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Introduzione
La
bellezza del diavolo, di Gianfranco Manfredi
Teenage
Death Songs e altre storie di ordinaria dannazione
Indice
alfabetico delle schede dei gruppi e degli artisti presenti nella Rock
and Horror Encyclopedia
Discografie
Links
Bibliografia

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SKYCLAD
Con
il loro look medievale alla Robin Hood sembrano appena usciti dalla
foresta di Sherwood. Gli Skyclad si sono formati nel 1990 per opera
di Martin Walkyier, ex cantante dei Sabbat (v.) dai quali
hanno assorbito un certo fascino per il paganesimo e per certi climi occulti.
Hanno esordito su vinile nel 1991 con The Wayward Sons of Mother Earth
che riportava sul retrocopertina una citazione da Shakespeare. Con il
secondo album, A Burnt Offering for the Bone Idol (l992), Walkyier
e i suoi degni compari si confermano validi autori di un suono gotico
ed heavy, in cui affiorano efficacemente momenti di contaminazione con
elementi della tradizione folk anglosassone. Introdotti, questi ultimi,
soprattutto dal violino e dalle tastiere di Fritha Jenkins, che
cuce i vari passaggi con trame intessute con delicatezza e armonia. L'impronta
thrash si ritrova in brani come A Broken Promised Land che parla
di regimi e di dittature e in Men of Straw, sull'abuso dei minori
e la violenza sessuale. Non solo, dunque, atmosfere da cappa e spada,
ma anche concrete irruzioni del reale caratterizzano la vena lirica del
gruppo.
Formazione: Martin
Walkyer: v / Fritha Jenkins: viol, tast
/ Steve Ramsey: ch / Graeme English: bs / Keith Baxter:
bt / Dave Pugh: ch
Discografia: The Wayward
Sons of Mother Earth (Noise), 1991; A
Burnt Offering for the Bone Idol
(Noise), 1992; Tracks from the Wilderness (Noise), 1992, ep studio+live:
Jonah's Ark (noise), 1993; Prince of the Poverty Line (Noise),
1994; The Silent Whales of Lunar Sea (Noise), 1995; Irrational
Anthems (Massacre), 1996; The Answer Machine? (Massacre), 1997,
Vintage Whine (Massacre), 1999
SKYNNY
PUPPY
"Qualsiasi
cosa occorre per portare avanti l'esperienza, la farņ", dice Nivek
Ogre, il visionario cantante degli Skynny Puppy, a proposito
delle sue performance sul palco. "Ovviamente, senza distruggere completamente
me stesso". Il gruppo canadese degli Skynny Puppy porta la propria
visione della musica verso estremismi morbosi. Ogre (il cui vero nome
č Kevin Ogilvie) č solito iniziare gli spettacoli dal vivo afferrando
un pupazzo dall'aspetto demoniaco, col quale ingaggia una sorta di lotta
mortale dalla quale esce ogni volta vittorioso. A quel punto lo spettacolo
ha inizio: secchi di sangue vengono versati sul suo corpo, gli occhi ruotano
all'indietro, urla e grugniti si uniscono al denso muro costruito dai
battiti pesanti delle percussioni. Molti concerti giungono al culmine
con il finto suicidio del cantante. «Le reazioni del pubblico sono sempre
diverse ma, stranamente, nessuna č mai stata violenta», dice Ogre. «Io
credo che la nostra violenza simulata riesca a far uscire quella che č
dentro agli spettatori». L'intento č sempre lo stesso: shockare e
disturbare, provocare una qualsiasi forma di
reazione. Durante un live show del gruppo un membro del pubblico rispose
al comportamento di Ogre con urla quasi primordiali. Un comportamento,
questo, che a molti potrebbe apparire insano o perverso. Ma, in effetti,
c'č un vero e proprio metodo alla pazzia teatrale del gruppo e lo scopo
finale č quello di raggiungere una sorta di catarsi collettiva, che abbatta
le barriere tra spettatori e musicisti Con VlVlSectVI (1988) gli
Skynny Puppy intervengono direttamente su temi legati alla vivisezione
e alla spemmentazione su cavie ponendosi ancora una volta un fine che
va ben oltrebagni di sangue in scena e le tattiche dello shock: «Se
gli esseri umani potessero togliersi dai loro piedistalli e capire che
noi siamo la malattia, allora le cose potrebbero andare meglio».
Discografia
selezionata: Skynny
Puppy (Scarface),
1985; Remission and Bites (Scarface), 1985; Cleanse, Fold and
Manipulate (Nettwerk Records), 1987; Mind: The Perpetual Intercourse
(Nettwerk Records), 1988; VlVISectVI (Capitol Records), 1988
The Rock and Horror Encyclopedia
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