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JILL
THOMPSON: UN MONDO COLORATO AL DI LA' DI HALLOWEEN
di Paolo Ferrara
Il folklore della festa di Halloween, un coacervo tra miti
fedeli a questo nome in una linea più classica
e i moderni miti letterario-cinematografici, ha sempre proiettato
luci distorte dal bizzarro brivido fascinoso, con grandi effetti
sul pubblico più piccolo. Lo sanno bene autori
che ne hanno fatto un businnes come R.L.Stine con i suoi piccoli
brividi e artisti che ne sono completamente travolti, come
il regista Tim Burton o lo scrittore Neil Gaiman.
O come la nostra autrice di fumetti Jill Thompson.
Questultima, diplomata allAmerican Accademy of
Art di Chicago ha cominciato la sua carriera professionale
nel mondo del fumetto alletà di quindici anni.
È passata attraverso varie serie, anche di grosso calibro
come Wonder Woman, fino ad approdare alla Vertigo,
dove si è trovata subito come spirito affine. Non per
niente la linea Vertigo, soprattutto nei suoi primi passi
era proprio dedicata ad elementi orrorifici. È così
ci fu Swamp Thing e poi Sandman. Con Sandman
comincia il lancio alla ribalta: realizza alcuni episodi,
lintero story-arc Brevi Vite (trovate
il volume con lo stesso titolo, sia in versione brossurata
che cartonata per leditrice Magic Press), dove
si dileggia con il suo eterno preferito dopo sogno, la ragazzina
Delirio (che le permette di sbizzarrirsi), e ha dato vita
in un illustrazione promozionale a una versione caricaturale
degli endless, i Little Endless (ma sarebbe
più adeguato usare la definizione usata tipicamente
nel mondo del fumetto e dellanimazione giapponese, superdeformed,
che dà unidea più concreta di quanto sia
una rilettura umoristica, non obbligatoriamente dissacrante
come una normale caricatura implicherebbe) che ha mandato
i fan in visibilio. Le richieste di una storia completamente
dedicata ai Piccoli eterni sono state tali che
è stato realizzato un volume, appena tradotto anche
qui da noi sempre per la Magic Press. Volume che risulta non
esattamente un fumetto, ma un racconto illustrato. Oltre a
questi lavori su personaggi altrui (tra cui una deliziosa
storia breve per il Grendel creato da Matt Wagner,
anche questa presto in un volume italiano Magic Press), Jill
Thompson ha creato un suo personaggio, lincantevole
Scary Goodmother. E qui la sua versione poetica e divertente
di un mondo nutrito al gusto di Halloween.
Mostri e creature dai colori vivaci e allegri, uno stile che
si fa tondo e paffuto o sottile e arzigogolato. Lapproccio
incantato di Jill Thompson ai mondi e alle creature fantastiche,
che siano le sue personali riletture di mostri classici come
vampiri, licantropi e quantaltro nel suo mondo di Scary
Goodmother (di cui in Italia è stato tradotto un unico
episodio in bianco e nero, uno speciale di San Valentino,
nellantologia Jet Lag con il nome di Tata
spauracchia) o i personaggi di Gaiman, ci proietta in
un mondo zuccheroso che sa di pasticcini. Principalmente destinato
ai bambini, di cui i protagonisti condividono letà
come in Scary Goodmother o ne abbiano laspetto come
in Grendel o nei piccoli eterni, ma rimane piuttosto gustoso
anche per gli adulti.
Un tocco di poesia e veniamo accompagnati in un mondo accanto
al nostro che ci culla e ci sollazza come le buone fiabe sanno
fare. Peccato che, almeno per ora, il materiale di Jill Thompson
si conti sulle dita qui in Italia. Il volumetto dei piccoli
eterni è appena uscito, e viene spazzolato dagli scaffali.
Di Scary Goodmother, come dicevo, abbiamo visto solo
un episodio in bianco e nero. Al momento non resta che sbirciare
il sito
o cercarvi qualche (splendida) edizione originale, in attesa
che qualcuno si svegli e le offra lo spazio che merita.
È buffo che il suo successo iniziale sia legato alla
serie del signore dei sogni, perché Jill Thompson di
sicuro sa come si sogna e sa come accompagnarci in posti che
tanto ai sogni, quelli piacevoli, assomigliano.
© 2003 Paolo Ferrara - per gentile concessione dell'autore
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