novità editoriali: Meridiano Zero




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Christopher Brookmyre


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Mary Woronow

 
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NOVITÁ MAGGIO-LUGLIO MERIDIANO ZERO 2005


COLLANA "MERIDIANO NERO"

Christopher BROOKMYRE - "REAL LIFE™" - MAGGIO
James WADDINGTON - "DURI DA MORIRE" (NUOVA EDIZIONE)- MAGGIO
Mary WORONOV - "SNAKE" - GIUGNO
Harry CREWS - "LUCIDI CORPI" - LUGLIO
COLLANA "PRIMO PARALLELO"
Susan MUSGRAVE - "CARGO DI ORCHIDEE" - GIUGNO
David MADSEN - "MEMORIE DI UN NANO GNOSTICO" - LUGLIO
COLLANA "GLI INTEMPERANTI"
Ronnie PIZZO - "A TEMPO PERSO VIVIAMO TUTTI I GIORNI" - MAGGIO

Christopher BROOKMYRE - "REAL LIFE™" - MAGGIO

In principio, era Doom. Durante la sua vita, Raymond ha visto il mondo dei videogiochi crescere con lui. L'epoca dei Sinclair e degli Amiga ormai lontanissima, hanno cominciato a uscire titoli come Quake e Unreal - e attorno a questo mondo virtuale è fiorita tutta una sottocultura, com'era avvenuto per la musica con l'arrivo del punk, dei Clash o degli Smiths. E così il piacere generato dagli sparatutto on line non è potuto che aumentare.Ora la Gran Bretagna trema di fronte alla imminenza di un clamoroso attentato, minacciato da un dittatore africano da poco rovesciato. Ma le giornate di Raymond non hanno bisogno di questo per essere un inferno. I doveri di giovane padre e insegnante d'Inglese l'hanno costretto a vendere il suo grande sogno: il suo primo locale di giochi in rete. Adesso avrebbe solo una gran voglia di mandare tutto a quel paese, salire sul primo aereo e scomparire.
Ma nella REAL LIFE™, quando le cose si mettono male, è possibile iniziare un nuova partita? Forse sì. Simon, suo ex amico, l'ha fatto. Stanco
del grigiore impiegatizio, ha deciso che il suo ego affascinante e carismatico meritava ben altro destino. Così ha intrapreso la brillante carriera
di terrorista internazionale su commissione, e ora è il migliore di tutti. Il più ricercato. Il più crudele. Ma anche quello con più stile: raramente si scorda di firmare le sue imprese con l'elegante biglietto da visita dello Spirito Nero.
Dello Spirito Nero l'Interpol ignora sia il volto che il nome, ma sembra certo che l'esecuzione dell'attentato che dovrà sconvolgere il Paese sia stata appaltata proprio a lui. Solo Raymond, però, può provare a fermarlo: è l'unico a conoscere la sua vera identità… e soprattutto si è fatto una grande esperienza con Quake.
Brookmyre riesce a stupirci ancora una volta, con un romanzo che si sottrae a ogni catalogazione. In una raffica di citazioni musicali e attraverso il linguaggio dell'era dei videogames evoluti, REAL LIFE™ fonde l'adrenalina del thriller d'azione con una riflessione comicamente feroce sui sogni di fuga dal quotidiano. E ci trascina nel vortice di rimandi tra il mondo reale e quello virtuale: perché la vita è proprio come un gioco, ma senza la funzione RICARICA PARTITA SALVATA.

Ronnie PIZZO - "A TEMPO PERSO VIVIAMO TUTTI I GIORNI" - MAGGIO

La generazione che Ronnie Pizzo ci racconta ha vent'anni e non ha altro che se stessa. Si muove tra discoteche, scuole e festini, e per sconfiggere la noia del vuoto in cui galleggia senza peso, usa metodi già del tutto abusati: corse in macchina e gare mortali sui cavalcavia, cocktail di droghe che diventano via via più pesanti, e poi sesso, casuale e confuso, che non fa passare niente, né significati né piacere. Si tratta perciò di una generazione zero: fotografata per quello che è, senza moralismi né tenerezze. Così, correndo a perdifiato, Jero, Bobby, Lombata, Giulia, e Tesla si incontrano e sbattono l'uno contro l'altro i loro incerti destini, e cercano, magari nell'amore o nell'amicizia, e a volte in tutte e due le cose insieme, qualcosa che non riescono a trovare: un centro di gravità, intorno al quale ruotare stabilmente. In una raffica di diapositive che si accendono e si spengono a ritmi frenetici, il tempo che è stato loro concesso, mentre passa, sta già per scadere: le sue lancette corrono veloci e battono a ritmo, come il cuore delle loro giovinezze giocate a dadi sul tavolo della vita.

