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Teenage Death Songs pt. 10

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Industrial Horror/2

La musica elettronica industriale racchiude due aree: il dirge e la dance. Il dirge di solito è un pezzo atmosferico che contiene pochissime tracce di ritmo (tranne forse il ticchettare di un orologio o il pulsare di un cuore). I rumori vengono utilizzati per creare un'atmosfera, I'emozione di stare sdraiati al buio, durante un temporale, con il fruscio degli alberi e altri rumori che ci spingono a immaginare cose inesistenti, a dare un piccolo sguardo alle cose non viste, quelle che stanno al di là della nostra realtà. Nei pezzi di atmosfera l'immaginazione dell'ascoltatore è lasciata libera di creare delle situazioni, delle immagini mentali che siano appropriate all'atmosfera dei brani. Si tratta, insomma, di una musica che richiede il totale coinvolgimento dello spettatore, delle sue emozioni, del suo vissuto e del suo immaginario. Ecco il motivo della presenza fondamentale di oscure trame create dai sintetizzatori, di frammenti di voci sussurrate, di trasmissioni radio distorte, di singhiozzi e di suoni naturali come quelli del vento, del tuono e dell'acqua.

Don Gordon, portavoce dei canadesi Numb, commenta: "Questa musica è molto simile al cinema horror. Prima di tutto i registi horror tendono ad essere un po' più avventurosi nelle loro soluzioni, poiché non si sentono legati alle convenzioni che si applicano alla maggior parte dei film d'altro genere. Il personaggio buono non deve necessariamente vincere nel finale e l'orrore richiede allo spettatore una pazienza e una con-centrazione che film come Pretty Woman non esigono. Così anche i pezzi d'atmosfera richiedono allo spettatore lo stesso impegno. La ricompensa di questo sforzo, alla fine, è spesso adombrata durante il pezzo e quando finalmente arriva è disturbantemente sottile". Un altro gruppo di grande interesse all'interno di questa scena sono i Ministry. La loro canzone Stigmata è presente nella colonna sonora del film Hardware di Richard Stanley e può essere sentita mentre la protagonista lavora sul teschio di Mark 13. La sequenza è abbastanza confusa perché allo stesso tempo il televisore nella stanza mostra immagini dei Gwar. È interessante constatare quanto la musica del gruppo sia pesantemente influenzata dall'occulto. Per esempio il brano Golden Dawn include frammenti di un discorso di Aleister Crowley. In generale, comunque, tutto il sound del gruppo sfocia in una sorta di "hard dance music" influenzata notevolmente dall'estetica horror e che ha trovato altri sostenitori. Ritmi heavy e percussioni sono integrati da discorsi ed effetti speciali tratti da film di genere. E questa formula viene superbamente esemplificata nell'album dei Ministry Twitch (1986) e da quelli dei Frontline Assembly Caustic Grip (1990) e Tactical Neural Implant (1991). Opere che propongono un impatto sonoro aggressivo ma allo stesso tempo, in qualche modo, costruttivo e propositivo. La dipendenza di certe canzoni dalla tecnica del sample, ovvero il campionamento di frammenti di dialoghi tratti da film, trasmissioni radio, documentari televisivi sui killer serali, altre canzoni, discorsi politici e di propaganda di guerra assicura che queste composizioni, seppu-re ballabili, trattengano saldamente i sentimenti che vi scaturiscono: odio, ignoranza, frustrazione, impotenza e senso di morte. Sembra che i Ministry vogliano abbattere il sistema usando la sua stessa tecnologia e i suoi mezzi di espressione.

La stessa strategia è presente in tutti i progetti collaterali elaborati da Al Jourgensen, il leader della formazione. Per citarne alcuni i Lard, i Revolting Cocks, i 1OOO Homo DJ's, i Pigface e i Lead into Gold.

Sebbene la musica industriale sia nata in Gran Bretagna, il genere si è provato più efficace nei confronti delle audiences del resto d'Europa e di quelle americane. Diverse etichette discografiche sono nate negli ultimi anni per promuovere e distribuire il genere, come la Antlersubway, la Body Records, la Third Mind Records e la Mute.

In Belgio la musica industriale ha un seguito piuttosto attivo e ormai abituato ai suoni innovativi di formazioni come i Front 242. Ma altri gruppi sono da menzionare nel vasto panorama internazionale: The Klinik, Dive X-10, Noise Unit, Mussolini Headkick, Current 93, Nurse With Wound, Sol lnvictus, Controlled Bleeding e Severed Heads.

