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THE SHIPPING NEWS - OMBRE DAL PROFONDO (The Shipping News); regia:  Lasse Hallström con Kevin Spacey, Julianne Moore, Judi Dench, Cate Blanchett; Produzione:  Columbia Pictures Corporation, Miramax Films, TriStar Pictures; Nazione: Usa;
Distribuzione:  Miramax; Anno:  2001

Sulla carta c'erano tutte le premesse per far pensare a un prodotto interessante. Tra il regista nord-europeo, un cast di rilievo e la distribuzione della Miramax, mi illudevo che avrei visto un film intimista e piacevole, finanche intelligente, uno di quei piccoli gioiellini che ogni tanto, capita, sfuggono alle maglie non troppo larghe dell'imperante omologazione a stelle e strisce. E' vero che i commenti che mi provenivano da chi aveva visto il precedente Chocolat non erano proprio entusiastici; ma che diamine, uno scivolone può capitare a chiunque...
The Shipping News - Ombre dal profondo disattende invece le aspettative, tanto più fastidioso in quanto il regista, Lasse Hallstrom, dimostra di possedere anche una discreta tecnica di ripresa, impreziosita da qualche guizzo d'intuizione. Ci si chiede perplessi, usciti dalla sala, che cosa abbiano fatto leggere agli attori al posto del copione, per convincerli a buttarsi in quest'impresa disastrosa. Passi per i due protagonisti Kevin Spacey e Julianne Moore: lui che ha già dimostrato di non possedere alcun intuito per le proposte che gli vengono offerte (se non capite, probabilmente vi siete risparmiati l'insopportabile Kay-Pax); lei che, personalmente, trovo insostenibile con quella sua aria da prima della classe (ma con alle spalle, per la gioia di me meschino, un buon numero di fiaschi). Ma Judi Dench, Cate Blanchett, Pete Postlethwaite e Scott Glenn facevano pensare a tutt'altro spessore. Invece, tutto il cast gira a vuoto, certamente poco convinto dalla sceneggiatura, non unico ma vero problema del film, mostrando una recitazione infinitamente inferiore alle loro possibilità (e vale anche per la Dench che è probabilmente, e facilmente, la migliore tra tutti).
Così, ci si chiede cosa sarebbe successo se la storia di un ritorno alle proprie radici non fosse stata appesantita oltre ogni limite dell'intollerabile con incesti, omicidi, traffici di minori, pirati, fantasmi, maledizioni, premonizioni, teste mozzate, e compagnia bella, in un calderone che alla fine scontenta tutti. Da segnalare, infine, due perle del trash: la Blanchett nell'insolito, e inadeguato, ruolo di una sensuale sbandata (sic!) e la musica irlandese che fa da cornice agli splendidi paesaggi del nord del Canada!
Se ve ne parlano bene, state sicuri che è per farvi uno scherzo!

© Glauco Guardigli 2002 - per gentile concessione dell'autore

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