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LA RAGAZZA SUL PONTE (La jeune fille sur le pont), regia di Patrice Leconte, con Daniel Auteuil, Vanessa Paradis; distribuzione: Key Films; data di uscita: novembre 1999; giudizio: ***1/2

Il lancio di coltelli come forma di rapporto amoroso. La lama che trapassa i veli e si impianta nella parete, sempre piu' vicina al corpo della ragazza: una penetrazione sublimata sempre piu' violenta, un amplesso sempre desiderato e mai consumato che sottosta al rapporto tra il lnaciatore di coltelli (Daniel Auteuil) e la sua valletta (Vanessa Paradis). La passione inespressa e repressa spinge i due a vivere la vita sempre piu' come scommessa. La donna si sfoga in brevi incontri occasionali alla ricerca dell'uomo ideale o dell'alter ego del suo compagno/padrone; l'uomo, dal canto suo, si dedica a una ricerca sempre piu' spasmodica dell'azzardo. Gli eventi precipiteranno ma, alla fine, l'amore trionfera'. Bravissimi Auteuil e la Paradis; l'ex modella si dimostra padrona di se' anche davanti alla macchina da presa: i cinque minuti d'apertura del film con la sua confessione in seduta psicoterapica sono memorabili. Patrice Leconte (Il marito della parrucchiera), in uno splendido bianco e nero, ha realizzato un intelligente e inusuale vaudeville, un'eccellente eccezione in un cinema francese sempre piu' incentrato su se stesso e autocompiacente. Molto bella anche la colonna sonora.

© Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore

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