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LE NOZZE (Svadba) di Pavel
Lounguine, con Marat Basharov, Mariya Mironova, Andrei Panin, Aleksandr
Semchev, Vladimir Simonov; produzione: Francia, Russia; anno:
2000; distribuzione: Lucky Red; commento: ***
Profonda provincia russa, a centinaia
di chilomentri da Mosca. La fine del socialismo reale ha devastato qualsiasi
scala di valori, regole e norme comportamentali. Gli abitanti vivono in
una specie di microcosmo autarchico dove l'arte di arrangiarsi deventa
stile di vita dominante, la mafia russa impera e Mosca viene vista come
la capitale del Bengodi, il miraggio al quale tendere per vedere realizzzati
sogni e ambizioni. Tania, ragazza di grandi ambizioni con un altrettanto
grande bagaglio di sogni realizzati e infranti, ritorna nel villaggio
natio decisa a sposare Michka, un ruspante ragazzotto del luogo da sempre
innamorato di lei. Ma dietro la sua scelta ci sono molte veritý nascoste.
Girato nello stile esuberante e spumeggiante, tipico della nuova cinematografia
balcanica, dallo slavo Emir Kusturica al lituano Bakhtiar Khudojnazarov
(Luna
Papa), l'ultimo film del russo Lounguine (Luna Park,
Taxi Blues) si apprezza soprattutto per il ritratto sociale che
fornisce sulla vita di provincia sovietica: una serie di pennellate a
tinte forti sul caos, la corruzione e le difficoltý del viver quotidiano
in un ambiente sempre pi duro, una Russia bucolica e alcolica.
Per contro, gli aspetti folcloristici - in particolare la lunga parte
sulla festa di nozze - risultano a tratti eccessivi e stucchevoli, con
minore originalitý rispetto ai colleghi precursori del genere.
Nell'ampia panoramica di personaggi e interpreti, ricordiamo con simpatia
Aleksandr Semchev e Vladimir Simonov, nei rispettivi ruoli
dell'uomo di punta della mafia russa e del commissario di polizia.
© Marco Ferrari - per gentile
concessione dell'autore
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