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Introduzione

La bellezza del diavolo, di Gianfranco Manfredi

Teenage Death Songs e altre storie di ordinaria dannazione

Indice alfabetico delle schede dei gruppi e degli artisti presenti nella Rockand Horror Encyclopedia

Discografie

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Bibliografia

 

SORROW

Gruppo dalla personalità abbastanza contorta, i Sorrow sono fautori di un heavy doom classico, sul quale si inserisce la voce dai toni death di Andy Marchionne. I testi sono piuttosto impegnati e si incentrano su svariate tematiche come i veleni industriali e la libertà fisica e di parola.

Discografia: Hatred and Disgust (Roadrunner), 1992
SOUTHERN DEATH CULT

Band nata dalla corrente dark britannica dei primi anni Ottanta, guidata dal cantante Ian Astbury. Il nome del gruppo fa riferimento a una tribù nordamericana dedita a culti necrofili. Varie apparizioni allo Zig Zag Club di Londra e una fama sempre più crescente nell'ambiente underground li portano a un contratto con la Beggar's Banquet, per la quale incidono il singolo Fat Man/Moya e l'album Southern Death Cult. Entrambi i lavori deludono le forti aspettative della critica e nel 1983, dopo un cambio di formazione piuttosto radicale, Astbury accorcia il loro nome in Death Cult. Se prima l'ossessione del cantante era basata soprattutto sulla cultura degli indiani d'America, ora essa attinge direttamente a un immaginario ispirato dalla guerra nel Vietnam, privo però di qualsiasi annotazione ironica nei confronti della politica americana. Croci di ferro e un look militare caratterizzano cosi le esibizio. ni dal vivo del gruppo che incide i due singoli Brothers Grimm e God's Zoo. Non ancora soddisfatto dei risultati ottenuti, l'egocentrico Astbury accorcia ulteriormente il nome della sua creatura, dando vita così, assieme al fido chitarrista Bill,Duffy, agli attuali Cult. Dreaming (1984), loro album d'esordio, seppur lontano dai toni occulti del periodo Southern Death Cult, conserva ancora i toni epici e drammatici del passato. Ma gli album successivi, Love ed Electric, si collocano a metà tra l'heavy rock e certo misticismo hippie. Con Sonic Temple e l'ultimo Ceremony, Astbury ritorna a sviluppare i propri riferimenti alla cultura pellerossa.

Discografia selezionata:Southern Death Cult (Beggar's Banquet), 1983, antologia; Dreaming (Beggar's Banquet), 1984
STAGE FRITE

Band britannica di psychobilly, meno estrema rispetto ai progenitori Meteors. Gli Stage Frite mischiano allegramente rock'ntroll e passione macabra: «È un po' più eccitante scrivere testi che si rifanno all'orrore piuttosto che continuare a menarla sul fatto che hai perso la tua ragazza oppure che hai comprato una Cadillac rosa».

Formazione: D. Rounce: v, ch / C. P. Perchard: bs, v / S. Death: bt

Discografia: Island of Lost Souls (Link Records), 1989
STILLBORN

Dalla Svezia, terra di chitarristici egocentrismi e di furori death, un gruppo che ripropone del doom metal con un feeling più accessibile rispetto ad altre proposte ispirate all'estremismo sonoro. Dopo il primo album, Necrospirituals (1989), ampiamente acclamato dalla stampa underground, i cinque musicisti scandinavi hanno proseguito i loro intenti con Permanent Solution (1991), un discreto lavoro, dotato di buoni testi e di una produzione eccellente, in cui prevalgono atmosfere di impostazione sabbathiana. Ma ci sono anche molti riferimenti alla migliore tradizione thrash (quella di gruppi comeMetallica, e Megadeth, inframmezzati a interludi acustici. Nell'ultimo lp, State of Disconnection (1992), ritornano ancora più pesanti, sia in termini lirici che sonori. La loro musica minacciosa assume toni sempre più cupi nelle veloci Sorry e Tension Grows, e nella sognante House of Love. Troppo avventurosi per essere qualificati sotto etichette ristrette, gli Stillborn nutrono una sincera passione per materiale affilato e feroce che assume spesso tinte da incubo.

Discografia: Necrospirituals (Roadracer), 1989; Permanent Solution (Roadracer), 1991; State of Disconnection (Roadracer), 1992
STORMTROOPERS OF DEATH (SOD)

Ispirati nel nome a un personaggio da fumetto, il terribile Sergente Death, i «soldati d'assalto della morte» nascono nel 1985 ad opera di Scott Ian e Charlie Benante, entrambi componenti degli Anthrax. L'idea è di formare un gruppo tra amici parallelo alla loro attività e ben presto, con l'aggiunta del vecchio compagno di viaggio Dan Lilker e del roadie Billy Milano, i SOD prendono vita. Speak English or Die l'album inciso in quell'anno, presenta una furiosa miscela di thrash, speed e hardcore, tutta sudore e adrenalina, che anima una manciata di canzoni brevissime e oltraggiose tra le quali spicca l'omaggio a Freddy Krueger, protagonista della saga di Nightmare: «Le sue mani parlano di morte / non c'è alcun modo per fermarlo una volta che è fuori / infesta il tuo sonno nella vasca da bagno si nasconde giù nel profondo / squarcia la tua faccia e nessuno può sentirti gridare». Nel 1992 i quattro scavezzacolli preparano una riunione live che li vede protagonisti di un selvaggio concerto al Ritz di New York.

