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 Racing Evoluzione
Piattaforma: XBox
Genere: racing-game/arcade
Prodotto da: Atari
Sviluppato da: Milestone
Distribuito da: Infogrames Italia
N° Giocatori:
1-2 (split screen in modalità “One on One”)
Note: Supporta Xbox controller e volante



milestone.it
atari.com
infogrames.it


Altri giochi di guida:

Metropolis Street Racer (Dreamcast ­ Sega, 2001)
Project Gotham Racing (XBox ­ Microsoft, 2001)
Gran Turismo 3 A-Spec (PS2 ­ Sony, 2001)
GT Concept (PS2 ­ Sony, 2002) (PS2 - Empire, 2001)

TOCA Race Driver (PS2 ­ Codemasters, 2002)

L'EVOLUZIONE DELLA GUIDA VIRTUALE

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Possibile? Un gioco sviluppato in Italia che fa provare sull’Xbox emozioni simili a quelle di Gran Turismo su PS2? Possibilissimo! Racing Evoluzione compie questo piccolo miracolo con una facilità che ci lascia a bocca aperta. Da subito l’interfaccia del gioco ci appare accattivante e, una volta nel menù, scelta la modalità Dream, ci troviamo catapultati nell’adrenalinico mondo delle corse automobilistiche. Un amico meccanico (discretamente animato
in 3D e persino un filo simpatico) ci aiuta a fondare una piccola scuderia, della quale possiamo creare marchio e nome, e ci guida (parlando italiano con un doppiaggio accettabilissimo!) alla costruzione della nostra prima auto. E da qui in poi, un’emozione dopo l’altra. I modelli poligonali delle auto sono semplicemente fantastici, i circuiti complessi e articolati, ricchi non solo di varianti lungo il percorso, ma anche di vita: lampi dei flash, elicotteri, aerei, palloncini che si alzano in volo, grandi schermi su cui si muovono pubblicità immaginarie diversificate per area geografica, ciminiere fumanti, persino il traffico urbano che possiamo intravedere aldilà degli sbarramenti che limitano il nostro percorso. E il tutto immerso in una luce realistica e coinvolgente, arricchita da effetti di riflessione che hanno del miracoloso (provate a correre usando il punto di vista sul cofano dell’auto per rendervene conto) e da textures così definite da farci credere di poter toccare attraverso lo schermo il manto d’asfalto.

Man mano che avanziamo, di gara in gara, la nostra situazione si evolve. Il semplice capannone da cui siamo partiti diventa una piccola industria, i meccanici al lavoro sulle auto si moltiplicano e, nel tempo, ci troveremo ad assumere una procace segretaria, una fin troppo professionale direttrice di produzione e un bizzarro esperto sviluppatore di auto, che ci aiuteranno a portare avanti il nostro sogno: ma tutto, ovviamente, dipende da noi, e dallanostra capacità di vincere. E vincere non è facile. Il modello di guida, per quanto arcade, appare solido e realistico, le reazioni delle auto risultano sempre pronte e credibili el’intelligenza artificiale dei nostri avversari non sta certo a guardare. L’ultimo giro di ogni corsa, se vi lascerete coinvolgere da questa modalità di gioco, diventerà per voi un incubo! Pronti a tutto, gli altri concorrenti non temono neppure di provocare degli spettacolari incidenti, pur di impedirci di raggiungere la posizione che ci occorre per salire di livello, e la modellazione dei danni (per quanto non incida sulle prestazioni delle auto e impedisca il ribaltamento delle stesse) rende il tutto più realistico, oltre che divertente (impagabile arrivare a toccare il retro della vettura che ci precede e vedere i fanalini posteriori “esplodere” al contatto!) .

I bolidi che fuoriescono dalla nostra fabbrica (che si espande sempre di più, fino a comprendere una modernissima pista di prova, dei box e degli interni tridimensionali eleganti e complessi) sono rigorosamente inventati, ma sviluppati con la collaborazione delle più grandi scuole professionali di design di tutta Europa… e il risultato si vede! Le altre vetture con le quali ci troviamo a gareggiare sono invece reali, di marche notissime che qui, ovviamente, non
citeremo. Tutte, però, sono divise in diverse categorie (Roadstar, Sportcar, Supercar e Dreamcar) e sottocategorie (Street, Evolution e Racing). Nelle sottocategorie Street ed Evolution ci è permesso scegliere il colore dell’auto su una gamma molto vasta; nella Racing possiamo invece mettere mano ad
alcuni settaggi del cambio, della deportanza, oltrechè scegliere, come per le altre classi automobilistiche, la difficoltà del modello di guida.

E il gioco (che, lo ricordiamo, è distribuito negli Stati Uniti con il titolo Apex), ovviamente, non si esaurisce qui. La modalità Arcade ci permette di creare una Quick Race, selezionando non solo l’automobile tra quelle che avremo fin a quel momento sbloccato, ma anche il percorso nel quale vogliamo gareggiare (secondo una suddivisione Città, Montagna, Circuito e Stadio, in diverse “location” divise tra gli Stati uniti, l’Europa e l’Asia). Abbiamo poi l’opzione Time Attack, con gare a tempo e, infine, quella One On One, dove è possibile giocare in due con schermo diviso orizzontalmente. Segnaliamo il fatto che ci è anche concesso di configurare il controller a piacimento, adattandolo senza difficoltà alle nostre esigenze.

Il tutto, come abbiamo detto all’inizio, sviluppato in Italia dalla Milestone, con sede a Milano, già responsabile di famosi giochi di corse per PC come Screamer e Superbike. Una bella soddisfazione per noi giocatori dello stivale, che possiamo finalmente vedere ripagato il lavoro dei nostri sviluppatori con un gioco che, anche nelle recensioni più cattive, si è distinto almeno per le sue straordinarie qualità estetiche.

Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Beh, no… avrete notato che non abbiamo detto una parola riguardo al sonoro di Racing Evoluzione. E qui, purtroppo, siamo costretti a dare un giudizio negativo. I motori delle auto non “ruggiscono” come dovrebbero, sono poco diversificati e non particolarmente articolati.
Ma sono soprattutto gli “effetti” a lasciare perplessi: urti, schianti, strisciate sembrano in realtà semplici colpi di piatti (intendendo con piatti lo strumento musicale, ovvio). Un suono unico e ripetitivo per ogni occasione, che decisamente rovina un po’ la pur coinvolgente sensazione di velocità e di pericolo che ogni circuito trasmette. Una pecca davvero inspiegabile in un titolo altrimenti vicino ai limiti della perfezione per giocabilità e spettacolarità. Avremo la nostra vendetta su questo punto debole in Racing Evoluzione 2? Speriamo di sì! E fino a quel momento… tutti in pista!

Voto: ****

Antonio Serra

©
Antonio Serra 2003
immagini di Racing Evoluzione © Atari 2003
© drive magazine 2003