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Il
sito ufficiale del film
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City Italian Star Wars Fan Club
Conto
alla rovescia mondiale: arriva il nuovo Star Wars, articolo
di Claudia Morgoglione apparso su Repubblica

Star Wars Episode III
- Revenge of the Sith, di Michael Travers
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STAR WARS: REALITY BITES! Ovvero
come la realtà sta modificando un universo di fantasia...
di Antonio Serra
La
scheda del film:
STAR WARS LATTACCO DEI CLONI
(Usa 2002); Distribuzione: 20th Century Fox; Regia:
George Lucas: Cast: Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden
Christensen, Ian McDiarmid, Samuel Lee Jackson: Sceneggiatura:
George Lucas, Jonathan Hales; Fotografia: David Tattersall;
Montaggio: Ben Burtt; Musiche originali: John Williams;
Scenografie: Davin Bocquet; Costumi: Trisha Biggar;
Effetti Speciali: Industrial Light & Magic (ILM)
Il nuovo episodio di Guerre Stellari è da circa un mese nelle
sale ed è stato presto scacciato dalle recensioni
e dagli spazi di commento anche dei giornali specializzati dallincalzare
dei nuovi kolossal, Uomo Ragno
in testa. Eppure il film diretto da George Lucas merita, a
mio giudizio, qualche parola di più, parole che francamente
non mi è sembrato di leggere nelle pur tante recensioni apparse
qual e là. Ma vorrei partire da lontano. Chi scrive è
stato per anni autore di storie per i fumetti e, per chi non lo sapesse,
le sceneggiature di un fumetto, di un film o di un telefilm sono davvero
molto simili tra
Come
si fa a raccontare in modo interessante per tutti una storia di cui
conosciamo già il finale?...
loro.
E per anni, chi scrive, ha cercato di rivolgersi al pubblico più
ampio possibile, a un pubblico composto da migliaia di persone, più
ristretto ma non diverso da quello che affolla i cinema. Ecco quindi
che, quando qualche anno fa Lucas annunciò lintenzione
di raccontare linizio della sua saga stellare, il sottoscritto
(e con lui molti suoi colleghi sceneggiatori) si pose una domanda
professionale la cui risposta non era di certo immediata:
ma come si fa a raccontare in modo interessante per tutti una storia
di cui conosciamo già il finale?
E già, perché la fiaba del giovane Anakin
Skywalker che diventa il malvagio signore del male Darth Vader è
in realtà già scritta nei tre film classici
della serie (Guerre Stellari, Limpero colpisce ancora
e Il ritorno dello Jedi). In quei tre racconti che hanno riempito
i sogni della mia generazione, decine sono i riferimenti al passato
e agli eventi che li hanno preceduti, e facendo una raccolta di quei
tanti riferimenti non si può non avere un quadro abbastanza
coerente della storia che deve essere raccontata in questo complesso
prequel. Ed ecco quindi che facendo semplici calcoli,
il cavaliere Jedi Obi Wan Kenobi deve aver conosciuto Anakin quando
era bambino
e quel bambino doveva essere già in tenera
età
il miglior stellopilota della galassia!
citando il doppiaggio italiano dellepoca. Ed ecco quindi che
allapparire di Episodio I - La minaccia fantasma il sottoscritto
non si è certo stupito di trovarsi davanti un bimbo e una incredibile
versione futuristica della storica corsa delle bighe di Ben Hur. Altrettanto
non è successo al pubblico. La delusione è stata palese,
e in molti non hanno neppure riconosciuto i legami tra questo film
iniziale e gli altri tre della serie. A quel punto il
mio istinto professionale è scattato e mi sono chiesto: Dove
sbaglia Lucas
perché il messaggio non arriva? E
ancora: Ma quale è questo messaggio? Che tipo di realtà
descrivono La minaccia Fantasma e Lattacco dei Cloni?
Ed ecco che la risposta a queste domande è senza dubbio una
sorpresa. Federazione del commercio, Gilde bancarie, Mercanti di tecnologia,
politici interessati solo alle loro cariche, un senato corrotto, un
movimento indipendentista
tutti concetti legati al denaro, alla
politica, a una realtà che di fiabesco ha ben poco. Concetti
che sono distanti anni luce dalla
(...)
in questo nuovo mondo che un Lucas autore
a tutti gli effetti ci descrive con pirotecnica fantasia regna solo
il caos, la confusione, il dubbio, il sospetto...
semplicità
di un impero malvagio che schiaccia e domina e di un gruppo
di ribelli che combatte per la libertà e la giustizia.
Nella vecchia trilogia tutto è semplice e lineare, il bene
e il male sono chiaramente divisi tra loro, il meccanismo del racconto
non ha intoppi possibili, gli eroi sono eroi, pur nei loro epici
tormenti.