The Klinik, duo formato da Dirk Ivens e Marc Verhaegen, si sono recentemente sciolti ma sono stati uno dei più rappresentativi esempi di musica industriale. Il loro sound riporta echi degli sperimentalisti post punk Cabaret Voltaire, dei Throbbing Gristle e dei Test Department. Nel cuore dei loro infestati paesaggi sonori, fatti di voci stravolte, ritmi galoppanti, sintetizzatori e chitarre taglienti risiede un'interessante prospettiva, dove convivono agonia musicale, dolore e piacere. Dirk Ivens, cantante e compositore dei testi della formazione, spiega: "Siamo entrambi fans di John Carpenter, specialmente del suo film Halloween e del suo lavoro come compositore di colonne sonore. Le atmosfere dei film ci hanno influenzato parecchio e noi cerchiamo di restituire all'ascoltatore questo genere di atmosfere". Speranza, paura, morte e sesso sono le basi della loro sperimentazione. Dal 1984 hanno assunto una posizione di gruppo di culto, preferendo rimanere anonimi e interrompendo l'attività dal vivo. Il loro album a tre facciate, Melting Close and Sabotage, recentemente ristampato, è un superbo esempio dell'uso della tecnica del sampling da parte del gruppo. Le canzoni iniziano con le voci di addetti alle sedie elettriche che spiegano il loro lavoro, le testimonianze di condannati a morte che sono scampati all'esecuzione, quelle di torturatori e vittime che discutono le varie tecniche, le parole di un pilota che descrive i suoi sentimenti mentre riceve l'ordine di sganciare la prima bomba atomica. L'album evoca con successo i sentimenti di disagio e di disgusto normalmente associati a questi argomenti e tuttavia si nutre di queste atrocità. La musica riflette la materia trattata con un'estensione tale che non può essere ritrovata all'interno di altri linguaggi musicali. E proprio l'uso di brandelli di reale espressi dalle diverse voci riportate rafforza il senso degli orrori descritti. I più recenti lavori di The Klinik tendono verso la rappresentazione degli orrori urbani della società moderna: claustrofobia, malattie, solitudine e senso di perdita. L'epico pezzo della durata di venti minuti, Decay, è puramente atmosferico e contiene pulsazioni e strutture distorte in maniera sinistra, che riproducono e incoraggiano un profondo senso di decadenza fisica e spirituale.

La band inglese dei Coil dovrebbe essere familiare al pubblico dell'orrore grazie al suo lavoro sulla colonna sonora del primo Hellraiser. Un progetto che venne ben presto interrotto a causa delle pressioni esercitate dai produttori della pellicola, che volevano utilizzare musiche ben più convenzionali. I Coil avevano originariamente previsto di creare una colonna sonora a metà tra la classica e l'elettronica per restituire intatta la strana e potente miscela di violenza viscerale contenuta nella storia di Barker e il materiale prodotto per questo progetto venne raccolto nell'album The Consequences of Raising Hell, del 1987. La loro numerosa discografia comprende opere come Scatology e Horse Rotorvator. Entrambe hanno a che fare con l'esperienza della morte e risultano pertanto esperienze non propriamente confortevoli, a tal punto che Clive Barker ha sottolineato come i Coil siano l'unico gruppo i cui dischi gli procurino una sensazione di disagio tanto forte da spingerlo a interrompere l'ascolto. E lo scrittore non esagera. Per esempio in Horse Rotorvator il brano intitolato The Golden Section è una miscela di archi, fiati e batteria accompagnata da una narrazione vocale sui vari travestimenti che l'angelo della morte assume quando appare a una persona la cui ora è giunta. E in Solar Lodge, che appare in Scatology, si parla della setta dell'OTO, guidata da Jeran Brayton, che l'FBI perseguì con l'accusa di praticare l'abuso di minori. In un'intervista alla radio olandese i Coil commentarono il disco con queste parole: "Non abbiamo alcuna spiegazione da offrire ed è proprio questa mancanza di motivazioni che ci affascina e ci interessa maggiormente. Ciò che abbiamo creato è qualcosa di totalmente irrazionale e sinistro". Dall'anno deila sua nascita ad oggi, la musica elettronica industriale è cresciuta parallelamente alle vicende del cinema horror. È stata colpita dalle stesse piaghe della censura e della moralità estetica che hanno contribuito a presentare il genere horror come un morbo insano e pericoloso per la società civile. La musica elettronica industriale può quindi essere interpretata come un ulteriore campo di espressione all'interno del vasto genere che è l'horror. E come l'horror, questa musica è stata creata per eccitare, disgustare e provocare reazioni...