Susan MUSGRAVE - "CARGO DI ORCHIDEE" - GIUGNO

Scritto in uno stile sensuale, viscoso come i petali umidi di un fiore che gronda umorismo avvelenato, Cargo di orchidee è un romanzo che sa giocare con le parole, e sa manovrare le emozioni in tutta la loro crudele ricchezza. Mentre lancia un accorato appello contro la barbarie della pena di morte, l'opera parla di voluttà e disperazione, di abbandono e maternità, di erotismo e dipendenza.Una poeticità densa, a volte disturbante, tra le cui pieghe si disegna lentamente un intreccio imprevedibile.
La storia si apre tra gli orizzonti ristretti di un penitenziario femminile degli Stati Uniti. Una scrittrice tenta di vivere con intatta dignità i propri giorni, anche se non è sempre facile per una detenuta del braccio della morte. Gravata dalla terribile accusa di aver ucciso il proprio figlio.
Per lei e per le sue compagne di prigionia, Rainy e Frenchy - le "due migliori amiche che ha sempre sognato di non avere" -, l'ironia è una tecnica per ritrovare l'umanità di fronte al comune destino che le attende.Ma ecco che l'inquadratura si allarga, e dalla penna della donna sgorga la storia che l'ha portata fino a lì. Il passato, il suo lavoro di traduttrice. Una visita al carcere di Vancouver, e l'amore improvviso per Angel, membro di un noto cartello della droga sudamericano. Rimasta incinta di lui in un furtivo incontro tra le mura del carcere, viene fatta rapire dalla moglie e tenuta in ostaggio su un'isola al largo dellaColombia. Ben presto diventano chiare le motivazioni che hanno spinto la famiglia a "rubare" quel bimbo non ancora nato, e per lei non resterà che tentare una fuga disperata… È una narrativa di ampio respiro, quella di Susan Musgrave, che con ritmo adrenalinico riesce a tenere insieme tematiche complesse come la colpa, la punzione, il carcere. Per fonderle in ultima istanza in un'invocazione, che è insieme un inno alla vita e al dolore.

SUSAN MUSGRAVE enfant terrible della letteratura canadese, è nata nel 1951 in California, ma è cresciuta a Vancouver e in seguito ha vissuto per lunghi anni in Irlanda, Inghilterra, Panama e Colombia. Ha pubblicato più di 20 libri, tra poesia, romanzi, letteratura per ragazzi e saggi, vincendo il Tilden Award per la poesia e svariati altri premi. La sua vita è cambiata nel 1980, quando ha conosciuto, mentre era incarcerato, il bandito e scrittore Stephen Reid (alla coppia la CBC ha dedicato un famoso documentario, The Poet and The Bandit, la poetessa e il bandito) che poi ha sposato nel 1986, e da cui ha avuto due figli.
Alla stesura di Cargo di orchidee, opera intensamente impregnata di autobiografia, ha dedicato quasi otto anni di sofferta e quotidiana scrittura.

Mary WORONOV - "SNAKE" - GIUGNO

"Una prosa impavida e un plot surreale… Frammenti di strade perdute che sembrano uscite da un film di David Lynch"
(Kirkus Reviews)


Fuggita dalla casa dei genitori, dove la madre cercava di repri-mere la sua curiosità fisica e mentale nella rigida morale bor-ghese, Cassandra approda sulla scena di Los Angeles poco più che ventenne. Tra aspiranti attori, artisti falliti, lesbiche e rocket-tari, la ragazza viene catapultata nelle illusioni elettriche di una città che non dorme mai, e che sembra finalmente offrire la libertà sperata. Ma ben presto questa sensazione scompare, quando Sandra comincia a sentirsi incastrata in una relazione morbosa con un giovane editore.
Da sempre abituata a lasciarsi dietro tutto ciò che la costringe, comincia a sognare di eliminare il compagno. Una notte, duran-te una festa, le pare di vedere Luke, un misterioso personaggio dagli occhi gialli, che spara al suo uomo. Senza averlo veramente deciso, Luke e Sandra si ritrovano a scappare insieme attraverso il deserto, in fuga dalla polizia e da una gang di trafficanti. E finiscono per innamorarsi.
Ma fin da piccola Cassandra fa dei sogni strani, allucinati, che ora si fanno sempre più vividi: si vede ricoverata in una clinica per abusi di droghe e malattie mentali. È il futuro o il passato quello che la sua mente le racconta? L'editore suo compagno è effettivamente morto? E Luke esiste o è solo l'effetto di un desiderio di libertà sempre più irrefrenabile?
Dalla penna ribelle di Mary Woronov - attrice, regista e scrittrice amica di Warhol e habituée della Factory - la storia poetica e misteriosa di una donna che cerca disperatamente di trovare il suo spazio nell'opprimente mondo degli uomini. Un romanzo on the road a metà strada tra il canto
di libertà di Thelma e Louise e l'universo surreale e angosciante di David Lynch.
Mary Woronov vive a Los Angeles. Pittrice, attrice in film di culto come Chelsea Girls, Eating Raoul, Rock'n'Roll High School e regista cinematografica, ha pubblicato vari libri.
Presso Meridiano zero è uscito lo scorso anno il romanzo Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Factory di Andy Warhol e non avete mai osato chiedere.

