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Gruppo: Mahanada
Album: Mannahatta
Etichetta: Splasch

Secondo autorevoli osservatori del paesaggio culturale statunitense, passare del tempo a Boston o Chicago consente di ‘respirare il presente intellettuale americano’. Lo stesso assunto vale anche New York City, con l’aggiunta di un fatto basilare: NYC è il crocevia della cultura mondiale ed è il luogo dove tutto succede, prima – meglio? – che altrove. Il quartetto italiano Mahanada, durante la trasferta newyorkese nel corso della quale ha tenuto sette concerti in otto giorni, ha aperto i sensi e il cuore all’energia che elettrizza la metropoli. Il risultato è “Mannahatta”, fluida suite in 15 movimenti dove l’attitudine contemplativa mediterranea incontra il concreto pragmatismo americano. Nel booklet del disco i musicisti asseriscono ‘Dissolvendo ogni etichetta, abbiamo provato a affrontare in maniera essenziale e primitiva il nostro modo di vedere e sentire New York’. L’ambito nel quale Mahanada si muove è quello della sperimentazione e della ricerca, come testimoniato da brani quali “Musical, Self-sufficient” e “The Word Of My City”, che parlano con gentilezza le lingue decostruite della musica d’avanguardia. Non c’è improvvisazione compulsiva bensì l’intento di raccontare quanto questa esperienza in terra straniera si sia insinuata sottopelle, producendo sguardi inediti o evocando in modo insolito luoghi e artisti: in “Immigrants Arrivino”, ad esempio, il fantasma di George Gershwin sembra materializzarsi oggi in piena Broadway. Le linee ritmiche del brano “Broadway” (Broadway è la lunga strada che taglia in due Manhattan e che originariamente era il sentiero Wickquasgeck, ricavato dai nativi americani tra le foreste – un tempo - vergini dell'isola di Mannahatta) evocano il passo degli antichi aborigeni. L’ indole malinconica dei Mahanada emerge nitidamente in “The Women, The Shops And The Shows”. Avant-jazz italiano di pregio.

MP

 

 

© 2010 Maurizio Principato - per gentile concessione dell'autore
Drive Magazine © Copyright 1999-2010 Stefano Marzorati
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Links:
www.splaschrecords.com
www.myspace.com/mahanadaquartet