country, La
notti di Natali, é costruita su un fraseggio acustico
delicato che narra la creazione dell'Universo, San Giuvanni,
più allegra e scanzonata, si avvicina maggiormente alle atmosfere
di Terra, splendido cd di cui torneremo presto a parlare.
Mentre Ciaramiddaru, con il suo sapore celtico che s'incrocia
con melodie tirrene, conferma che il folk é una musica capace
d'inglobare diverse matrici. Certo Rex Angelorum é una parentesi,
un divertissement che gli Sciroccu hanno voluto dedicare al Natale,
ma questi sono i veri eredi della Nuova Compagnia di Canto Popolare.
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| zu
- BROMIO 37'22" (Wide) |
Un
nuovo grande cd da parte degli Zu, dopo quello inciso insieme
a Eugene Chadbourne (e ne é in arrivo un altro) che
racchiude al suo interno grande musica, una formidabile creatività
che in Italia trova ancora difficoltà ad affermarsi. Bromio
cattura la band senza contaminazioni da parte di ospiti esterni, e
la formazione vola alto, libera. Bellissima copertina e interessante
libretto dove fra le fonti d'ispirazione viene citata ancora una volta
, dopo gli Sciroccu, la grande Rosa Balistreri, artista ormai
scomparsa, ma rivalutata e giustamente in questi ultimi anni.
La grande madre delle bestie é una rockambolesca marcia
vibrante caratterizzata dalla diabolica tromba di Roy Paci;
sembra essere incisa da un'intera orchestra, mentre ricordiamo che
gli Zu sono solo in quattro.
Villa Belmonte, Paonazzi e Detonatore sono tre
brani infarciti di free-jazz e in qualche modo si avvicinano agli
splendidi albums degli NRBQ, formazione statunitense mai dimenticata.
Attraverso una matrice jazz viene inglobata tutta la cultura dei quattro
e cioè be bop, band di paese, rhytm'n'blues, swing , folk e
rock zappiano. Xenitis é ancora più aggressiva,
e ha un sapore latino. Testa di cane, invece ha i fiati più
soffusi, merito dei sax di Luca Mai; la sezione ritmica poi
(Massimo Pupillo e Jacopo Battaglia) non da tregua e
marcia come un treno. Una delle formazioni più preparate attualmente
in Italia, da seguire con attenzione: non a caso sono numerosi ormai
gli artisti che si avvalgono della collaborazione degli Zu. |
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