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SATANA
HA FINITO DI ASPETTARE... di Marco Deplano
La
quasi completa ignoranza sull'argomento ha portato i fondamentalisti
cristiani ad attaccare, con accuse di dedizione al culto di Satana,
personaggi e gruppi apparentemente ispirati da questi fenomeni,
con il duplice risultato di provocare fobie nei genitori dei fan
e di aumentare sensibilmente le vendite di dischi dei suddetti artisti.
Il più delle volte questi gruppi sono stati accusati di pratiche
violente e riti sanguinari, e di nascondere messaggi subliminali
tra le righe dei testi delle loro canzoni. Una cosa è comunque
certa: se Satana ha aumentato le quotazioni sul mercato dei propri
fedeli, non sempre le sue malvage strategie hanno premiato i suoi
veri discepoli.
Già, perché i moderni crociati antirock poco hanno
detto, e dicono, della religione ufficiale dei seguaci del "capro
sabbatico", una religione che con sedi proprie, ministri di
culto e rituali preordinati, inneggia alle forze dell'oscurità
legalmente, alla luce del giorno.
La
Church of Satan (Chiesa di Satana) venne fondata nel 1966
da Anton Szandor LaVey, musicista, ex fotografo della polizia
ed ex domatore di leoni, attirando in un primo momento
l'attenzione di molte stelle della musica e del cinema, tra le quali
la sfortunata Jane Mansfield, Sammy Davis Jr., gli Eagles.
La filosofia adottata dai satanisti LaVeyani può essere considerata
come una sorta di ateismo magico, influenzato da millenni di tradizioni
esoteriche sposate con un cocktail disinvolto di Nietzsche, Reich,
Darwin e Jung. La Satanic Bible (Bibbia satanica) è considerata
il sunto di questa filosofia che, a grandissime linee, può
essere riassunta in poche righe: non esiste altro dio se non te
stesso, vivi e lascia vivere, se il tuo nemico ti colpisce distruggilo
con ogni mezzo a tua disposi-zione.
La Church of Satan è impegnata, da anni, a combattere quell'immagine
fatta di sacrifici animali, omicidi rituali, orge perverse e abuso
di droghe che chiesa e mass media propagandano sensazionalmente
come il vero volto del satanismo. Secondo l'opinione di LaVey queste
cose esisterebbero, ma non sono altro che atti compiuti da psicolabili
che hanno dato retta ai miti creati prima e dopo l'inquisizione
dagli stessi cristiani.
Il Satanismo non sarebbe, invece, altro che il figlio più
nero di quella tradizione senza confini che parte dai culti di Pan
dell'antico mondo latino e che comprende gli Yezidi adoratori del
dio-demone Malak Taus, caduto sulla terra per dominarla, e i culti
licantropici delle terre scandinave.
Satana non è un'entità vivente ma è piuttosto
un simbolo, l'archetipo della natura istintuale dell'uomo nell'accettazione
della sua carnalità. I satanisti non credono in lui, così
come non credono in Dio, nel paradiso, nell'inferno e nella vita
dopo la morte. Essi credono esclusivamente nell'oggi, nell'unica
indulgenza chiamata vita, in contrapposizione alla grande asti-nenza
chiamata morte. Si tratterebbe, perciò, di un culto che canta
le gioie della vita, della carnalità e dell'ego in ogni loro
forma, senza cadere nell'edonismo scellerato. L'abuso, come ogni
forma di dipendenza, indebolisce e il superuomo satanista, lo Zarathustra
magic deve possedere un'autodisciplina che lo difenda da quelle
influenze esterne che possano intaccare il suo ego.
Per i satanisti, così come per molti pagani e gnostici, non
può esistere una netta separazione tra Bene e Male, costruzione
e distruzione, luce e tenebra. Essi sono tutti aspetti differenti
della stessa natura, che non possono essere separati se non creando
disordini controproducenti. Il fine ultimo del satanismo sarebbe
dunque quello di costruire una società senza deboli, fatta
di uomini superiori che convivano e interagiscano con la natura
secondo le sue leggi, attraverso la magia e il culto di se stessi.
