voi siete qui: drive index > the rock and horror encyclopedia > indice delle schede > P > Painkiller
 

Mappa della Rock and Horror Encyclopedia

Introduzione

La bellezza del diavolo, di Gianfranco Manfredi

Teenage Death Songs e altre storie di ordinaria dannazione

Indice alfabetico delle schede dei gruppi e degli artisti presenti nella Rock and Horror Encyclopedia

Discografie

Links

Bibliografia

P

PAINKILLER

Progetto formato dal compositore jazz d'avanguardia John Zorn, da Mick Harris (ex Napalm Death) e da Bill Laswell (Material, Golden Palominos). L'accessibilità non è certo uno dei punti di forza del gruppo, vista la natura estremamente tortuosa del loro sound. Buried Secrets (1992), offre all'ascoltatore soltanto immagini di insanità infernale e di intensa violenza emotiva. "La nostra musica", dice Harrls, "potrebbe funzionare come colonna sonora di un fllm veramente estremo come, per esempio, Eraserhead (di David Lynch) oppure La montagna sacra (di Jodorowsk) o Allucinazione perversa (di Adrian Lyne) Non a caso nel nostro ultimo disco, The Ladder è l'unico tltolo che ho ideato . Penso sia nato dall'aver visto Allucinazione perversa (Jacob's Ladder) almeno una volta al giorno mentre eravamo a New York per registrare". Molte controversie aveva già suscitato la copertina del loro primo album, Guts of a Virgin (1991), che per il suo contenuto offensivo provocò il sequestro delle copie da parte della dogana britannica. E anche l'artwork del nuovo album dei Painkiller non mancherà dl suscltare polemiche e discussioni. La copertina scelta si basa, infatti, su due immagini: in una due mani ammanettate (quelle di Henry Lee Lucas, il famigerato assassino seriale) indicano un teschio parzialmente dissotterrato che affiora dal terreno. Nell'altra appare un messaggio scarabocchiato sul muro da un assassino, che dice qualcosa come: "Prendetemi adesso, prima che uccida ancora". Il sax di Zorn è l'unico autentico protagonista, accompagnato dal granitico e monolitico tappeto ritmico offerto dalla batteria di Harris e dal basso distorto di Bill Laswell. Il rumore e la pesantezza esasperante sono i principi a cui si ispirano brani come One Eyed Pessary, Blackhole Dub e Black Chamber. ll risultato è violenza pura. l Painkiller si confermano come la prima e unica band che abbia saputo mescolare jazz e grindcore, creando gli incubi sonori più geniali, perversi e crudeli.

Formazione: John Zorn: sax / Bill Laswell: bs / Mick Harris: bt

Discografia: Guts of a Virgin (Earache), 1991; Buried Secrets (Earache), l992


PANTERA

Texani. Formatisi nel 1981, i Pantera producono suoni brutali e inquietanti, influenzati dalle esperienze di gruppi come Slayer, Metallica, Anthrax e Black Sabbath. Dopo quattro album di heavy metal piuttosto canonico, i Pantera sono giunti nel 1990 a una svolta importante, segnata dall'uscita di Cowboys from Hell e dall'ingresso nella formazione del cantante Phil Anselmo. Abbandonati vecchi e logori schemi il suono del gruppo si è evoluto in un thrash/grind metal (con pesanti toni doom) di inaudita potenza ed efficacia, scandito da rintocchi lugubri e da un formidabile stravolgimento delle strutture ritmiche. Cemetery Gates accentua i toni funerei, raccontando la tragica storia di un uomo che non sopporta la prematura perdita della donna amata e decide di uccidersi. E Psycho Holidays dipinge un quadro di pura schizofrenia mentale e sonora. Il successivo A Vulgar Display of Power (1992) si spinge ancora più oltre, con la catacombale Regular People, piccolo ritratto di atrocità quotidiane, e con Mouth for War denuncia quasi politica di un furioso stato di malessere collettivo. Anselmo odia i predicatori, soprattutto quelli televisivi, perché li ritiene dei propagatori di falsa religione a scopo di lucro. Ha formato recentemente un progetto collaterale di doomcore, i Down, che include alcuni membri dei Corrosion of Conformity (v.) e degli Eyehategod (v.) e Kirk Windstein (Crowbar) alla chitarra.

Formazione: Phil Anselmo: v / Diamond Darrell: ch / Rex Rocker: bs / Vinnie Paul: bt

Discografia: Metal Magic , 1983; Projects in the Jungle (Metal Magic), 1984; I Am the Night (Metal Magic), 1985; Power Metal (Metal Magic), 1988; Cowboys from Hell (Atco), 1990; A Vulgar Display of Power (Atco), 1992; Far Beyond Driven (Atlantic), 1994; The Great Southern Trendkill (Atlantic), 1996; Official Live: 101 Proof (Elektra), 1997
PAN-THY-MONIUM

Project band nata dall'unione di membri degli Edge of Sanity e dei Wounded Knee. Dream II è il titolo del loro ep di debutto, che precede di poco l'uscita dell'album Dawn of Dreams. È un concept basato sull'incubo, che intende trascrivere in musica le sensazioni provate al risveglio e, quindi, nel momento del ritorno alla realtà.

