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La bellezza del diavolo, di Gianfranco Manfredi Teenage Death Songs e altre storie di ordinaria dannazione Indice alfabetico delle schede dei gruppi e degli artisti presenti nella Rock and Horror Encyclopedia Bibliografia |
Formazione: Darren Travis: v / Rob Moore: ch / Steve Di Giorgio: bs / John Allen: bt Discografia: Illusion (Sadus Records), 1989, uscito anche su cassetta con il titolo di Chemical Exposure; Swallowed in Black (Roadracer), 1990; Vision of Misery (Roadracer), 1992SAINT VITUS Pesantemente influenzato dai Black Sabbath e da certe sonorità doom degli anni Settanta, questo quartetto statunitense mischia un'immagine di freaks immortali a un suono estremamente lento e greve. Nati in casa SST, l'etichetta californiana che ha dato i natali ai Black Flag, i St. Vitus, capitanati da Scott "Wino" Weinrich iniziano la loro avventura ai margini del rock ufficiale, nel 1985, con l'album St. Vitus. I successivi Born Too Late (1987) che conia quasi uno slogan perfetto per la condizione del gruppo, e Mournful Cries (1988) proseguono con lucida testardaggine il discorso iniziato agli esordi. In particolare la suggestiva The Troll sembra illuminare la filosofia della band: "Pipistrelli e vermi sono i miei amici / resterò proprio quaggiù / una volta cacciai fuori la mia testa in superficie e non mi piacque ciò che vidi / crimine, malattia e povertà". Il recente Children of Doom (1992) segna il ritorno del gruppo dopo due anni abbondanti di silenzio e uno sconvolgimento nell'organico: Weinrich, infatti, torna alla navicella madre Obsessed (v.) e viene rimpiazzato dall'ex Count Raven Christian Linderson. Il disco è prodotto nientemeno che da Don Dokken e ripropone la consueta miscela di ritmi lenti e affascinanti, tra doom e psichedelia. Da amare o odiare incondizionatamente. Va comunque riconosciuto loro un grosso merito: quello di avere iniziato a riprendere le fila di un certo sound quando ancora era considerato assolutamente fuori moda, ovvero verso la fine degli anni Settanta. Molto in anticipo, quindi, su Cathedral e altri gruppi dell'ultimissima generazione. Discografia selezionata: St. Vitus (SST), 1985; Born Too Late (SST), 1987; Mournful Cries (SST), 1988; CO.D. (Hellhound), 1992SAMAEL
Formazione: Vorph: v, ch / Kaos: ch / Xy: tast / Masmiseim: bs Discografia: Worship Him (Osmose), 1991; Blood Ritual (Century Media), 1992; Ceremony of Opposites (Century Media), 1994; Passage (Century Media), 1996; Eternal (Century Media), 1999SANCTUARY Prima dell'avvento di Nirvana, Pearl Jam e affini, Seattle mostra una prolifica scena heavy metal dalla quale emerge il quintetto dei Sanctuary. Il loro esordio, Refuge Denied (1987), viene prodotto da Dave Mustaine dei Megadeth e propone un sound influenzato da Black Sabbath, Savatage e Lizzy Borden (v.). Into the Mirror Black, il successivo passo della formazione, esce tre anni dopo e sviluppa trame complesse e affascinanti. Dopodiché il gruppo cade nell'oblio. Formazione: Warrel Dane: v / Lenny Rutledge: ch, v / Sean Blosl: ch / Jim Sheppard: bs / Dave Budbill: bt, vDiscografia:
Refuge
Denied (Epic), 1987; Into the Mirror Black
(Epic), 1990
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