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CREEPSHOW (id.) George A. Romero Adrienne Barbeau, E.G. Marshall, V. Lindsfords USA, 1982, Film 2 III

Un ragazzino viene scoperto dal padre a leggere Creepshow, una rivista di fumetti dell'orrore; sgridato severamente dal genitore, il bambino la notte invoca il protagonista del fumetto, lo zio Creep, perche' lo aiuti a vendicarsi. Lo zio Creep appare improvvisamente alla finestra (e' una rappresentazione della morte con tanto di scheletro e saio), si presenta allo spettatore, lo avverte delle disgrazie che possono capitare a chi non legge il suo giornalino e inizia a presentare la serie di racconti che costituisce la struttura portante del film. I racconti sono in tuttocinque: i primi due in chiave grottesca, il terzo drammatico, il quarto di suspense e il quinto d'orrore.
In ogni episodio i protagonisti sono in balia degli eventi e il regista Romero si diverte a mostrare allo spettatore le varie reazioni che essi hanno di fronte alle creature mostruose che vengono a scuotere la loro vita dall'ordinario tran-tran.
Diretto con bravura dal regista di La notte dei morti viventi e Zombi, il film, ispirato all'omonima rivista a fumetti americana, e' uno dei primi esempi di miscellanea tra orrore e umorismo nero, che ha costituito negli anni successivi un filone a se' stante nel genere horror. Molto bella la trovata per il cambio d'inquadratura, che avviene attraverso lo scorrimento laterale dell'immagine, come se lo spettatore stesse leggendo un fumetto.
Da ricordare: l'epilogo, in cui il bambino si vendica del padre servendosi della magia nera, con il commento finale dello zio Creep.

 

 

© Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore


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