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Tra ossessione e lucidità, tra tensione serrata e tregue inattese, un romanzo sulla ricerca di sé e di un impossibile giustizia, su un'incapacità di amore che si tramuta in puiro odio. L'AUTORE: ERIC HALPEN é nato nel 1959 e vive a Parigi. Noto in Francia come giudice istruttore, ha condotto inchieste clamorose come quella sui finanziamenti occulti all'RPR. Nel 1999 esordisce come scrittore con questo romanzo inserendosi nella migliore tradizione del noir francese. A differenza del protagonista del libro, é un appassionato di calcio: assiste regolarmente, in incognito, alle partite di serie A.
Dal momento di questo ritorno, per Seraphin può esistere un solo obiettivo: lavare l'ombra di quel passato, liberarsi dall'odore di morte che tormenta i suoi sogni. Ma non é facile. Anche dopo avere demolito da solo, faticosamente, pezzo dopo pezzo, quella casa maledetta, i morti continuano a reclamare vendetta. Per questo Seraphin, con il suo cuore d'orfano e il suo corpo d'atleta, dovrà scoprire pian piano cosa successe in quella notte lontana. E aderire completamente al ruolo di angelo punitore: sordo alla vita, all'amore delle ragazze, alla bellezza di una Provenza rigogliosa e struggente. Storia di un mistero, di un'ossessione, di una ricerca di origini e di libertà dai fantasmi, La casa assassinata é un racconto commovente e crudele, come il tempo in cui é ambientato, e magico e intenso, come il linguaggio con cui é scritto. L'AUTORE: PIERRE MAGNAN é nato nel 1922 in Provenza, dove é sempre vissuto. Inizia a pubblicare romanzi a ventiquattro anni, ma é solo a partire dalla fine degli anni '70 che raggiunge il grande successo di pubblico. Con La casa assassinata si aggiudica il prestigioso Prix RTL, e vende, solo in Francia, oltre duecentomila copie.
Il ponte, agghindato con bandiere e striscioni, sta per essere inaugurato. La folla, ferma ai due lati, aspetta il discorso delle autorità. D'improvviso una fiammata. Il centro del ponte si solleva e, lungo una linea a zig zag, si spezza in due..."Questa é l'ultima bravata che fanno, governatore, glielo garantisco. Abbiamo le idee abbastanza chiare su chi sono, come operano e quale sia il loro prossimo obiettivo". Un medico. La sua infermiera nonché fidanzata. Un giovane reduce specializzato in demolizioni. Un mormone con tre mogli. E' questo l'improbabile quartetto di aspiranti guerriglieri, di eco-sabotatori forse inizialmente sprovveduti, ma decisi a salvare quel che resta della natura dell'Arizona. Intraprendendo una lunga serie di sabotaggi avventurosi e di incursioni semi-comiche, fino al progetto più ambizioso: far saltare la diga del Glen Canyon, intollerabile scempio ambientale... Comico, sentimentale e sovversivo. Leggero come un romanzo di intrattenimento, pungente come un romanzo impegnato. Sta nell'essere tanto divertente quanto arrabbiato il segreto di questo libro, che alla sua uscita vendette oltre mezzo milione di copie e spaccò la critica americana, diventando romanzo di culto del movimento ecologista della controcultura americana dei tardi anni Settanta. Tanto da ispirare, negli anni successivi, la nascita e le azioni di Earth First!, gruppo di ambientalisti radicali che agivano sulle orme dei protagonisti del libro. The Monkey Wrench Gang rappresentò un vero caso letterario e culturale, proposto ora per la prima volta al pubblico italiano. L'AUTORE: EDWARD ABBEY (1927-1989), filosofo, saggista e romanziere, esordì come scrittore negli anni Sessanta, dopo avere lavorato a lungo come guardia forestale nei parchi nazionali di mezza America. Arrivato al successo con The Brave Cowboy, che divenne un film con l'interpretazione di Kirk Douglas, con The Monkey Wrench Gang fu consacrato nel 1975 eroe della nuova ondata ecologista americana, diventando al contempo autore di primissimo piano nel panorama americano.
E una domenica si innamorò. Apestégue, giovane poeta nella Parigi degli anni Trenta, é l'ospite fisso dei giorni festivi a casa di Firmin, diplomatico sudamericano. Stupore, adorazione e pena: sono questi i sentimenti provati incontrando la bella Obligaciòn, moglie del padrone di casa. Un amore, però, niente affatto corrispoto: la donna é fedele al marito e ha per il giovane amico solamente un grande, quasi materno, affetto. Tanto da tentare di farlo innamorare della sorella, appassionata di metempsicosi e dotata di sopracciglia decisamente troppo folte. Per Apestégue non può esistere che Obligaciòn: domenica dopo domenica, l'amore impossibile cresce. Ma nulla é impossibile e il giovane, pur di seguire ovunque l'amata, non esiterà a lasciare il proprio corpo e incarnarsi nei corpi di chi può starle vicino: una mosca, un gatto e infine un nano con tentazioni suicide... Romanzo colto e pieno di ironia, storia di amore estremo e insieme parodia di ogni storia d'amore, testimonianza realistica e divertita di un interesse per l'occultismo quantomai attuale: con Il ragazzo della domenica siamo di fronte a una piccola perla della letteratura francese, parabola di una vicinanza di spirito più impudica e avvincente di ogni possibile vicinanza del corpo. L'AUTORE: JULES SUPERVIELLE, nato a Montevideo da genitori francesi, frequentò gli ambienti letterari nella Parigi degli anni Trenta. Vicino al surrealismo, non si legò in realtà mai a nessuna cerchia precisa. Noto in Francia soprattutto come poeta, scrisse anche opere teatrali e di narrativa, tra le quali spicca questo sorprendente romanzo.
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