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I LUNEDI’ AL SOLE (Los lunes al Sol), regia di Fernando Leon de Aranoa con Javier Bardem, Luis Tosar, Jose Angel Egido, Nieve de Medina; produzione: Spagna; anno: 2002; durata: 113’; Giudizio: ****


Un gruppo di operai nella Galizia del nord rimane disoccupato per la chiusura del cantiere navale in cui lavoravano, sostituito da lotti residenziali per turisti. Le reazioni dei vari personaggi sono differenti: chi si abbandona alla depressione, chi va in crisi nei rapporti con la moglie. L’unico a non perdere dignità e fiducia in se stesso è Santa, che tiene le fila del gruppo e a modo suo cerca di aiutare i compagni a non perdersi.
Il regista Fernando Leon de Aranoa pur ispirandosi a Ken Loach trasmette al film la propria cultura mediterranea, regalando un’opera intelligente, amara, lucida ma anche ironica e mai compiacente. I lunedì al sole è anche una severa riflessione sui mali di un’economia mondiale, ormai dominata dal mercato – memorabile la battuta dell’immigrato russo che dice “Quel che ci avevano detto sul comunismo era una bugia, ma quel che ci avevano detto sul capitalismo è tutto vero!” – che invita a ripensare sul ruolo dell’uomo e il senso della vita nella società moderna.
Javier Bardem (Carne Tremula, Before the Night Falls) è fenomenale nel ruolo di Santa, ma anche il resto del cast è di primario livello: memorabili gli incontri quotidiani al bar.
Vincitore di cinque Goya al festival di San Sebastian, il film è stato ingiustamente trascurato alla premiazione degli Oscar – ma d’altronde sarebbe stato aspettarsi troppo – dove era candidato come miglior film straniero.

© Marco Ferrari 2003 - per gentile concessione dell'autore

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