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LA CASA NERA (People under the stairs) Wes Craven B. Adams, E. McGill, W. Robie, A.J. Langer  USA, 1992 UIP  (3-7-92). III 

L'ultimo lavoro di Wes Craven, regista specializzato nel genere thriller con frequenti sconfinamenti nell'horror (tra le sue opere, si ricordano Le colline hanno gli occhi, L'ultima casa a sinistra e Nightmare), e' un film claustrofobico di grande tensione, dove si avverte l'angoscia dell'uomo prigioniero in un ambiente ristretto ed in balia di elementi pericolosi: i due fratelli che si fingono coniugi e il loro feroce cane da guardia.
Girando per la quasi totalita' in interni, il regista ha impiegato il dolly con un utilizzo discendente ed e' ricorso a frequenti carrellate in avanti lungo i corridoi che formano le intercapedini della casa: il risultato e' la creazione di un ritmo frenetico in una caccia all'uomo senza respiro. Gli interpreti sono tutti convincenti ma il merito principale va allo stesso Craven, che ha dimostrato come l'horror non debbe essere confinato nel solo genere splatter, come avviene per la maggior parte della produzione attuale.
Ispirandosi a un fatto di cronaca ed anticipando i conflitti razziali scoppiati a Los Angeles nel maggio 1992, il regista ha realizzato un film emozionante che, se non fosse per il finale un po' troppo sopra le righe, potrebbe essere considerato come una delle pellicole più interessanti della stagione.

 

© Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore


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