19 giugno 2010
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Cinema/festival: Mosaico d'Europa Film Fest - Festival del Nuovo Cinema Europeo,
Ravenna, di Maurizio Principato
“Un Fest come il Mosaico
d’Europa ha il merito rilevante di consentire la visione di film ‘invisibili’,
cioè inediti nel nostro paese e destinati a rimanere tali con poche eccezioni
che dovranno tuttavia scontrarsi con le strozzature e la mancanza di spazi
adeguati in un mercato, qual è oramai quello nostrano, avaro di produzioni
indipendenti o fuori dagli schemi”. Nelle limpide parole di Mario Lorini,
presidente della FICE – Federazione Italiana dei Cinema d’Essai, è racchiuso
l’intento fondamentale di un eccellente Fest che, nello scorso aprile, ha
festeggiato la quarta edizione...
• prossim@mente: Iron Man 2,
di Andrea Voglino
...si riparte dalla origin story portata al successo nel 2008 dalla
strana coppia formata dal quarantatreenne regista Jon Favreau,
esploso al cinema fra il 2003 e il 2005 con “Elf” e “Zathura”, e dal redivivo
Robert Downey Jr, ex enfant prodige per Hughes e
Attemborough, trascinato via dalle scene per un buon decennio da una passioncella
per droghe e alcolici e meritatamente sdoganato al ruolo di sex symbol
maledetto da pellicole come “Zodiac”,
“Sherlock Holmes” e “Tropic Thunder"...
• prossim@mente: Avatar,
di Andrea Voglino
Dispiace trovarsi d’accordo con Roberto Faenza, che su “La Repubblica” del
7 gennaio scorso si è messo a sparare a palle incatenate contro Avatar, sostenendo
che il cinema digitale ammazza le emozioni autentiche, e che il nuovo cinema
fantastico hollywoodiano vive più di denaro che di creatività. Dispiace soprattutto
perché il cinema italiano ha abbandonato i generi da mo’. E si accontenta
di oscillare fra cinepanettoni e cinepolpettoni, senza nessun riguardo a un
passato che riusciva a far convivere felicemente Sergio Leone e Sergio Corbucci,
Enrico Maria Salerno e Terence Hill, cinema di denuncia e horror duro e puro,
e insomma era cinema a 360°, ingenuotto ma godibile, esportabile, se capita
involontariamente intelligente. Epperò, a vedere il blockbuster lungamente
coltivato e prodotto con grande dispendio di mezzi e intellighenzia da James
Cameron si ha quasi voglia di dar ragione allo sfogo del regista torinese...
In archivio
• prossim@mente:
Super Size Me
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Stanley Kubrick:
Il Grande Alchimista della Settima Arte
• prossim@mente:
Nel paese delle creature selvagge