Formazione: Billy Milano: v / Scott lan: ch / Dan Lilker: bs / Charlie Benante: bt

Discografia: Speak English or Die (Roadrunner), 1985; Live at Budokan (Roadrunner), 1992, live
STORMWITCH

Quintetto appartenente alla seconda generazione del metal tedesco, quella formata da gruppi come Steeler, Sinner, Talon e Mad Max. Gli Stormwitch sono in attività dal 1981 e fin dagli esordi si impongono con una immagine tipicamente horror che, tuttavia, non trova sempre efficaci riscontri su disco.Album come Walpurgis Night, Tales of Terror e The Beauty and the Beast non sono, comunque, privi di momenti interessanti e felici. Live in Budapest (1990), registrato durante una tournée in Ungheria, giunge a coronamento di una carriera spesso sottovalutata dalla stampa internazionale. La voce di Andy Aldrian è acuta e stridula, e quindi adatta alle atmosfere ricercate dal gruppo, ma il vero punto di forza degli Stormwitch rimane la coppia di chitarristi Tarot e Merchant. Il live ripropone i brani migliori della loro folta produzione: dalla strumentale Dorian Gray alla ritmata Call of the Wicked, preceduta da una lunga introduzione di musica classica. Dopo una pausa durata due anni, ritornano alla ribalta nel 1992 con War of the Wizards, un concept album di power metal con testi fantasy, che li mostra alle prese con toni più morbidi e atmosfere più melodiche.

Formazione: Andy Aldrian: v / Lee Tarot: ch / Steve Merchant: ch / Andy Hunter: bs / Pete Lancer: bt

Discografia: Walpurgis Night (Scratch Records), 1984; Tales of Terror (Scratch Records), 1985 Stronger Than Heaven (Scratch Records), 1986; The Beauty and the Beast (Scratch Records), 1987; Eye of the Storm (Hot Blood), 1989; Live in Budapest (Hot Blood), 1990, live; War of the Wizards (Steamhammer), 1992
STRYPER

Tra i primi alfieri del rock cristiano, gli Stryper intendono la musica come un veicolo di diffusione del verbo evangelico alle masse giovanili. Vestiti con abiti a strisce gialle e nere, questi quattro missionari del metallo bianco traggono l'ispirazione per il proprio nome da un versetto della Bibbia. Il contratto con la Enigma, firmato nel 1984, frutta il mini lp The Yellow and the Black Attack, che viene accolto con entusiasmo da genitori ed educatori per il contenuto altamente positivo e morale delle canzoni. Anche il PMRC esprime ben presto una incondizionata ammirazione nei confronti del gruppo, che prosegue la propria ascesa al paradiso con due album di grande successo: Soldiers Under Command (1985) e To Hell with the Devil (1986). Quest'ultimo, ricco come al solito di citazioni bibliche e di incitamenti all'amore universale e alla purezza, include nelle note di copertina un ringraziamento speciale a Gesù Cristo, il «campione». I testi si ispirano a una visione del mondo improntata a una positiva attitudine religiosa, ponendosi quasi come zuccheroso antidoto ai miasmi prodotti dalla musica del demonio: «Solo un bugiardo e un ladro / il mondo ci dice così / ci piacerebbe fargli sapere dove andare / all'inferno, al diavolo il diavolo». Dopo gli esiti incerti di In God We Trust (l988) e le fredde reazioni del pubblico europeo all'appassionata crociata del gruppo (che durante i concerti lancia Bibbie alla propria audience), gli Stryper decidono improvvisamente di mitigare certi aspetti artificiosi della loro immagine e, abbandonando definitivamente il mitico look a strisce, anche la musica diventa più dura e rifiuta certi toni melensi del passato. Il nuovo album Against the Law (1990) li propone in questa nuova veste, un po' incerta e confusa. Una cosa comunque è certa: Tipper Gore avrà riveduto i suoi giudizi.

Formazione: Michael Sweet: v / Oz Fox: ch / Tim Gaines: bs / Robert Sweet: bt

Discografia selezionata:The Yellow and the Black Attack (Enigma), l984, mini lp; Soldiers Under Command (Enigma), 1985; To Hell with the Devil (Enigma), 1986; In God We Trust (Enigma), 1988; Against the Law (Enigma/Capitol), 1990; Can't Stop the Rock - The Stryper Collection (Hollywood), 1991, antologia con inediti
SUFFOCATION

A seguito dell'ep Human Waste, questo album è un vero e proprio esercizio di brutalità. Arrivano dai sobborghi di Long Island, New York. Dopo l'ep d'esordio, Human Waste (1991), realizzano, I'anno successivo, l'album Effigy of the Forgotten, un puro e semplice esercizio di brutalità che vede soprattutto protagonisti il velocissimo batterista Mike Smith e i rigurgiti
vocali del cantante Frank Mullin.

Discografia: Human Waste (Nuclear Blast), 1991


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