|
sfoglia il catalogo di Amazon.com se vuoi
acquistare cd vecchi e nuovi, novità e ristampe a prezzi imbattibili!
|
SOL INVICTUS - THE HILL OF CROSSES (Tursa/World Serpent)
Proprio
nel momento in cui la scena industriale/apocalittica sta vivendo uno dei
suoi periodi di massima espansione - cosa che, purtroppo, non sempre coincide
con la presenza di gruppi o lavori realmente significativi o di qualità-
ritornano a farsi sentire i Sol Invictus di Tony Wakeford
(band nata nella metà degli anni '80 da una costola di Death
In June) con un disco che li conferma, se mai ce ne fosse stato realmente
bisogno, ai vertici del panorama "avantgarde" attuale.
The Hill of Crosses è infatti un lavoro coraggioso, un tentativo
sia di evolversi all'interno del proprio genere, sperimentando soluzioni
ed arrangiamenti più complessi che escano dalla gabbia del minimalismo
chitarristico proprio di molti gruppi neofolk, sia di abbracciare sonorità
che, pur non essendo di certo "nuove", rappresentano comunque
qualcosa di assolutamente inedito nell'ambiente in questione. Questo è
di sicuro il caso di December Song, un vero e proprio pezzo di
jazz-apocalittico cantato dalla bravissima Sally Doherty, che,
sono pronto a scommettere, nessuno si sarebbe mai immaginato di ascoltare
in un disco di Mr. Wakeford. Non mancano comunque i momenti più
tradizionali, come la ballata a due voci Eve, e neppure i brani
dal gusto più marziale, come Hundreds (arrangiamento di
una canzone popolare Lituana) e la conclusiva, struggente, Hill of
Crosses.
Un disco da avere a tutti i costi, insomma: non solo è una prova
di come anche in ambiti musicali considerati talvolta stagnanti o ripetitivi
sia possibile offrire ancora qualcosa di coerente ed innovativo al tempo
stesso, ma è pure l'inequivocabile ed ennesima conferma del ruolo
di Sol Invictus come menestrello e cantore dell'apocalisse imminente.
OSTARA - NEVER WEEP/OTHERWORLD 7" (World Serpent)
Reduci
da un notevole concerto tenutosi recentemente a Bologna, gli Ostara
di Richard Leviathan e Timothy Jenn si rifanno vivi con
un singolo limitato in versione picture-disc che presenta due canzoni
inedite. Musicalmente siamo sempre sulle coordinate tracciate dal precedente
lavoro, il CD Secret Homeland: Never Weep è, infatti,
un gradevole brano easy-folk dalle tinte oscure, mentre Otherworld
è una ballata nera impreziosita da un violoncello che, in sottofondo,
accompagna le melodie create dalla chitarra acustica e dalla voce di Richard.
Con la loro miscela tra il folk apocalittico alla Strength Through
Joy (precedente incarnazione della band, celebre per le sue collaborazioni
con Death In June) e l'easy-rock più morbido, gli Ostara si confermano
come una band capace di osare, di sfidare il ben noto settarismo tipico
della scena industriale/apocalittica nel tentativo di donare maggior respiro
e profondità alle proprie composizioni. Molti cosiddetti "puristi"
non mancheranno di storcere il naso, ma per quanto mi riguarda le etichette
contano ben poco quando ci si trova davanti a musica di buona qualità,
prodotta e suonata con cuore e passione. Consigliati.
webmasters: stefano marzorati and grazia
paternuosto - drive © stefano marzorati 1999-2003 - a true romance
production
|
il sito ufficiale degli Ostara
(in inglese)
intervista
a Tony Wakeford dei Sol Invictus (in inglese)
il sito ufficiale dell'etichetta discografica World
Serpent (in inglese)
Flux Europa: una sorta
di portale alternativo dedicato alla musica e all'arte, con articoli,
interviste e recensioni (in inglese)
|