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STORIE DI VITA VISSUTA DA UN FREQUENTATORE DELLE SALE MILANESI, di Marco Ferrari

IL TORNEO DEL CINEMA RUBINO

Il cinema Rubino era una vecchia sala d'essai, situata a Milano in viaTorino angolo via Soncino. Era una sala di circa duecento posti con le poltrone in legno, in cui un'avvolgente odore di chiuso fungeva da atmosfera preparatoria al viaggio cinematografico che lo spettatore appena entrato stava per intraprendere. Lo schermo era un pò ingiallito e il sonoro non dei migliori, ma gli aspetti tecnologici non erano un requisito fondamentale per il frequentatore abituale: trattavasi in genere di cinefili cresciuti a pane e film abituati ai peggiori disagi oppure di studenti a spasso. Aveva anche l'atrio più piccolo del mondo (o per lo meno si piazzava tra i primi cinque!) dove una signora alla cassa, dall'aria ferma e decisa, ti guardava con severità se non avevi i soldi contati per il biglietto. Purtroppo, dopo una breve agonia come sala a luci rosse, il glorioso Rubino ha cessato la programmazione nel 1990 per diventare prima una jeanseria e poi un bar-paninoteca. Attira più un panino che un buon film, ma tant'é.Tornando però con la memoria ai rampanti primi anni Ottanta, mentre frequentavo la quarta liceo scientifico di un rinomato istituto della Milano borghese, il cinema Rubino era nel pieno della sua attività e, unica sala a Milano in quell'epoca, iniziava le proiezioni alle 10: 30 del mattino.
Per unire l'esigenza di bigiare alla passione per il cinema, ogni volta che decidevo di saltare le lezioni, mi recavo nella sala di via Torino ; col passare del tempo, avendo sempre avuto un innato desiderio di promuovere la visione dei film al cinema, nella mia classe avevo organizzato il "Torneo del cinema Rubino". In cosa consisteva? Si trattava di una gara a punti tra chi bigiava di più, recandosi al Rubino a vedere un film (c'erano le rassegne di 007, tutti i film di Hitchcock, la fantascienza anni '70 e '80, l'horror all'italiana), nel corso di tutto l'anno scolastico. Ad ogni bigiata, il compagno di classe/concorrente doveva portarmi come prova il biglietto del cinema : infatti, oltre che organizzatore e partecipante al torneo, ero anche il responsabile della "contabilità delle frequenze". Ogni ingresso valeva un punto.
Avevo anche organizzato una colletta in classe con la quale avevo fatto incidere una medaglia da consegnare al vincitore l'ultimo giorno di scuola. Trionfò tra gli applausi il mio compagno Renato, che totalizzò 21 punti (ebbe anche tre materie a settembre, ma questo é soltanto un dettaglio). Fu l'unico a bigiare con una frequenza maggiore rispetto al cambio del film in cartellone, per cui in alcuni casi fu costretto a rivedersi la stessa pellicola.
Era un vero professionista: un giorno, pur con la gamba ingessata e dopo essere stato accompagnato dal padre fin davanti l'ingresso della scuola, si recò con le stampelle da piazzale Baracca a via Torino (per i non milanesi, assicuro che era un bel tragitto da farsi con stampelle!). In tale occasione, eccezionalmente, gli furono attribuiti due punti per un solo ingresso.

COSA CI PIACE ( A MILANO)...

* Lo schermo a pezzo unico più grande d'Europa nella sala Energia all'Arcadia di Melzo: sei dentro il film!
* Le sale Marilyn e Garbo della Multisala Gloria: belle, comode e funzionali. E anche il bar con i popcorn (confezione large, naturalmente...).
* La sala uno del Ducale e le fette di torta del suo bar al primo piano: una buona visione, anche per i golosi!
* La prenotazione dei posti via Internet alle multisale Gloria e Arcadia.
* L'Anteo nel suo insieme : le tre sale (specialmente la Quattrocento), l'eccellente libreria (dove trovare di tutto e di più in termini di libri, colonne sonore e videocassette) e anche il suo pubblico (educato e silenzioso: fossero tutti così!).
* La multisala Centrale : la più vecchia, la più piccola, la più scomoda, ma con ancora quel caro vecchio odore di chiuso di quando era d'essai. Ci hanno tolto le sale d'essai, almeno ci lascino l'odore!
* La sala quattro del Plinius che proietta solo film d'autore.
* Le tessere prepagate di Gloria, Odeon e Arcadia (e adesso anche Anteo, se non sbaglio) che ti permettono di saltare le code insieme agli amici.
* Gli stucchi originali della sala uno dell'Odeon: almeno quelli Berlusconi li ha lasciati!

COSA NON CI PIACE ( A MILANO)...

* Il sovrapprezzo di duemila lire per le prenotazioni al Gloria : ma non basta il vincolo di doversi presentare mezz'ora prima della proiezione? Ma vi sembra giusto ?
* Il sistema di assegnazione dei posti al Gloria : mi fanno scegliere il settore e poi mi impongono il posto. E' la nuova democrazia?
* Le code selvagge fuori dall'Odeon : gli sbarchi dei poveri profughi sono molto più ordinati.
* L'obbligo di acquistare preventivamente una speciale tessera (disponibile solo presso la sala) per prenotare i posti via Internet all'Arcadia : ma allora dov'é finito il vantaggio della comodità?
* Le sale piccole dell'Odeon : come si fa poi a sostenere che la visione di un film su grande schermo é migliore di quella in tv?
* La disposizione interna delle toilettes degli uomini al Plinius: provate a usare l'orinatoio quando qualcuno apre la porta del gabinetto...
* Il Nuovo Orchidea: non é una multisala e neppure una sala nuova. Le poltrone sono scomode, lo schermo piccolo e l'audio ricorda il citofono di casa mia. Eppure é una prima visione con il biglietto d'ingresso a tredicimila lire!

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