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un'intervista
a Jack Kirby
L'eredità
di Kirby: Gaiman, McFarlane e altri autori sull'importanza dell'opera
del Maestro
Simbolismo spirituale nell'opera di Kirby
biografia di Jack Kirby
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JACK
KIRBY: IL RE DEI SUPEREROI di Paolo Ferrara
Se esiste un disegnatore, ma anche autore completo, che è
stato capace di lasciare contemporaneamente un marchio indelebile
nel cuore di appassionati, lettori e autori, e nella produzione
stessa del fumetto mainstream americano,
questi altro non può essere che Jack The King
Kirby.
In poco meno che una decade (1961 1970) Kirby
partorisce, insieme a Stan Lee, la maggior parte dei
supereroi Marvel, dai Fantastici Quattro allIncredibile
Hulk, sotto la luce di unidea, che la gente amorevolmente
riassumerà nella frase supereroi con superproblemi,
che cambieranno radicalmente il modo di vedere e scrivere storie
di supereroi.
Tra il '69 e il '70 il connubio con Stan Lee si infrange e Kirby
passa alla concorrente DC Comics (era proprio per poter
rivaleggiare con lallora National Publications che Lee
e Kirby avevano ricevuto le spinte che portarono a generare
i primi stadi delluniverso Marvel) e per due anni crea
e sviluppa il grande affresco del Quarto Mondo.
Se
esiste un disegnatore, ma anche autore completo, che è
stato capace di lasciare contemporaneamente un marchio indelebile
nel cuore di appassionati, lettori e autori, e nella produzione
stessa del fumetto mainstream americano, questi altro non può
essere che Jack The King Kirby.
Nonostante
lo scarso successo riscontrato allepoca e la breve durata
che lasciò incompiuto il lavoro, i personaggi del Quarto
Mondo kyrbiano hanno lasciato un impronta indelebile e, a tuttogg,i
molti di loro appaiono costantemente nei serial DC Comics (Darkseed
continua a essere un cattivo carismatico) e, nel corso degli
anni, autori come John Byrne e Walt Simonson hanno
tentato a più riprese di raccoglierne il testimone. Persino
nellultimo serial animato dedicato a Superman si
sprecano gli omaggi al Quarto Mondo, con personaggi come le
Furie Femminili e Orion che scorrazzano come ospiti
per vari episodi e con uno splendido doppio episodio dove viene
rinarrato il corpus centrale della saga.
Collabora fino al 75 con la DC, su personaggi minori come
Demon per poi tornare alla Marvel fino al 79 quando,
stanco e amareggiato, deciderà di tornare ai cartoni
animati (dal 1935 lavorò alcuni anni come intercalatore
nello studio dei fratelli Fleischer), dove lavorerà
come storyboarder.
Nel 1980 il suo ritiro ufficiale, non assoluto, perché
non smette di progettare nuovi serial fino al febbraio del 1994,
data in cui si spegne nella sua casa di Thousand Oaks.
Jack Kirby, allanagrafe Kurtzberg, è stato
capace di raggiungere una capacità stilistica ineguagliabile,
che gli permetteva una produzione rapida e sfrenata. Ipertrofico
e splendidamente stilizzato, tra leccessivo e il caricaturale,
il suo tratto personalissimo conserva tuttora un'incredibile
funzionalità emotiva e dinamica.
I suoi macchinari, i suoi mostri, i suoi mondi hanno un fascino
incredibile e mitologico.
Il suo immaginario è imponente e titanico: spesso i suoi
personaggi e le sue architetture si esprimono in dimensioni
spropositate, con una poetica che ricorda le architetture arcaiche
e smisurate del francese Druillet.
Bizzarri i suoi personaggi, a volte al limite del ridicolo (come
il Black Racer, araldo della morte che vola sopra sci
volanti con tanto di racchette...) ma con una forza drammatica
spettacolare. Spigolosi, massicci, sempre più esagerati
man mano che la sua carriere procedeva, gli indomiti eroi di
Kirby restano indimenticati.
Nella sua sconfinata produzione questo autore, che ha avuto
tra i suoi mentori gente del calibro di Will Eisner,
oltre al supereroistico ha toccato tutti i generi, dal romance
allhorror, mantenendo fede al suo stile.
Siti internet, una rivista specializzata, continue ristampe
e soprattutto un affetto che non fa che crescere con il tempo
sono alcune dei lasciti di questo grande e spigoloso autore.
Per chiunque volesse riscoprirlo, recentemente Play Press
ha ristampa in italiano i tre volumi che raccolgono le saghe
legate al Quarto Mondo: I Nuovi Dei, Mister Miracle e
The Forever People.
Ristampati in una veste economica, in un bianco e nero che rende
omaggio allopera dellautore, rappresentano, forse,
i migliori tasselli per ricostruire il puzzle dellopera
artistica di Kirby.
Andando indietro di qualche anno potreste incappare in alcuni
volumi editi da Marvel Italia/Panini Comics, non eccessivamente
difficili da rintracciare: il primo volume de I Grandi Autori
Marvel, agile volumetto brossurato con una breve biografia
e una carrellata di racconti pescati nel grande archivio Marvel,
e la serie Fantastici Quattro Classic, che doveva essere
la ristampa integrale delle prime storie del quartetto a opera
appunto del duo Lee/Kirby ma che è rimasta interrotta
prematuramente.
Infine, consiglio come al solito di tenere docchio bancarelle
e librerie che trattano remainders e libri di seconda mano:
potrebbero facilmente capitarvi tra le mani alcuni storici albi
delleditrice Corno, piccole perle come Kamandi
o Gli Eterni, e magari Fantastici Quattro Gigante.
Di solito per pochissimi euro potreste garantirvi uno splendido
tuffo nel sense of wonder di un autore che metteva
tutto il cuore in una produzione massiccia, tanto per ricordare
che la qualità e larte possono tranquillamente
travalicare o addirittura accompagnarsi a una vasta produzione
commerciale.
©
2002 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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