Numerosi musicisti sono membri ufficiali della Chiesa di Satana.
Vincent Crowley, leader del gruppo death metal Acheron,
è anche il fondatore dell'Order of the Evil Eye, un
movimento di propaganda satanica/anticristiana che in poco tempo
ha raggiunto seimila membri sparsi per il mondo, con sedi in varie
nazioni. Il loro giornale, Wolf Age, raccoglie articoli,
pensieri e commenti, non privi di un certo umorismo, sulla filosofia
cristiana e sui crimini commessi dalla cristianità.
Boyd Rice, mente e corpo dei NON, è indubbiamente
uno dei personaggi più significativi e discussi della storia
della musica industriale. Rice vanta collaborazioni con case editrici
di materiale estremo come la Feral House (Apocalypse Culture)
e RE/SEARCH, nonché la creazione di un vero e proprio
network chiamato Abraxas Foundation, di cui fa parte
anche Michael Moynihan, responsabile della casa editrice
Storm. La Storm, tra le altre cose, fu responsabile della pubblicazione
del famigerato Siege, un libro del neonazista Jim Mason dedicato
alla figura rivoluzionaria di Charles
Manson. Moynihan è anche il fondatore dei Blood
Axis, gruppo industriale i cui testi sono fortemente influenzati
dalle tradizioni pagane teutoniche. La principale pubblicazione
dell'Abraxas Foundation è Wake, un maxi pamphlet antiegalitario
riecheggiante un certo social-darwinismo che spaventa non solo i
benpensanti cattolici. Anche Nick Bougas, illustratore e
regista di documentari su crimini e serial killer, professa una
fede satanista. Sue sono le serie televisive Murderers, Mobsters
and Madmen, Speak of the Devil, videobiografia di LaVey,
nonché il terrificante "mondo movie" Death Scenes,
in cui è lo stesso fondatore della Church of Satan a commentare
decine di foto d'epoca di persone morte per cause violente. Bougas
è inoltre un collezionista di orpelli originali appartenuti
a criminali di vario tipo, e un assiduo corrispondente di serial
killer e assassini come Henry Lee Lucas e Richard Ramirez.
Altra
figura importante della scena satanista è Peter H. Gilmore,
musicista e autore di colonne sonore, tra le quali quella della
serie tv di Bougas, nonché editore del giornale ufficiale
della Chiesa di Satana, The Black Flame, un semestrale in
cui si confrontano e vengono esposte le diverse esperienze di adepti
e simpatizzanti di tutto il mondo.
Molti altri gruppi underground, più o meno conosciuti, seguono
le idee di LaVey: i Radio Werewolf, di cui è componente
nientemeno che Zeena, una delle figlie di LaVey; i greci
Necromantia, autori di black metal, tra le cui fila
presenzia Morbid, polistrumentista ed editore del giornale satanico
Promethean Circle. King Diamond, leader dei Mercyful
Fate, ha più volte
dichiarato di essere stato non poco influenzato dalla Satanic Bible,
e così tanti altri, come il giornalista musicale Gavin
Baddeley, autore del libro Lucifer Rising, il cui intento
è quello di fornire una completa visione della tradizione
satanica del nostro secolo. Alle idee della Church of Satan si ispira
anche l'Ordo Sinistra Vivendi neozelandese, un movimento
in cui stanno confluendo parecchi giovani seguaci del black metal
e gruppi, come gli americani Order from Chaos o i finlandesi
Unholy.
Esiste poi un movimento inglese, denominato Balder, che sulla
carta sembra avere poco a che vedere con la Church of Satan, in
quanto più interessato a studi tradizionali pagani e di folklore
europeo. Questo movimento sta attirando un numero sempre più
crescente di giovani interessati a riscoprire quell'eredità
magico-culturale che il cristianesimo ha tentato di schiacciare
durante anni di guerre ai seguaci delle vecchie religioni della
terra. Balder non può essere considerata una setta: infatti,
le decine di attività dell'organizzazione coinvolgono anche
persone interessate esclusivamente alla parte culturale del movimento.
