|

JEFFERSON
AIRPLANE: AFTER BATHING AT BAXTER'S (RCA)
Tracklist:
1. STREETMASSE (9:42)
- The Ballad Of You & Me & Pooneil
- A Small Package Of Value Will Come To You, Shortly
- Young Girl Sunday Blues
2. THE WAR IS OVER (6:34)
- Martha
- Wild Tyme (H)
3. HYMN TO AN OLDER GENERATION (6:43)
- The Last Wall Of The Castle
- reJoyce
4. HOW SUITE IT IS (12:22)
- Watch Her Ride
- Spare Chaynge
5. SHIZOFOREST LOVE SUITE (8:18)
- Two Heads
- Won't You Try / Saturday Afternoon
Formazione:
Grace Slick - voce
Marty Balin - voce
Paul Kantner - voce, chitarra
Jorma Kaukonen - voce, chitarra
Jack Casady - basso
Spencer Dryden - batteria
Discografia
1966: Jefferson Airplane Takes Off (RCA Victor)
1967: Surrealistic Pillow ((Rca Victor)
1967: After Bathing At Baxter's (Rca Victor)
1968: Crown of Creation (RCA Victor)
1969: Bles Its Pointed Little Head (RCA Victor)
1969: Volunteers (RCA Victor)
1970: Blows Against Empire (Paul Kantner/Jefferson Starship) (RCA
Victor)
1970: The Worst of Jefferson Airplane (RCA Victor)
1971 Bark (Grunt)
1972: Long John Silver (Grunt)
1973: Thirty Seconds Over Winterland (Grunt)
1974 Early Flight (Grunt)
1977 Flight Log 1966-1976 (Grunt)
1987: 2400 Fulton Street: The CD Collection (Rca)
1989Jefferson (Epic)
1990: White Rabbit & Other Hits (RCA)
1992: Jefferson Loves You (3CD Boxed Set) (Rca)
1993: The Best of Jefferson Airplane (RCA)
1998 Live at the Fillmore East (Rca)
2001: The Roar of Jefferson Airplane (RCA)
2001: Ignition (4CD Boxed Set) (Rca)
Jefferson
Airplane.com, il sito ufficiale della band
un
sito non ufficiale
Surrealistic
Pillow, il sito ufficiale della band
Dreams,
un sito dedicato a Grace Slick
A
San Francisco Music Chronicle, il sito ufficiale della band
Adrian's
Jefferson Airplane Pages, un sito non ufficiale dedicato alla
band
Hot Tuna,
il sito ufficiale
Jefferson
Starship, il sito ufficiale
|
Il 1967 passera' alla storia come uno degli anni piu' "interminabili"
della Storia del Rock.
Fu naturalmente l'anno di Sgt. Pepper, grazie al quale la
musica pop del Novecento venne "eretta" a forma d'Arte
ma che, allo stesso tempo, sanci' un "punto di non ritorno",
sia socialmente che musicalmente: l'esplosione del Sergente Pepe
ebbe effetti devastanti su tutta la musica rock dei tardi anni '60
e cambio' radicalmente l'intero settore discografico, oltre ad imporre
un nuovo concetto strettamente riguardante le nuove e complesse
elaborazioni e sperimentazioni strumentali, che prima di allora
erano solo appannaggio di forme di musiche piu' raffinate ed evolute
come Jazz e Musica classica.
Anch'essi fedeli a questi principi di "sconvolgenti" innovazioni
furono i californiani Jefferson Airplane. Reduci dal trionfo
artistico di Surrealistic Pillow (pubblicato l'anno precedente),
che li aveva imposti come "i padrini dell'acid-rock" (titolo
da condividere legittimamente con gli altri incontestabili "propagatori"
del "concetto lisergico": i Grateful Dead di Jerry
Garcia), la band capitanata da Grace Slick e Paul Kantner, anziche'
decidere di produrre un disco dai contenuti non dissimili da Pillow,
optarono, intelligentemente, per una nuova, inedita (e per i tempi
assai coraggiosa ed audace) ricerca sonora, un forte, magnetico
desiderio di sconfinata esplorazione e scomposizione del pop psichedelico
vigente a quel tempo. Il risultato fu uno degli album-chiave del
decennio, un bizzarro quanto erratico, stralunato melting-pot
tra ballate surreali, melodie ipnotiche accentuate da accenni di
carattere "arabico", rock corposi sempre comunque sorretti
da chitarre acide e compiaciutamente distorte e meravigliosamente
dissonanti; su questo eclettico caos psichedelico di gusto vagamente
ancestrale e cupo, si stagliavano i decorosi testi di Grace Slick,
in perenne bilico tra evocazioni di tempi e luoghi a noi ignoti
e dal carattere "esotico", candide poesie di amore lisergico,
inconfessati, criptati desideri, su cui si erige uno spietato, difforme
spirito libero interiore, che di After Bathing At Baxter's
costituira' l'epicentro concettuale ed il collante/comune denominatore
delle tracce presenti nell'LP.
L'album
si apre con la travolgente The Ballad Of You & Me & Pooneil:
le chitarre di Paul Kantner e Jorma Kaukonen si rivelano
taglienti ed acuminate mentre la melodia pervade il brano di soave,
leggera tensione; Balin e la Slick completano il quadro offrendo
due stili di interpretazioni assai dissimili ma fortemente complementari
l'uno all'altra: Balin piu' lineare e misurato, Grace Slick invece
debordante e onnipresente, una presenza a tratti ingombrante ma
di grande effetto e appeal, la quale che dettera' le coordinate
all'ascoltatore, su chi dominera', e non solo in termini strettamente
vocali, la nuova opera dell'Aeroplano Jefferson.
