
Racing
Evoluzione
Piattaforma: XBox
Genere: racing-game/arcade
Prodotto da: Atari
Sviluppato da: Milestone
Distribuito da: Infogrames Italia
N° Giocatori: 1-2
(split screen in modalità “One on One”)
Note:
Supporta Xbox controller e volante
milestone.it
atari.com
infogrames.it
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L'EVOLUZIONE
DELLA GUIDA VIRTUALE
clicca sulle immagini per vederle ingrandite
Possibile? Un gioco sviluppato in Italia che fa provare
sull’Xbox emozioni simili a quelle di Gran Turismo su PS2? Possibilissimo!
Racing Evoluzione compie questo piccolo miracolo con una
facilità che ci lascia a bocca aperta. Da subito l’interfaccia
del gioco ci appare accattivante e, una volta nel menù, scelta
la modalità Dream, ci troviamo catapultati nell’adrenalinico
mondo delle corse automobilistiche. Un amico meccanico (discretamente
animato
in 3D e persino un filo simpatico) ci aiuta a fondare una piccola
scuderia, della quale possiamo creare marchio e nome, e ci guida
(parlando italiano con un doppiaggio accettabilissimo!) alla
costruzione della nostra prima auto. E da
qui in poi, un’emozione dopo l’altra. I modelli poligonali delle
auto sono semplicemente fantastici, i circuiti complessi e articolati,
ricchi non solo di varianti lungo il percorso, ma anche di vita:
lampi dei flash, elicotteri, aerei, palloncini che si alzano
in volo, grandi schermi su cui si muovono pubblicità immaginarie
diversificate per area geografica, ciminiere fumanti, persino
il traffico urbano che possiamo intravedere aldilà degli sbarramenti
che limitano il nostro percorso. E il tutto immerso in una luce
realistica e coinvolgente, arricchita da effetti di riflessione
che hanno del miracoloso (provate a correre usando il punto
di vista sul cofano dell’auto per rendervene conto) e da textures
così definite da farci credere di poter toccare attraverso lo
schermo il manto d’asfalto.
Man mano che avanziamo, di gara in gara, la nostra situazione
si evolve. Il semplice capannone da cui siamo partiti diventa
una piccola industria, i meccanici al lavoro sulle auto si moltiplicano
e, nel tempo, ci troveremo ad assumere una procace segretaria,
una fin troppo professionale direttrice di produzione e un bizzarro
esperto sviluppatore di auto, che ci aiuteranno a portare avanti
il nostro sogno: ma tutto, ovviamente, dipende da noi, e dallanostra
capacità
di vincere. E vincere non è facile. Il modello di guida, per
quanto arcade, appare solido e realistico, le reazioni delle
auto risultano sempre pronte e credibili el’intelligenza artificiale
dei nostri avversari non sta certo a guardare. L’ultimo giro
di ogni corsa, se vi lascerete coinvolgere da questa modalità
di gioco, diventerà per voi un incubo! Pronti a tutto, gli altri
concorrenti non temono neppure di provocare degli spettacolari
incidenti, pur di impedirci di raggiungere la posizione che
ci occorre per salire di livello, e la modellazione dei danni
(per quanto non incida sulle prestazioni delle auto e impedisca
il ribaltamento delle stesse) rende il tutto più realistico,
oltre che divertente (impagabile arrivare a toccare il retro
della vettura che ci precede e vedere i fanalini posteriori
“esplodere” al contatto!) .
I bolidi che fuoriescono dalla nostra fabbrica (che si espande
sempre di più, fino a comprendere una modernissima pista di
prova, dei box e degli interni tridimensionali eleganti e complessi)
sono rigorosamente inventati, ma sviluppati con la collaborazione
delle più grandi scuole professionali di design di tutta Europa…
e il risultato si vede! Le altre vetture con le quali ci troviamo
a gareggiare sono invece reali, di marche notissime che qui,
ovviamente, non
citeremo. Tutte, però, sono divise in diverse categorie (Roadstar,
Sportcar, Supercar e Dreamcar) e sottocategorie (Street, Evolution
e Racing). Nelle sottocategorie Street ed Evolution ci è permesso
scegliere il colore dell’auto su una gamma molto vasta; nella
Racing possiamo invece mettere mano ad
alcuni settaggi del cambio, della deportanza, oltrechè scegliere,
come per le altre classi automobilistiche, la difficoltà del
modello di guida.
E il gioco (che, lo ricordiamo, è distribuito negli Stati Uniti
con il titolo Apex), ovviamente, non si esaurisce qui. La modalità
Arcade ci permette di creare una Quick Race, selezionando
non solo l’automobile tra quelle che avremo fin a quel momento
sbloccato, ma anche il percorso nel quale vogliamo gareggiare
(secondo una suddivisione Città, Montagna, Circuito e Stadio,
in diverse “location” divise tra gli Stati uniti, l’Europa e
l’Asia). Abbiamo poi l’opzione Time Attack, con gare
a tempo e, infine, quella One On One, dove è possibile
giocare in due con schermo diviso orizzontalmente. Segnaliamo
il fatto che ci è anche concesso di configurare il controller
a piacimento, adattandolo senza difficoltà alle nostre esigenze.
Il tutto, come abbiamo detto all’inizio, sviluppato in Italia
dalla Milestone, con sede a Milano, già responsabile di famosi
giochi di corse per PC come Screamer e Superbike.
Una bella soddisfazione per noi giocatori dello stivale, che
possiamo finalmente vedere ripagato il lavoro dei nostri sviluppatori
con un gioco che, anche nelle recensioni più cattive, si è distinto
almeno per le sue straordinarie qualità estetiche.
Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Beh, no… avrete notato
che non abbiamo detto una parola riguardo al sonoro
di Racing Evoluzione. E qui, purtroppo, siamo costretti a dare
un giudizio negativo. I motori delle auto non “ruggiscono” come
dovrebbero, sono poco diversificati e non particolarmente articolati.
Ma sono soprattutto gli “effetti” a lasciare perplessi: urti,
schianti, strisciate sembrano in realtà semplici colpi di piatti
(intendendo con piatti lo strumento musicale, ovvio). Un suono
unico e ripetitivo per ogni occasione, che decisamente rovina
un po’ la pur coinvolgente sensazione di velocità e di pericolo
che ogni circuito trasmette. Una pecca davvero inspiegabile
in un titolo altrimenti vicino ai limiti della perfezione per
giocabilità e spettacolarità. Avremo la nostra vendetta su questo
punto debole in Racing Evoluzione 2? Speriamo di sì! E fino
a quel momento… tutti in pista!
Voto: ****
Antonio Serra
© Antonio Serra 2003
immagini di Racing Evoluzione © Atari 2003
© drive magazine 2003
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