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RECENSIONI NOVITA'/GIUGNO 2001

 



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STORIE (Code inconnu) regia di Michael Haneke con Juliette Binoche , Thierry Neuvic , Sepp Bierbichler , Ona Lu Yenke; Anno: 2000; Nazione: Francia; Distribuzione: Bim; Commento: ***1/2

Ambientato nella multietnica Parigi contemporanea, Storie è un racconto corale, sotto forma di un fluire ininterrotto di microstorie che a volte si intrecciano - tendenza sempre più diffusa del cinema contemporaneo – descrivendo personaggi, culture e destini differenti tra loro.
Michael Haneke (Funny Games, La Pianiste) evita qualsiasi compiacimento e mira all’impietosa analisi della società moderna, dominata da simboli e stereotipi, dietro i quali si nasconde il potere del denaro, assurto ormai a unico e veroo dio dell’uomo.
Come avverte il regista con un sottotitolo all’inizio del film, i racconti sono volutamente incompleti e incompiuti, come pure il passaggio da una storia all’altra, spesso in forma di stacco netto. Stile di montaggio che efficacemente sottolinea il continuo divenire delle vicissitudini umane.
Sono tanti i codici e i linguaggi che rimangono sconosciuti, in un mondo in cui vi è un sempre più grande flusso di informazioni ma una totale assenza di comunicazione: il gioco dei mimi dei bambini sordi è impenetrabile, ma non più del palazzo di casa propria quando cambiano il codice del portone.
Nel dichiararsi anticonfromista, Haneke non è del tutto sincero: Storie alterna brillanti e originali a altre più scontate e conformiste, ma complessivamente cattura lo spettatore, trascinandolo in questo dolce-amaro caleidoscopio che è la vita quotidiana.
Molto brava Juliette Binoche, che anche in un ruolo comprimario, fa percepire la sua presenza senza prevalere sul contesto.

© Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore

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