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Il
sito ufficiale del film
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LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI (League of Extraordinary
Gentlemen) Regia: Stephen Norrington; sceneggiatura:
James Robinson; fotografia: Dan Laustsen; Interpreti:
Sean Connery, Naseeruddin Shah, Peta Wilson, Stuart Townsend,
Richard Roxburgh
Il pregio dei cosiddetti film-fumetto, quelli di serie B almeno
(escludendo quindi blockbuster come Spiderman,
Hulk, i vari Batman, etc), sta solitamente
nel regalare a una platea non troppo smaliziata unoretta e
mezza di puro svago. Già il fatto di non voler puntare a
scalare la vetta delle classifiche dovrebbe essere già di
per sé un pregio. Daltronde, parliamo di prodotti realizzati
con due soldi, mettendo insieme cast di giovani promesse, a volte
mancate, e di attori che stanno inevitabilmente "ruzzolando"
dalla china della fama; prodotti che riescono addirittura, talvolta,
a puntare su qualche dignitoso effetto speciale, soprattutto ora
che la computer graphic permette discreti risultati a chiunque
abbia un po di fantasia e sappia a malapena digitare sulla
tastiera di un pc. Per essere chiari, ci riferiamo a film come lo
Swamp Thing di Wes Craven, Spawn, I Fantastici Quattro di Corman.
Certo, ci devessere, a sorreggere il tutto, magari unidea
non proprio stantia. In La leggenda degli uomini straordinari il
soggetto, basato sul fumetto di Alan Moore e Kevin ONeil
La Lega degli Straordinari Gentlemen, fornisce in effetti
un ottimo punto di partenza: lidea di far incontrare personaggi
dei romanzi popolari (nella migliore accezione del termine) come
Allan Quatermain, lUomo Invisibile, il Capitano Nemo e Mr.
Hyde risulta inevitabilmente la cosa più gustosa del film.
Ma saranno proprio gli appassionati di fumetti i più delusi
dalloperazione: mentre gli autori dellopera originale
erano riusciti a creare un piccolo gioiello della narrativa disegnata,
il film alla fin fine non è nientaltro che un divertissement,
rovinato soprattutto da una sceneggiatura incoerente e ingarbugliata,
da attori svogliati -su tutti uno Sean Connery che mostra
chiaramente di non stimare per nulla il regista, come più
volte dichiarato nelle interviste promozionali- e da una regia assente,
per non dire a tratti fastidiosa. Volendo continuare a parlare di
difetti, lidea risulta inoltre troppo legata alla cultura
anglosassone, e la sceneggiatura non si cura di approfondire i personaggi
principali, che restano praticamente delle macchiette per tutta
la durata della pellicola. E dire che la sceneggiatura è
firmata da un altro professionista del fumetto a stelle e strisce,
quel James Robinson, creatore di Starman
, insignito in patria di numerosi e meritati riconoscimenti. E suppongo
che anche il nome del regista dovesse fare da esca a un pubblico
di ragazzini: Stephen Norrington aveva infatti diretto un
altro film-fumetto, invero tuttaltro che godibile, Blade,
vero capostipite della moda delle pellicole dedicate agli eroi dei
comics. Un film essenzialmente noioso, quindi. E dire che
il sottoscritto si riconosceva pienamente nel target studiato dai
produttori...
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Glauco Guardigli 2003 - per gentile concessione dell'autore
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