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Gruppo:
Aidoru
Album: Songs Canzoni Landscapes Paesaggi
Etichetta: Trovarobato
La parola inglese “Idol” in giapponese si pronuncia “Aidoru”:
è in questo modo che sono chiamate le star (della TV, della
musica ecc) che giungono al successo giovanissime e poi vengono velocemene
dimenticate.
La band emiliana Aidoru è formata da Diego
Sapignoli, Mirko Abbondanza, Michele
Bertoni e Dario Giovannini. Non sono quattro
anziani, ma neppure così giovani, quindi non corrono il rischio
di diventare “star adolescenti per un giorno”. Con la
loro musica hanno conquistato il sincero apprezzamento della critica
ma i grandi numeri non li faranno mai. Perché? Perché
il loro non è materiale commerciale, bensì figlio del
post-rock di matrice americana (Tortoise) e del krautrock
teutonico (in particolare quello nervoso e asciutto di Neu!). A queste
importanti fonti di ispirazione gli Aidoru aggiungono tre caratteri
stilistici originali e, pertanto, non trascurabili: una naturale attitudine
contemplativa, uno spiccato gusto per la composizione di derivazione
cinematografica, una visione olistica della musica. Insomma: tutto
ciò che serve per diventare una cult-band underground
(i cui membri, per forza di cose, si mantengono con mestieri che non
hanno niente a che fare con la musica). Le 11 canzoni e i 6 paesaggi
che compongono questo album sono viaggi veloci attraverso emozioni
contrastanti e stimoli culturali distanti. A volte le cose procedono
con fluidità, come in ”Loopwalking” e in “Albert
None”, altre volte le strutture ritmiche si smembrano battuta
dopo battuta, per poi ricomporsi con una sorta di effetto sorpresa
(“Arcosanti”). Alla base di “Songs Canzoni Landscapes
Paesaggi” c’è un background ultradecennale
che include o unisce musica e teatro: in questo abbinamento risiede
il cuore sospeso del progetto Aidoru.
MP
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©
2010 Maurizio Principato - per gentile concessione dell'autore
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Magazine © Copyright 1999-2010 Stefano Marzorati
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