Ma in questo nuovo mondo che un Lucas autore a tutti gli
effetti ci descrive con pirotecnica fantasia regna solo il caos, la
confusione, il dubbio, il sospetto. E le modalità con cui il
perfido senatore Palpatine (che a tuttoggi lo spettatore ignaro
non può riconoscere come il cattivo della storia)
riesce prima a diventare cancelliere supremo e poi vero
e proprio dittatore di una repubblica in disfacimento ricordano fin
troppo da vicino le modalità con cui altri famosi dittatori
hanno preso il potere in momenti non troppo felici della nostra storia
passata e anche decisamente più recente.
Ma, purtroppo, il pubblico non può capire. Anche se riempie
le sale e rimane di sicuro colpito dalla quantità e qualità
degli effetti ottici di un vero gigante come Lattacco dei
Cloni, il percorso narrativo della storia appare ai più
tortuoso, incomprensibile, inutile. Non si sa bene con chi identificarsi,
i personaggi (come molti dicono) non ci sono, non
sono interessanti. La realtà, io credo, è proprio
questa. Se limpero deve vincere, quelli che noi abbiamo davanti
non possono in nessun modo essere degli eroi. Sono piuttosto dei deboli,
che hanno affogato le loro coscienze in una filosofia pacifista a
tal punto da impedire loro di vedere con chiarezza la presenza del
male. Sono degli ingenui, e come tali si comportano sullo
(...) Lucas, in questa sua mastodontica, presuntuosa ma allo stesso
tempo commovente opera, mette in scena un teatrino di piccoli uomini
e donne, di persone che hanno i nostri stessi difetti e limiti nonostante
i loro grandi poteri...
schermo.
Ma, e ogni buon scrittore di storie lo sa, il lettore/spettatore ha
bisogno di personaggi migliori di lui, di personaggi che sappiano
interpretare i valori più alti della vita e che possano quindi,
con il loro coraggio, il loro dinamismo, la loro chiarezza di pensiero
allontanare lo stesso lettore/spettatore dalle tristezze e piccolezze
della sua vita.
E invece Lucas, in questa sua mastodontica, presuntuosa ma allo stesso
tempo commovente opera, mette in scena un teatrino di piccoli uomini
e donne, di persone che hanno i nostri stessi difetti e limiti nonostante
i loro grandi poteri. Personaggi che non possono esserci simpatici,
perché protervi, ciechi davanti a ciò che gli si svolge
davanti agli occhi, a volte (come il giovane Anakin) così rozzi
nel loro agire e nel loro parlare da sfiorare limbarazzo. Imbarazzo
che è lo stesso di molti giovani doggi davanti alla vita
che agli appare priva di senso. E Anakin diventa quindi, a mio giudizio,
una sorta di sintesi del pensiero della gioventù capitalista
(per non dire borghese) di oggi. Incapace di controllare i suoi poteri
(le potenzialità di un futuro uomo) egli sceglie le vie più
semplici. Non ama la sua donna, ma è solo in grado di desiderare
di possederla, non teme nulla non perché ha imparato a conoscere
la paura, ma perché la ignora. Nonostante ciò non si
può negare che ciò di cui parliamo è tutto non
detto, che lo spettatore , recatosi al cinema per vedere potenzialmente
un film di puro intrattenimento, si trova davanti un mostro
dal ritmo incerto, dove la rivisitazione dotta dei generi cinematografici
(e di alcuni film in particolare, tra cui citiamo almeno Sentieri
Selvaggi di John Ford) non aiuta certo a superare i momenti
troppo dilatati sia nel dialogo che nellazione. Ma, come era
già capitato nel bellissimo A.I.
di Steven Spielberg, i difetti stessi di questo film (che fanno
rabbrividire anche me come professionista della scrittura popolare
e per tutti) sono anche i suoi pregi. Insomma, un film
dautore mascherato da kolossal ma che, a tutti gli effetti,
è davvero un kolossal. Un bel pasticcio.
Per concludere, come fan della saga, mi permetto solo una nota sulla
continuità del racconto. Nel finale de Lattacco dei
Cloni appaiono i famigerati piani della Morte Nera,
che furono il primo motore immobile del Guerre Stellari
originale. Sarà, io credo, di sicuro su quei maledetti piani
che si giocheranno le decisioni finali nel prossimo film
e sarà
su di loro, credo, che Anakin, ormai diventato Vader dovrà
prendere una terribile decisione, affidandoli a un piccolo droide
astromeccanico che tutta la mia generazione conosce con il nome
di C1 P8, e che oggi, per ragioni di globalizzazione del
merchandising, è diventato R2 D2. E, affidandoli a lui, comincerà
il lungo cammino che lo porterà alla sua redenzione
©
Antonio Serra 2002 - per gentile concessione dell'autore
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