Harry CREWS - "LUCIDI CORPI" - LUGLIO
QUANDO L'OSSESSIONE PER IL FISICO DIVENTA FOLLIA

Un godimento dall'inizio alla fine… Crews è restato per troppo tempo un tesoro letterario nascosto"
(People)
"Ferocemente divertente e terribilmente serio"
(Publishers Weekly)


Una provinciale del Sud degli Stati Uniti si trasforma in una stella del body-building. Shereel Dupont è tutto ciò che non è Dorothy Turnipseed: sofisticata, ammirata, perfetta. Ma per quanto possa modellare il suo corpo, non può cambiare il suo passato. Dorothy era una semplice segretaria di Waycross, Georgia, prima di iniziare a sollevare pesi all'Emporio della fatica: in questa palestra, il personal trainer Russel "Bicipite" Morgan, un aguzzino degno del colonnello di Full Metal Jacket, la trasforma in Shereel, esempio di perfezione fisica e concorrente favorita a Miss Cosmo: una donna per cui l'unica cosa importante è vincere.Ma al concorso sta arrivando una pericolosa comitiva di spettatori: la famiglia Turnipseed. Con i loro chili di troppo e la mentalità rozza e conservatrice da contadini del Sud, i fratelli di Shereel si presentano inattesi a fare il tifo, in compagnia dell'ex fidanzato - un ossessivo e violento reduce del Vietnam sempre sul punto di esplodere.
Con una prosa asciutta e dialoghi serrati, Crews come sempre è maestro nel far crescere la tensione a poco a poco, fino a portarla a livelli
insostenibili, che si liberano in un finale scioccante. Lucidi corpi svela la bellezza che si annida nel grottesco e il grottesco nascosto
nella bellezza, mescolando il brutale e il delicato, l'ossessione per i corpi e la ricerca dell'amore.

David MADSEN - "MEMORIE DI UN NANO GNOSTICO" - LUGLIO

"Un romanzo avvincente, pieno di passione narrativa"(Beniamino Placido, Repubblica)

Per quanto riguarda le Messe Solenni, devo dire che sono risultate sempre piuttosto problematiche per il povero Papa Leone X: Sua Santità veniva puntualmente sopraffatto dall'esigenza di dare sollievo alla vescica dolorante.
1518: Sua Santità Leone X si fa curare per una fastidiosa fistola, frutto delle sue intemperanze sessuali. Peppe, nano, buffone e ruffiano, ne è il segretario e il confidente; con pungente irriverenza, racconta vizi e virtù (ma sono molti più i vizi) della corte papale: i fastidi provocati, in papa Leone X, da quel certo Martin Lutero che, al sicuro in Germania, denuncia la corruzione romana; la sua indifferenza alla circolazione dei molti libri proibiti (ma golosamente letti in Vaticano) sui "segreti piaceri dei monaci" e sulle "pratiche dell'amore greco"; il suo cieco amore per il bellissimo Raffaello che "non solo ha l'aspetto di un angelo, ma dipinge anche come un angelo".
Peppe, però, non ha sempre vissuto a corte: figlio di una prostituta che ne disprezza le forme e di un padre morto ubriaco, cresce in un mondo di rifiuto e delusione fino a che non incontra Laura, figlia di Andrea de' Collini, capo degli gnostici romani, la quale lo inizia ai segreti della "setta" gnostica e della vita. Arrestato insieme a lei - accusata di pratiche stregonesche, torturata e destinata al rogo - viene venduto ad Antonio Donato, proprietario di un freak show ambulante. Tra mille peripezie arriva infine a Firenze, dove viene introdotto alla corte del cardinale de' Medici, prossimo alla porpora.
Una successione di eventi congegnata con abilità fuori dal comune: scorrevole e bizzarra, non perde mai tensione, inchiodando il lettore fino all'ultima pagina.Scandaloso e insolente, Memorie di un nano gnostico riesce a stupire con intelligenza, portando alla luce la crudeltà, la violenza, la sozzura e l'erotismo rinchiusi negli "scantinati" del Vaticano.
Un romanzo storico alla Umberto Eco che riporta in vita la pompa e lo splendore del Rinascimento, la sua arte e la sua corruzione, con una particolare attenzione alle vicende della Riforma e della Controriforma e ad alcuni personaggi coevi (oltre al già citato Raffaello, il grande Leonardo, che prenota Peppe come esemplare da anatomizzare).David Madsen è lo pseudonimo di un filosofo e teologo londinese, che ha studiato per anni a Roma, dove ha sviluppato un particolare interesse per l'insegnamento degli eretici gnostici e per la loro influenza sulla tradizione esoterica all'interno del Cristianesimo. Oggi Madsen vive e insegna a Copenhagen.
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