Discografia: Dream II (Obscure Plasma), 1992, ep
PARADISE LOST

Formazione britannica. Esordiscono con l'album Lost Paradise (1990), in cui propongono un suono che estremizza le esperienze doom di gruppi storici come i Candlemass e i Trouble. L'album successivo, Gothic (1991), è un'opera più matura e meditata, dai toni decadenti, che li mostra alle prese con maggiore varietà di stili e spezza un'inevitabile monotonia di temi e ritmi. Nel 1992 è la volta di Shades of God, con copertina disegnata da Dave McKean. Un disco che registra un cambio di direzione piuttosto radicale. Cresciuti con il sound dei Black Sabbath, ormai punto di riferimento di gran parte della scena death metal degli anni Novanta, i Paradise Lost abbandonano il vecchio stile death per approdare a un suono che ricorda gli ultimi Carcass (v.) o i Cathedral (v.), non privo di certe efficaci annotazioni gotiche che emergono negli arrangiamenti dei brani. Compagni di strada, agli esordi, dei connazionali My Dying Bride, coi quali hanno diviso l'etichetta di "orchestral death metal", i Paradise Lost proseguono ora su una strada del tutto autonoma, che tende ad esplorare gli abissi dell'animo umano e una condizione esistenziale fondamentalmente negativa e romanticamente oscura. Ovviamente si sono ispirati nella scelta del nome al celebre poema biblico religioso di John Milton, Paradiso perduto.

Formazione: Nick Holmes: v / Gregor Mclntosh: ch / Aaron Aedy: bs / Matthew Archer: bt

Discografia: Lost Paradise (Peaceville), 1990; Gothic (Peaceville), 1991; Shades of God (MFN), 1992; Icon (MFN), 1993; Draconian Times (MFN), 1995; One Second (MFN), 1997; Host (Emi), 1999
PENANCE

Doom dark sullo stile di gruppi più conosciuti come St. Vitus e Solitude Aeternus. I Penance sono una band statunitense e hanno un approccio molto cerebrale al genere, utilizzando testi riflessivi e pessimisti. ll loro doom, come nella migliore tradizione, si basa essenzialmente su atmosfere e stati d'animo spiritualmente funerei, che contribuiscono a dar forma a un universo spettrale.

Discografia: The Road Less Travelled (Rise Above), 1992
PESSARY

Certi temi necrofili esplorati dai primi SPK e oggi diventati patrimonio di Carcass e di altre formazioni, i lugubri rituali creati dai Throbbing Gristle e le tipiche atmosfere delle colonne sonore da film horror rappresentano le influenze più evidenti riscontrabili in questa giovane formazione britannica, che esordisce nel 1991 con l'album Inward Collapse. Il successivo Laid to Rest (1992) apre le porte degli obitori a una lenta processione di zombies ed orrori elettronici, tra dialoghi sinistri e rumori di porte di celle frigorifere che si chiudono.

Discografia: Inward Collapse (Dirter Promotions), 1991; Laid to Rest (Dirter Promotions), 1992 PESTILE
PESTILENCE

Creatori di un death metal influenzato da Slayer e Kreator (v.), questo quartetto olandese dai testi mortali e schizzati è stato fondato nel 1986 dal cantante e chitarrista Patrick Mameli. Il primo album, Malleus Maleficarum (1988), li vede ancora saldamente agganciati a stilemi spoed thrash. Ma con il successivo Consuming Impulse (1989) e il più recente Testimony of the Ancient, (1991), i Pestilence si aprono alle impure contaminazioni del death, assorbendole in un sound piuttosto originale. Brani come Presence of the Dead, Lost Soul, agitati da tempi velocissimi e improvvisi rallentamenti doom, li mostrano forse meno brutali rispetto alle prove del passato, ma sicuramente più efficaci. Nel terzo album, prodotto dall'infaticabile Scott Burns, Mameli sostituisce l'ex cantante Martin van Drunen (ora con gli Asphyx) e si avvale della collaborazione del bassista dei b, Tony Choy, e di Kent Smith, a cui vengono affidati gli interventi di tastiere in alcuni brani.

Formazione: Patrick Mameli: v, ch / Patrick Uterwijk: bs / Marco Foddis: bt

Discografia: Malleus Maleficarum (Roadrunner), 1988; Consuming Impulse (Roadrunner), 1989; Testimony of the Ancient (Roadrunner), 1991; Spheres (Roadrunner), 1993
pagina successiva > P > Petra - precedente > O > Obituary

The Rock and Horror Encyclopedia © Stefano Marzorati 1999/2009

 webmasters: stefano marzorati e grazia paternuosto | drive © stefano marzorati 1999-2009 | a true romance production

Pantera

Official Pantera: 101 Proof - testi, foto, chat e news

Wicked Land - news, sounds, foto, links, testi, video, bio