Metti una sera...
9 settembre 2010
• La cena,
di Herman
Koch. Romanzo. Neri Pozza Editore,
286 pagine, 16,00 euro.
Data di uscita: gennaio 2010
recensione di Fabio Sbaraglia
“La cena”, ovvero ‘la faccia oscura dell’amore’. La cena è un pretesto, un’occasione
per i quattro protagonisti di discutere di qualcosa di molto grave e urgente.
La cena è, allo stesso tempo, la scusa con cui Herman
Koch scava tra gli effetti collaterali dei sentimenti più
puri.
Tutto inizia con l’incontro - in un lussuoso ristorante olandese - tra le
famiglie dei fratelli Loehman: Paul, Serge e le loro mogli, Claire (moglie
di Paul) e Babette (moglie di Serge). Non è proprio una normale cena di famiglia,
se non altro perché Serge è un politico di fama nonché candidato favorito
alla vittoria delle imminenti elezioni politiche. Paul invece è un insegnante
a riposo. Due fratelli, due vite completamente diverse, segnate da scelte
divergenti e specchio di caratteri opposti. Le personalità di Paul e Serge
trovano perfetta incarnazione nelle rispettive mogli. Claire, moglie e madre
ideale, donna di grandi principi, estremamente protettiva verso la famiglia
e complice di un matrimonio apparentemente ideale dal quale è nato Michael.
Babette è una donna fredda, misurata e calcolatrice, perfetta compagna per
un uomo pubblico, arrivista e ambizioso come Serge. Hanno tre figli: Rick,
coetaneo di Michael, Valerie e Beau.
La voce narrante è quella di Paul. E la sua descrizione inizialmente regge,
ma dura poco. Presto inizia a mostrare tutti i suoi punti deboli e lo fa a
mano a mano che gli eventi mettono con le spalle al muro le personalità dei
quattro. Quali gli eventi? Gli stessi che hanno reso urgente l’incontro. Michael
e Rick qualche giorno prima hanno picchiato ed ucciso una homeless
che dormiva nella stazione di un bancomat e il tutto è stato ripreso dalle
telecamere a circuito chiuso della banca. Tuttavia dalle immagini finora rese
note sembrerebbe impossibile identificare gli autori dell’omicidio ma su internet
compare anche un secondo video, girato dagli stessi ragazzi, che mostra molto
meglio la fisionomia degli aggressori. Che fare allora? Come proteggere i
figli? Fino a dove spingersi per farlo? L’imbarazzo, la tensione e la paura
sono palpabili e lentamente, tra una portata e l’altra, emergono posizioni
e punti di vista contrastanti. Una serie di flashback fa luce sulla
realtà familiare delle due coppie e crolla l’immagine perfetta della famiglia
di Paul. Non solo, emergono addirittura strane analogie e inquietanti tratti
ereditari tra la sua violenza e quella di suo figlio Michael. La scelta finale
dovrà essere a tutti i costi condivisa. In ogni caso tutti avranno qualcosa
da perdere.
Un libro decisamente coinvolgente, in cui è facile perdersi smarrendo riferimenti
e valori, mettendo in discussione ogni morale, che lascia increduli e smarriti
davanti al dilemma più grande: la scelta tra l’amore e la giustizia.
