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LYNCH ON THE ROAD...CON UN TAGLIAERBE SULLE STRADE D'AMERICA

UNA STORIA VERA (The Straight Story), di David Lynch, con Richard Farnsworth, Sissy Spacek, Harry Dean Stanton; produzione: USA; commento: ***1/2

Tratto da una storia realmente accaduta nel 1994, Una storia vera racconta il viaggio ieratico di un ottantenne attraverso tre stati del Midwest a cavallo di un tagliaerbe, per rivedere e riappacificarsi con il fratello malato, con il quale ha interrotto i rapporti da un ventennio causa dissidio personale. E' un film on the road, con momenti struggenti che ricordano certe ballate di Springsteen: vita vissuta, piccoli e grandi incontri e ricordi che bruciano. Nell'impresa dell'ultimo cowboy che attraversa l'America in sella a un tagliaerbe, Lynch ha però perso l'occasione di realizzare il suo capolavoro.
Abbandonati i cuori selvaggi e il fuoco che cammina con lui, dopo la presa in giro (del pubblico pagante) di "Strade perdute", Lynch si è trovato di> fronte a un soggetto eccellente dal quale si poteva trarre un gioiello di film intimista, tutto giocato su sentimenti e situazioni minimaliste.
Tuttavia il nostro ha dimostrato di non aver sufficiente leggerezza nel
tocco e, pur avendo realizzato un'opera più che pregevole, è più volte scivolato nel sentimentalismo. Bisogna però rendere onore al merito al bravo ottantenne Richard Farnsworth che, dopo una lunghissima carriera come stuntman o caratterista - tra i suoi numerosi film annoveriamo Le avventure di Marco Polo con Gary Cooper, Il fiume rosso con John Wayne, Spartacus di Kubrick, Tom Horn, Tutto in una notte, Independence day, Misery - è assurto con successo al ruolo di protagonista, ottenendo anche una nomination per gli Oscar 2000.
La fotografia patinata e decisamente troppo leziosa (le sequenze del cielo stellato erano a dir poco stucchevoli) è di Freddie Francis, già collaboratore di Lynch in Elephant Man, nonché direttore della fotografia de La donna del tenente francese che lanciò Meryl Streep e del bellissimo Suspense di Jack Clayton. Le musiche - senza infamia e senza lode - sono di Angelo Badalamenti, fedele collaboratore di Lynch (Strade Perdute, Twin Peaks, Cuore Selvaggio, Velluto Blu).

© Marco Ferrari - per gentile concessione dell'autore

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