Attività che comprendono meditazione, viaggi nei siti storici
dell'Inghilterra, una scuola di inglese per stranieri, e vari corsi
su argomenti specifici.
Una
forte vena anticristiana, del tutto combaciante con le idee della
Church of Satan, ha attirato molti ex componenti della scena black
metal, resisi conto che la maggior parte del satanismo presente
nella loro filosofia non era altro che un fattore estetico trasgressivo.
Molte altre micro organizzazioni sono sorte negli ultimi anni, con
obiettivi e filosofie simili a quelle di questi gruppi. Tutte agiscono
alla luce del sole e tra le richieste esplicite che vengono rivolte
ai propri adepti c'è quella di non prendere parte ad alcuna
attività criminale.
Questa ansia di legalità è venuta accentuandosi negli
ultimi tempi, da quando una certa frangia di blackmetaller
estremisti si è resa fautrice di una serie di spiacevoli
eventi che, ovviamente, hanno subito riscosso l'interesse famelico
dei media. Tutto iniziò quando i telegiornali norvegesi riportarono
la notizia dell'arresto di Varg Vickernes,
in arte Count Grishnackh, mente e corpo dei Burzum, sospettato
di aver bruciato alcune chiese. La voce si sparse e un nuovo nemico
salì all'attenzione dell'opinione pubblica norvegese: ventenni
che iniziarono a imitare le gesta di Grishnackh, e talvolta si spinsero
anche più oltre, con aggressioni e stupri. Le autorità
di polizia effettuaro no una serie di indagini e perquisizioni.
Nelle case di alcuni fan del black metal vennero ritrovate
armi, munizioni ed esplosivi. Alcune band si sciolsero, molte su
pressione degli stessi genitori e l'Helvete, negozio culto
dei seguaci del "metallo nero", venne costretto a chiudere
i battenti. Vickernes uscì dal carcere per farvi ritorno
qualche tempo dopo, con l'accusa di avere ucciso con più
di venti coltellate Oystern Aarseth, in arte Euronymus, leader
dei Mayhem, gruppo di punta del black metal scandinavo, e
anch'egli con problemi giudiziari di varia natura alle spalle.
Si scatenarono altre aggressioni, alcune ai danni dei giovani che
indossavano simboli satanici, o presunti tali, mentre le televisioni
mandarono in onda frequenti interviste con i rappresentanti dell'organizzazione
Black Metal Council, che si occupava di diffondere il nuovo
credo. Intanto altre chiese vennero date alle fiamme e il fenomeno
degli "adoratori del diavolo" assunse proporzioni simili
a quelle dei gruppi neo-nazisti in Germania.
Attualmente molti esponenti della scena satanica norvegese sono
dietro le sbarre. Vickernes deve scontare ventun'anni di carcere
per l'omicidio di Euronymus; Bard G. Eithun, in arte Faust,
batterista degli Emperor, deve scontarne dodici per l'assassinio
di un omosessuale che aveva tentato un approccio con lui in un parco.
I membri di altri gruppi, come Hades e Gehenna, dovranno
affrontare un processo per detenzione di esplosivi, dissacrazione
di tombe e roghi di chiese. In Grecia e in Germania troveranno altri
degni imitatori.
La missione di distruzione del Conte Grishnackh non sembra intenzionata
a interrompersi: dalla sua cella, infatti, continua a mantenere
i contatti con i suoi fan e con le etichette discografiche disposte
a pubblicare il suo materiale, musicale e scritto, in cui ai consueti
elementi paganeggianti si sposano proclami di impronta pesantemente
razzista.
Il suo è un culto fondato sull'odio, la distruzione, la morte
e la guerra, e molti giovanissimi proseliti sembrano affascinati
dalla sua figura. I seguaci di LaVey hanno invece dichiarato guerra
a Burzum e ai suoi, accusandoli di infangare, con i loro atti criminali,
il buon nome del satanismo e di aver offerto ai loro nemici "naturali"
un'occasione in più per continuare la persecuzione della
loro filosofia.
Rock'n'roll
Noir © 2004 Stefano Marzorati |
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