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La chiatta naviga placidamente sulle acque
del Mar Nero, illuminata da un pallido sole, mentre sulla terraferma la
vita scorre tumultuosa. Passioni gitane, balli tzigani, amori, vendette,
anarchia e arte di arrangiarsi : in un mondo pazzo e grottesco - cosi
il regista uzbeko Bakhtiar Khudojnazarov ci rappresenta l'Asia
ex sovietica - un bimbo che sta per nascere ci racconta la sua storia.
Conosciamo sua mamma, sedotta e abbandonata da una specie di artista e
partecipiamo alla ricerca del dell'uomo che lei, suo padre e suo fratello
fanno in tutto l'Uzbekistan a bordo di un'auto scassata piena di conigli,
che tocca anche la mitica cittư di Samarcanda, luogo simbolo di viaggi
in terre lontane nell'Asia sterminata. Grottesco, ironico e vorticoso
come la vita dei suoi personaggi, "Luna Papa" richiama la letteratura
latino-americana di Marquez e la pi˜ vicina cinematografia di Kusturiza,
dal quale il regista ha preso pi˜ di uno spunto. Bakhtiar Khudojnazarov
ha un grande talento visionario e, coadiuvato da una bella fotografia
e da una musica coinvolgente di , regala al pubblico occidentale, sempre
pi˜ vittima di una produzione americana standardizzata e da una europea
in decisa involuzione - un film fresco vivace che avvince e commuove lo
spettatore preso a seguire le vicende dei suoi personaggi travolti da
insoliti destini. © Marco Ferrari - per gentile
concessione dell'autore
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