La seconda traccia, A Small Package Of Value Will Come To You,
Shortly, si ricollega istantaneamente a certe reminiscenze zappiane
presenti in Freak Out, uscito proprio pochi mesi prima: sorta
di collage dove piu' voci (apparentemente in un clima di contagioso
divertimento durante un party...) si sovrappongono e rilasciano
frasi disconnesse, creando nella mente dell'ascoltatore una vaga
sensazione di ipnotismo e di dolce perdita all'interno del nostro
subconscio .... "distratto", "sollevato" da
chissa' quali droghe assunte....
Kantner eccelle in Wild Tyme e la bellissima Watch Her
Ride, che si rivelano anche essere i brani piu' appetibili e
dall'ascolto meno impegnativo e cerebrale: trattasi di due melodie
che trascendono quello splendido spirito di anarchia in seno alla
band ma anche del loro forte desiderio di cooperazione, in perfetta
linea con l'utopia e le speranze che durante quel breve ma intenso,
concitatissimo periodo si sarebbero consumate con frenetica, nevrotica
passione.
Ma la composizione di maggiore appeal sara' costituita da reJoyce
, un prodotto, con ogni probabilita', delle distorte "fantasie
allucinogene" di Grace Slick. reJoyce rappresenta forse
l'azzardo piu' felice di tutto il disco, in quanto bizzarra rilettura
di un testo di James Joyce, che la Slick "impregna"
con alti dosi di lirismo, infondendo un pathos ed una sensibilita'
vocale di rara' intensita' ed emotivita', lo strumento perfetto
onde scortare il brano lungo percorsi di tetro grigiore, "figli
illegittimo" di un'entita' temporale a noi non del tutto chiara,
lievemente torbida ed oscura; una suadente, sensuale distesa di
flauti trabocchevoli che gioiosamente rincorrono le tessiture vocali
della Slick, avvolgendo il suo nudo corpo di un candore spirituale
senza tempo e senza eta'. Le tonalita' sono sofferte ed evocatrici,
la voce solenne, imperiosa di Grace Slick e' il suggello di questi
inaccessibili, proibiti sentimenti; i vaghi accenni arabici compensano
il sottile, implicito ma garbato erotismo emanato dalle corde vocali
della cantante dei Jefferson e tutto si fonde felicemente in un
silenzioso, vorticoso orgasmo sonoro che costituira' uno dei vertici
psichedelici di sempre...si ha quasi la sensazione di essere "prigionieri"
in una giungla di suoni e rumori dal fascino attentatrice, un serpente
a sonagli in musica pronto a mordere e poi addormentare col proprio
veleno i sensi di chi ascolta (forse con troppa attenzione) questa
inedita "digressione" nel mondo onirico "fagocitato",
"viziato" dall'assunzione di trips psichedelici...
e la mente venne, anche per un solo attimo, portata via... verso
arcaici, oscuri orizzonti...
La Slick chiude i battenti con Two Heads, sinonimo della
scissione mentale portata dall'inesauribile carica dell'acido lisergico,
quanto mai simbolo di pace e unione, nonche' di sballo e utopia
ad libitum, un manifesto di trasgressione e liberta' anarchica
allo stesso tempo.
After
Bathing At Baxter's si rivelera' essere un insuperato e mai
piu' eguagliato connubio di dissonanze melodiche, chitarre distorte
accelerate, melodie mediorientali, ammiccamenti avanguardistici,
su cui svetta, lirico e solenne, un concetto di anarchia (musicale
e sociologica) senza precedenti, sorretto da un impareggiabile,
eccitante, energico "groove musicale" che ebbe pochi eguali,
all'epoca.
Chiude degnamente questo album storico per lo sviluppo e l'affermazione
del concetto di psichedelia, Won't You Try / Saturday Afternoon,
che equivale piu' o meno, ad un commiato del gruppo, invocatore
del proprio pubblico a riunirsi tutti insieme "lisergico-appassionatamente"
un sabato pomeriggio (Baglioni qui non c'entra assolutamente niente...si
tratto' di un "sabato pomeriggio" come dire...del tutto
differente...); implicito uno spropositato senso di spirito sottilmente
orgiastico/"absolutely free", senza inibizioni di sorta.
Una melodia ipnotico stralunata legittimatrice del sound etereo-psichedelico-distorto
di After Bathing At Baxter's.
Esso rimarra' un episodio pressoche' unico ed isolato nella carriera
dei Jefferson Airplane, un conciso e rimarchevole sposalizio tra
l'eccelso song-writing del capolavoro Surrealistic Pillow
e le folli, inusuali e ardite sperimentazioni psichedeliche gia'
profondamente in atto in quel 1967, che avrebbe sancito per sempre
la nascita del colore ed ufficializzato l'investitura della musica
pop in qualita' di Nuova eccitante Forma d'Arte.
©
Alan Tasselli 2002 - per gentile concessione dell'autore
drive
index
| musica | borderline:
home page
drive magazine © Copyright 1999-2004 Stefano Marzorati | a True
Romance Production
scrivete a drive
|