Rock on movies: la notte delle chitarre viventi.../1

Cinema horror e rock music... Un connubio che, sfortunatamente, non ha ancora avuto modo di concretizzarsi in maniera solida e proficua. Fortunatamente gli ultimi anni Novanta hanno lasciato presagire un approfondirsi di questo rapporto, e in questo breve paragrafo si prenderanno in esame gli esempi finora realizzati di un utilizzo del rock come colonna sonora ideale per l'orrore su celluloide. L'augurio è che l'estremo potenziale offerto dalle tendenze più recenti ed estreme in campo musicale venga finalmente preso nella giusta considerazione da parte di registi e produttori, magari con la complicità della sempre crescente affermazione del verbo splatterpunk.

Va a merito di Dario Argento l'aver intuito il potenziale di questo connubio, con la scelta di Keith Emerson come compositore della colonna sonora di Inferno, anche se in precedenza l'esperienza con i validissimi Goblin aveva già lasciato intravedere le grandi capacità espressive di un commento musicale moderno alle visioni di violenza del regista (Profondo rosso). Successivamente, con Demoni, di Lamberto Bava, che lo vede nel ruolo di produttore, e con Phenomena Argento pesca a piene mani nel serbatoio metallico, anche se non sempre le scelte si rivelano felici. Certamente i problemi di budget hanno influito su certe decisioni attuate in passato e il limite maggiore è sempre stato quello di utilizzare brani già editi, estraendoli da questo o quell'album. Ma questa ristrettezza di vedute non ha interessato soltanto il panorama nazionale. Anzi, si è estesa alle produzioni angloamericane. Più volte, invece, la presenza di musica rock all'interno di certe colonne sonore si è risolta semplicemente in una citazione, come è successo nel mitico Halloween di John Carpenter dove i Blue Oyster Cult fanno capolino in una brevissima sequenza con la suggestiva Don't Fear the Reaper. Più avanti gli stessi BOC sono stati utilizzati come commento alle immagini del cartoon Heavy Metal, ambizioso progetto realizzato da Gerald Potterton che si avvaleva di una soundtrack molto heavy e, dunque, appropriata ai contenuti. Assieme alla memorabile Veteran of the Psychic Wars, sfilavano in bella successione gruppi come i Black Sabbath, i Cheap Trick e i Montrose. Eric Bloom e soci, autori di una musica potente e ricca di agganci con il cinema di genere, hanno avuto un'occasione più recente con il nuovissimo Seed People, prodotto dalla indipendente Full Moon. Casa di produzione che sembra credere nell'utilizzo del rock come soundtrack, vista la scrittura di una band come i Dangerous Toys, che hanno scritto per l'occasione alcuni brani utilizzati nella colonna sonora di Demonic Toys. Che dire poi di un altro personaggio così strettamente in simbiosi con l'immaginario filmico degli ultimi trent'anni, ovvero sua maestà Alice Cooper? Da sempre grande appassionato di cinema orrorifico, il nostro, oltre ad aver realizzato un video nientemento che con Jason Voorhees (incluso nella colonna sonora di Friday the 13th), si è improvvisato anche attore: in Il signore del Male di Carpenter è il leader della sinistra congrega di barboni metropolitani che ubbidisce alle misteriose volontà dell'entità maligna protagonista del film; nel mediocre Monster Dog recita da protagonista e appare poi nel ruolo del padre di Freddy Krueger nel recente Freddy 6: The Final Nightmare.
Gli esempi, fortunatamente, stanno contandosi sempre più numerosi: citiamo i disciolti Armored Saint, che appaiono in Hellraiser 3 durante un'esibizione dal vivo nel sinistro e infernale locale The Boiler, in attesa della apparizione del Messia Nero Pinhead. Lo stesso capo dei Cenobiti appare poi di spalla a Lemmy dei Motorhead nel video di Hellraiser (diretto da Clive Barker), il brano scritto da Lemmy insieme a Ozzy Osbourne e che appare nella colonha sonora del terzo capitolo...
E sempre Lemmy, tra l'altro, ha modo di fare una particina in Hardware di Richard Stanley, dove veste i panni di un tassista del futuro. John McTiernan, consacrato alla fama con Die Hard, ha modo nel suo film d'esordio, l'intrigante Nomads (in cui appare, tra l'altro, anche il vecchio Adam Ant), di utilizzare con eccellente economia i suoni della chitarra di Ted Nugent, impegnato a comporre partiture hard adatte al clima notturno e metropolitano del film. E poi i Ramones e gli AC/DC, tra i gruppi preferiti dal re di Bangor, Stephen King. Per Cimitero vivente il gruppo newyorkese compone la title-track, una bellissima e suggestiva ballata elettrica intitolata Pet Sematary, e il cui testo incorpora molti degli elementi della trama del romanzo originale. Diverso, invece, il discorso per i giganti del rock australiani: King utilizza i loro brani più classici per costruire la colonna sonora del suo deludente Brivido, storia di una terrificante rivolta delle macchine contro l'umanità... (continua)

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