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LE QUATTRO PIUME (The Four Feathers), regia di Shekar
Kapur, con Wes Bentley, H. Ledger, K. Hudson;
produzione: USA, 2001; giudizio: **
Inghilterra, 1875: lesercito di sua maestà britannica
controlla un quarto delle superfici emerse del pianeta. Un ufficiale
inglese non se la sente di seguire il suo reggimento in una campagna
di guerra in Sudan, contro un gruppo di ribelli che hanno ripreso
il controllo del territorio.
Viene bollato come codardo da amici, parenti e dalla futura sposa,
che gli consegnano la piuma bianca, simbolo di codardia. Ma avrà
poi modo di riscattarsi nellevolversi delle vicende.
Sesto adattamento cinematografico del romanzo di E.W. Mason, il
film di Shekhar Kapur (Elizabeth) è un caleidoscopio
di inquadrature a volte affascinanti campi lunghi, a volte
pretenziosi primi piani obliqui che incorniciano paesaggi
da cartolina, costumi ottocenteschi, masse in movimento e soldati
in uniforme.
Rispetto al film di Zoltan Korda del 1939 prima e
migliore versione sul tema sono state fatte alcune varianti
politically correct (cè lamico nero,
gli indigeni hanno una propria identità e di reazione alloppressione
coloniale) ma i personaggi restano sbiaditi, diverse situazioni
risultano improbabili gli amici che si riconoscono a distanza
nella battaglia e il finale precipita su un piano melodrammatico
degno di una soap opera.
Si salva solo la sequenza della battaglia nel deserto che, ripresa
in campo lungo, ha un certo fascino.
©
Marco Ferrari 2002 - per gentile concessione dell'autore
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